Alpecin-Deceuninck 2024

Alpecin-Deceuninck 2024

02/01/2024 0 Di Giovanni Battistuzzi

La squadra più veloce del gruppo vuole continuare a essere la squadra più veloce del gruppo in questo 2024. E potrebbe facilmente riuscirci l’Alpecin-Deceuninck. Perché il miglior velocista in circolazione, Jasper Philipsen, è rimasto in squadra. Perché uno dei migliori velocisti in circolazione, Kaden Groves, pure. Nel 2023 il belga ha messo in saccoccia 19 successi, l’australiano sette. Hanno entrambi 25 anni e ancora margini di miglioramento. Soprattutto al loro fianco ci sono gli stessi uomini di fiducia e quando vai veloce a contare è anche, a volte soprattutto, la fiducia che lo sprinter nutre verso chi gli sta attorno.

E poi c’è Mathieu van der Poel. Il campione del mondo è stato l’uomo attorno al quale il team è cresciuto, è diventato grande e vincente (l’anno scorso le vittorie sono state 35, una in più di quelle nel 2022). L’olandese punta al bis alla Milano-Sanremo, prima di tentare l’accoppiata Giro delle Fiandre-Parigi-Roubaix. E in primavera potrebbe esserci per lui la possibilità di una seconda esplorazione alla Liegi-Bastogne-Liegi (nel 2020 fu sesto). Poi il grande obbiettivo saranno le Olimpiadi. A fine dicembre alla Gazzetta ha detto che “non ho ancora deciso se correre la gara su strada (il 3 agosto) o la prova di mountain bike (il 29 luglio) o entrambe, ma sarà sicuramente un grande obbiettivo”. La sua partecipazione al Tour de France dipenderà molto da ciò che deciderà di fare dopo il Mondiale di ciclocross.

Cosa c’è di nuovo nell’Alpecin-Deceuninck

Jasper Philipsen, Kaden Groves e van der Poel avranno attorno i soliti uomini per accelerare la velocità e allungare il gruppo (poi toccherà a loro decidere come muoversi, vanno alla grande tutti e tre) ma con un Juri Holmann in più. Il tedesco è arrivato dalla Movistar e porta chili centimetri e la capacità di andare molto forte e molto a lungo: cosa ci facesse in Spagna non è chiaro a nessuno, forse nemmeno a lui. Senz’altro non c’è per lui posto migliore per dimostrare la sua bravura che l’Alpecin-Deceuninck.

Altro corridore funzionale può essere Timo Kielich. Il belga ha 24 anni, viene dal Development Team. C’è stato un momento nel quale sembrava potesse diventare un buon velocista, l’anno scorso ha vinto pure qualche gara, ma nei piani di Philip e Christoph Roodhooft dovrebbe trasformarsi in un buon pesce pilota e si sa che un buon pesce pilota può trasformare un buon velocista in un ottimo velocista. Le caratteristiche per portare a termine la mutazione ce le ha. Ha anche un buona resistenza sugli strappi, che potrebbe essere utile, molto utile per trasformarsi pure in un utilissimo rompiscatole per gli avversari.

Il reparto veloce è stato completato da tre scommesse che potrebbero ben presto essere vinte. Il tedesco Henri Uhlig è stato promosso dal Development Team (e di talento ne ha molto), l’olandese Lars Boven invece è stato preso dal vivaio del Team Visma | Lease a Bike. Entrambi danno il loro meglio quando gli sprint ce li si deve sudare tra collinette e strappi.

Se tutto gira attorno alla velocità, l’Alpecin-Deceuninck 2024 ha deciso che può esserci spazio anche per altro, perché il ciclismo offre sempre piani B e pure C. E allora in Belgio hanno deciso di rafforzarsi anche per la salita. Nessun corridore buono per la classifica sia chiaro, ma tre attaccanti buoni per raccogliere qualche piazzamento importante. Il francese Axel Laurance è il più interessante, del belga Stan Van Tricht due anni fa se ne parlava un gran bene, tanto che Patrick Lefevere aveva pensato per lui a un ruolo da guardiaspalle di Remco Evenepoel. Il capo della Soudal-Quick Step sembra però aver cambiato idea.

E infine c’è Luca Vergallito. L’anno scorso ha ben figurato nel Development Team: ha vinto tre tappe in brevi corse a tappe e due ha vestito la maglia di leader sul podio finale (alla Oberösterreich Rundfahrt – tutt’altro che una corsetta – e al Province Cycling Tour in Belgio). All’italiano serve fare il salto di qualità, anche perché non lo si è mai visto competere in una corsa di una settimana.

I corridori della Alpecin-Deceuninck 2024 

  • Ballerstedt Maurice (Germania, 22) 
  • Bayer Tobias (Austria, 23) 
  • Boven Lars (Paesi Bassi, 22) 
  • Conci Nicola (Italia, 26) 
  • Dillier Silvan (Svizzera, 33) 
  • Gaze Sam (Nuova Zelanda, 27) 
  • Ghys Robbe (Belgio, 26) 
  • Gogl Michael (Austria, 29) 
  • Groves Kaden (Australia, 24) 
  • Hermans Quinten (Belgio, 28) 
  • Hollmann Juri (Germania, 24) 
  • Janssens Jimmy (Belgio, 34) 
  • Kielich Timo (Belgio, 24) 
  • Kragh Andersen Søren (Danimarca, 29) 
  • Laurance Axel (Francia, 22) 
  • Leysen Senne (Belgio, 27) 
  • Meurisse Xandro (Belgio, 31) 
  • Osborne Jason (Germania, 29) 
  • Philipsen Jasper (Belgio, 25) 
  • Planckaert Edward (Belgio, 28) 
  • Plowright Jensen (Australia, 23) 
  • Rickaert Jonas (Belgio, 29) 
  • Riesebeek Oscar (Paesi Bassi, 30) 
  • Sinkeldam Ramon (Paesi Bassi, 34) 
  • Uhlig Henri (Germania, 22) 
  • Van der Poel Mathieu (Paesi Bassi, 28) 
  • Van Tricht Stan (Belgio, 24) 
  • Vandenbossche Fabio (Belgio, 23) 
  • Vergallito Luca (Italia, 26) 
  • Vermeersch Gianni (Belgio, 30) 

La bici della Alpecin-Deceuninck 2024 

Anche nel 2024 l’Alpecin-Deceuninck correrà su bici Canyon. Van der Poel e compagnia avranno l’evoluzione 2024 della Aeroad Cfr. La conoscono bene, in sella c’hanno vinto parecchio.