Alpecin – Premier Tech 2026

Alpecin – Premier Tech 2026

07/01/2026 0 Di Giovanni Battistuzzi

L’Alpecin-Premier Tech 2026 riparte con un nuovo sponsor, PremierTech (l’anno scorso sulle maglie della Israel), dodici nuovi volti (quattro di questi promossi dalla squadra giovanile) e le solite due certezze: Mathieu van der Poel e Jasper Philipsen.

I corridori dell’Alpecin-PremierTech 2026

Ballerstedt Maurice24GER
Bayer Tobias26AUT
Belmans Lennert23BEL
Busatto Francesco23ITA
De Vylder Lindsay30 BEL
Debruyne Ramses23BEL
Dehairs Simon24BEL
Del Grosso Tibor22OLA
Dillier Silvan35SVI
Dockx Aaron21BEL
Geens Jonas27BEL
Glivar Gal23SLO
Gogl Michael32AUT
Groves Kaden27AUS
Houle Hugo35CAN
Marsman Tim25OLA
Philipsen Jasper27BEL
Planckaert Edward30BEL
Plowright Jensen25AUS
Price-Pejtersen Johan26DAN
Remijn Senna19OLA
Rickaert Jonas31BEL
Riesebeek Oscar33OLA
Sénéchal Florian32FRA
Sentjens Sente20BEL
Thijssen Gerben27BEL
Uhlig Henri24GER
van der Poel Mathieu30OLA
Vergallito Luca28ITA
Verstrynge Emiel23BEL

Cosa aspettarsi dal 2026 della Alpecin – Premier Tech

Le corse di un giorno

Mathieu van der Poel si è concesso il solito inverno dedicato al ciclocross – nel quale, come capita, ha vinto parecchio – poi andrà ancora a caccia di classiche. A partire dalla Milano-Sanremo, il primo grande obbiettivo stagionale. Poi verrà il tempo delle classiche del pavé. Attorno a lui una squadra esperta e mai forte come quest’anno. Perché sono arrivati Florian Sénéchal dalla fu Arkéa, Lindsay de Vylder, Tim Marsman (uno che c’ha messo un bel po’ a dimostrare quanto è forte). Ed è stato promosso Aaron Dockx, ventun anni, leggerino, ma capace di fare ottime cose tra i muri delle Fiandre. E poi questo potrebbe essere il primo anno tra le pietre di Tibor Del Grosso. Il ventiduenne olandese è considerato l’uomo sul quale costruire il futuro. Il talento è molto, va però sgrezzato e sistemato.

Jasper Philipsen è l’altro leader della Alpecin – Premier Tech 2026. Sul pavé è migliorato molto e pure sulle lunghe distanze. Il 2026 può essere l’anno giusto per la sua completa trasformazione da velocista a domatore di pietre. Almeno sino al Tour dove continuerà a provare a essere lo sprinter più forte al mondo.

In volata

Una evoluzione che può compiersi anche perché l’Alpecin – Premier Tech ha deciso di puntare anche su altri ottimi velocisti: è arrivato Gerben Thijssen, 27 anni e un talento grande ma troppo instabile. Toccherà ai Roodhooft cercare di sistemarlo e renderlo vincente. Potrebbero riuscirci. E poi c’è Sente Sentjens. Promosso tra i professionisti dal team development, ma già diverse gare con l’Alpecin dei grandi. È veloce, scaltro, grande e grosso.

In montagna

L’assenza di uomini buoni per la classifica generale, sarà occasione di estrema libertà per i battitori liberi. Il canadere Hugo Houle è uomo capace di centrare le fughe, oltre a essere un gregario di quelli che servono nelle tre settimane. E Francesco Busatto può diventare un corridore molto interessante in una squadra come la Alpecin.

Uno su cui scommettere: Tibor Del Grosso

Dopo un anno di praticantato, un anno di ambientamento nel ciclismo dei grandi (con una vittoria a referto, al Presidential Cycling Tour of Turkiye), l’olandese Tibor Del Grosso è pronto a far vedere che non c’è solo Mathieu van der Poel nel ciclismo olandese di oggi. Tibor Del Grosso è nato e cresciuto nel mito di van der Poel, ha scelto di non darsi limiti nel pedalare proprio come vdP, ma sa benissimo di non poter mai essere come il suo mito. Non ha il cambio di ritmo del campione olandese. Però sulle salite brevi se la cava benone e allo sprint è scaltro e veloce. Potrebbe diventare un corridore da una decina di vittorie in stagione. Magari non nel 2026, ma inizierà sicuramente a prendere le misure per diventarlo.

Le biciclette

Continua il rapporto tra la squadra belga e Canyon.