La pericolosa campagna di Salvini contro gli autovelox
14/08/2025Dal ministero guidato dal ministro Salvini una nuova comunicazione che associa gli autovelox a dispositivi “utili a fare cassa”
Il ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha comunicato che
“Entro settembre sarà operativa, sul sito istituzionale del ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, un’applicazione a servizio degli enti locali, che avranno due mesi di tempo per inserire tutti i dati degli autovelox. Dovranno indicare per ciascun dispositivo la conformità, la marca e il modello.
Per il dicastero del vicepresidente del Consiglio e ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini, si tratta di una straordinaria operazione verità, anche alla luce della totale mancanza di mappature precise degli autovelox.
L’obiettivo del ministro è garantire esclusivamente l’efficacia dei dispositivi che aumentano la sicurezza stradale.
Non saranno tollerati i dispositivi fuori norma, o utili più a fare cassa che a prevenire comportamenti scorretti alla guida“.
Quella sugli Autovelox è una comunicazione sbagliata
Sottolineare che “non saranno tollerati i dispositivi fuori norma, o utili più a fare cassa che a prevenire comportamenti scorretti alla guida” è pericoloso. È propaganda politica che vuol far passare due concetti:
- che gli autovelox sono una tassa extra nei confronti dei bravi contribuenti;
- che l’eccesso di velocità non sia un comportamento scorretto alla guida.
Eppure nel 2024, ben 19.497 incidenti sono stati causati da velocità eccessiva e ben il 34 per cento delle sanzioni comminate dalle forze dell’ordine riguarda proprio la violazione dei limiti di velocità nelle nostre strade.
E così il ministro Salvini continua a voler ignorare che la velocità troppo elevata è la prima causa di morte sulle strade. Stando infatti ai dati riportati un rapporto dell’International Transport Forum, ogni aumento dell’1 per cento della velocità media si traduce in un aumento del 2 per cento in tutti gli incidenti con feriti, in un aumento del 3 per cento in incidenti mortali e gravi e in un aumento del 4 per cento in incidenti mortali.
Colpevolizzare gli autovelox e non la velocità è il primo passo per fare pagare a tutti le negligenze e l’irresponsabilità di qualcuno. Ed è questa la vera tassa occulta che va a discapito di chi non guida oppure è attento a rispettare le regole.

