Bahrain – Victorious 2026

Bahrain – Victorious 2026

08/01/2026 0 Di Giovanni Battistuzzi

Per la Bahrain – Victorious il 2026 è un anno strano, uno di quelli eccitanti e problematici allo stesso tempo. Perché è l’anno nel quale le scommesse fatte negli anni precedenti dovrebbero ripagare. Il problema è se non ripagheranno.

I corridori della Bahrain – Victorious 2026

Arndt Nikias34 GER
Bauhaus Phil31 GER
Bilbao Pello35 SPA
Borgo Alessandro20ITA
Bruttomesso Alberto22ITA
Buitrago Santiago26COL
Caruso Damiano38ITA
Ermakov Roman21RUS
Erzen Zak20SLO
Eulalio Afonso24POR
Govekar Matevz25SLO
Gradek Kamil35POL
Kepplinger Rainer28AUT
Martinez Lenny22 FRA
Miholjevic Fran23 CRO
Miquel Delgado Pau25 SPA
Mohoric Matej31SLO
Omrzel Jakob19SLO
Paasschens Mathijs29OLA
Segaert Alec22BEL
Skerl Daniel22ITA
Stannard Robert27AUS
Stockwell Oliver23GBR
Tiberi Antonio24ITA
Valter Attila27UNG
van der Meulen Max21OLA
Van Mechelen Vlad21BEL
Zambanini Edoardo24ITA

Il 2026 della Bahrain – Victorious

Nelle corse a tappe

Anni fa la Bahrain decise di puntare soprattutto su due uomini per le corse a tappe: Santiago Buitrago e Antonio Tiberi. Il primo scalatore eccezionale, ma scostante; il secondo uomo completo, uno di quelli che sul podio di un grande giro ci finiscono prima o poi. Il colombiano qualcosina ha vinto, ma ha deluso quasi sempre nelle occasioni importanti. L’italiano dopo un ottimo 2024, nel 2025 ha fatto fatica. Per entrambi il 2026 è l’anno decisivo per capire se di loro Milan Eržen e compagnia possono puntarci davvero. Al loro fianco avranno uomini che hanno preso le misure con il ciclismo professionistico e che potrebbero iniziare a correre davvero alla grande: Afonso Eulálio, Fran Miholjević, Oliver Stockwell. E quest’anno anche Attila Valter e Alec Segaert. Il primo coriaceo uomo sul quale si può contare sempre; il secondo uomo dal talento eccezionale, che sta prendendo bene le misure con il grande ciclismo, un cronomen di quelli che possono tirare tre settimane di fila. Oltre ovviamente a Lenny Martinez. Il francese è uno scalatore d’eccezione, uno che può ambire a grandi vittorie e illustri piazzamenti in generale, ma deve trovare la pace interiore, deve evitare di farsi trascinare da se stesso in un vortice di ansia, paura e delusione.

Nelle corse di un giorno

Più côte che muri nei pensieri della Bahrain – Victorius 2026. Anche se Matej Mohorič (soprattutto), Attila Valter e Alec Segaert qualcosa di buono potrebbero combinare sulle pietre. Lenny Martinez punta alla Freccia Vallone, e può lottare per il podio, Edoardo Zambanini potrebbe fare bene nelle semiclassiche, Attila Valter e l’altro nuovo arrivato Pau Miquel in quelle più dure. E poi c’è Jakob Omrzel. Lo sloveno ha 19 anni, un talento infinito e tanta voglia di vincere. Servirà tempo, ma le gambe sono quelle giuste per fare bene nelle corse di un giorno (almeno per ora).

Nelle volate

Poche speranze di vittoria, ma corridori da primi dieci: il tedesco Phil Bauhaus, lo sloveno Matevž Govekar e l’italiano Daniel Skerl. C’è Alberto Bruttomesso, ma nel primo anno tra i pro è sembrato un po’ troppo leggero nelle volate. Più mentalmente che di fisico.

Qualcuno su cui scommettere

Tra gli Under Alec Segaert era il più forte cronomen in circolazione. Potrebbe già da quest’anno iniziare a vincere tra i professionisti. E non solo a cronometro. Perché il belga ha fatto vedere ottime cose sul pavé, sia quello piatto francese, sia sui muri delle Fiandre.

Le biciclette

Dopo una vita insieme le strade di Bahrain e Merida hanno preso direzioni diverse. E così i corridori della Bahrain – Victorius 2026 pedaleranno su biciclette Bianchi.