Bottecchia controlla, Brunero vince – La 10a tappa del Tour 1924

Bottecchia controlla, Brunero vince – La 10a tappa del Tour 1924

10/07/2024 0 Di Giovanni Battistuzzi

Così La Stampa raccontò la Nizza – Briançon, 275 chilometri, 10a tappa del Tour de France 1924, il primo vinto da Ottavio Bottecchia (qui trovate il prologo e tutte le puntate dedicate al racconto, con le parole di allora, della primo Tour de France vinto da Ottavio Bottecchia, un secolo fa).


Mentre lo scorso anno la piccola rappresentanza italiana recatasi alla vicina Briançon, valicando il Monginevro, composta in gran parto di sportivi piemontesi, aveva subito un amaro disinganno per la dura sconfitta di Bottecchia, quest’anno essa, forse più numerosa, è stata ripagata ad usura della fatica. 

Quel pugno di ansiosi sportivi, frammischiato gaiamente al «chasseurs des Alpés», ha avuto lo sfogo e la grande soddisfazione di gridare nelle gole della valle della Durance un formidabile: Viva l’ItaliaI Come la tappa più dura dei Pirenei ha segnato una vittoria italiana con Bottecchia, così la tappa severissima che dal mare, attraverso le Alpi Cozie e Marittime, porta alle falde dei monti della Savoia, è stata vinta da un altro figlio d’Italia, Giovanni Brunero.  

Il nome del fortissimo piemontese si aggiunge alla gloriosa lista degli italiani che hanno tenuto alto il prestigio della patria sul suolo straniero e dimostra agli sportivi europei che l’Italia di Gerbi, Ganna, Micheletto, Girardengo non ha solo in Bottecchia un atleta di grande classe.  

La tappa d’oggi, dopo 87 chilometri di leggiera salita da Nizza ad Annot lungo la valle del Varo, si imperniava sul valico di quattro colli che citiamo nell’ordine: Colle di San Michele, Km. 106, altitudine 1500 metri; Colle dell’Allos, 150 Km., altitudine 2.000 metri; Colle de Vars, 200 Km., altitudine 2.115 metri; Colle dell’Isoard, 250 Km., altitudine 2.300 metri. Una discesa di ben 20 Km. porta a Briançon dove l’arrivo è situato in salita.  

Descritto l’ambiente della battaglia passiamo all’azione. Come già Thys nella tappa scorsa, Frantz è fuggito ai piedi del colle di Vars ed è stato inseguito solo da Aymo, che poi ha dovuto cedere. Il giovane lussemburghese è giunto al controllo di Guillestre con 4 minuti di vantaggio su Bottecchia, Bellenger e Brunero; ai piedi dell’Isoard il vantaggio ora portato ad 8′, ma sulla vetta famosa, inseguito dal solo Brunero che ha salito il colle con foga e tenacia ammirevole, il vantaggio era ridotto a soli due minuti e negli ultimi chilometri ha ben dovuto cedere all’attacco finale del minuscolo ciriacese.  

Si parte da Nizza alle 4. Passo lento lungo la vallata del Varo. Si giunge così ad Hannot, primo controllo di rifornimento, alle 6,20. Si riparte verso il colle St. Michel, ma il suo pendio non è facile e per quanto la strada salga per oltre 7 chilometri nessun asso è distaccato.

A 4 chilometri dalla vetta Mottiat prende il comando e i distacchi hanno il loro inizio. Degy, Goethals, Dhers, Tiberghien, Standaert, Vallazza, Sala, Rossignoli perdono contatto. Brunero che si trovava confuso in questo gruppetto se ne libera, ma deve fare un energico inseguimento per raggiungerò i leaders che in numero di circa venti passano il colle alle 9,22. A 11 secondi il gruppetto capitanato da Vallazza seguono a duecento metri, che riguadagnerà facilmente nella discesa. Buysse fora, Sala lo imita più in basso, ma ambedue riprenderanno prima di Colmar (chilometri 127) ove il gruppo transitando alle 10 con oltre trenta concorrenti. Degli italiani mancano Ercolani, Bianco, Rho e Buffoni.  

Al villaggio di LaFoux d’Allors, a otto chilometri dalla vetta del colle d’Allos, il gruppo conta ancora trenta unità. Ma ecco che Luciano Buysse scatta mettendo lo scompiglio nel gruppo; i corridori rimangono disseminati lungo le numerose rampe che ci sovrastano. Vediamo primeggiare Frantz, Buysse e Aymo; nelle posizioni immediatamente intermedie Bottecchia, Bellenger, Mottiat, Vallazza, Brunero ecc.  

Il valico è passato da Frantz e Buysse insieme.Aymo segue a 45 secondi. Vengono poi Bottecchia, Alancourt, Mottiat, Bellenger e Muller. La discesa non è per tutti benigna: Arosio e Canova forano; Buysse cade e si ferisce alla faccia. Rossignoli in una curva finisce contro la roccia ferendosi la mano destra. Le conseguenze di questa discesa le registriamo al secondo ed ultimo controllo a rifornimento di Barcelonette, 170 Km., ove Aymo e Frantz sono arrivati alle 12,04. Bottecchia, Bellenger alte 12,10′. Gli altri in seguito, le prime posizioni sono occupate da sette corridori e di questi quattro sono italiani.  

Qualche chilometro di falsopiano e Aymo raggiunge Bottecchia e Brunero, i quali però hanno lasciato filare da solo Bellenger che attacca le prime pendici dell’Isoard come primo inseguitore del leader Frantz.

Il terzetto italiano non resta unito. l due bianco-oliva profittano di un arresto del leader della classifica por andarsene da soli alia ripresa di Bellenger. Brunero sembra a tutto suo agio, Aymo invece retrocede dietro Bottecchia. La riunione fra Bottecchia, Brunero e Bellenger avviene ad una fonte. Bellenger è il primo a ripartire, ma Brunero, più pronto di Bottecchia, l’insegue. Mancano 13 chilometri alla vetta. Lungo la salita Brunero guadagna terreno: 5 minuti, poi 4, poi 3, poi 2, finalmente Brunero giunge alla vetta e flemmaticamente cambia rapporto per la discesa. Precauzione che Frantz non aveva avuto, cioè rischia tutto per il tutto.

Dopo circa 12 chilometri di caccia ardentissima, Brunero piomba sul campione lussemburghese, e in un falso piano scatta e pianta Franz.  

Briançon è in vista. I due chilometri di salila sono fatti da Brunero fra le acclamazioni di numerosi italiani. Brunero, stanco, ma raggiante per la vittoria, viene abbracciato dai congiunti.


Dove hanno pedalato Bottecchia e compagnia nella 10a tappa del Tour de France 1924. L’altimetria

nizza-briancon 10a tappa Tour de France 1924 Bottecchia

L’ordine d’arrivo della 10a tappa del Tour de France 1924

  1. Giovanni Brunero: 12hr 51min 7sec
  2. Nicolas Frantz a 51sec
  3. Romain Bellenger a 8min 32sec
  4. Ottavio Bottecchia a 9min 55sec
  5. Bartolomeo Aymo a11min 24sec
  6. Arsène Alancourt a 17min 12sec
  7. Joseph Muller a 19min 53sec
  8. Lucien Buysse a 25min 24sec
  9. Ermano Valazza a 32min 7sec
  10. Philippe Thys a 34min 36sec

La classifica generale:

  1. Ottavio Bottecchia: 151hr 36min 23sec
  2. Nicolas Frantz a 41min 52sec
  3. Giovanni Brunero a 45min 37sec