Bottecchia sul pavé – La 14a tappa del Tour de France 1924

Bottecchia sul pavé – La 14a tappa del Tour de France 1924

18/07/2024 0 Di Giovanni Battistuzzi

Così il Corriere della sera, il 19 luglio del 1924, raccontò la Metz-Dunkerque, 433 chilometri, corsa il giorno precedente. Era la 14a tappa del Tour de France 1924, il primo vinto da Ottavio Bottecchia (qui trovate il prologo e tutte le puntate dedicate al racconto, con le parole di allora, della primo Tour de France vinto da Ottavio Bottecchia, un secolo fa).


L’altimetria della 14a tappa del Tour de France 1924


La penultima e quattordicesima tappa del giro di Francia, una delle più difficili e penose oltreché per i 433 chilometri di interminabile percorso anche per il massacrante selciato di granito cosiddetto pavé, che ricopre le strade nella seconda metà della gara, ha voluto oggi la sua vittima. Brunero, che già soffriva da due giorni di un doloroso foruncolo in posizione difficile per il continuo contatto con la sella, non ha potuto resistere allo spasimo prodotto dal dover marciare sullo sconnesso selciato. Avvilito e piangente fu obbligato ad abbandonare perdendo un onorevolissimo piazzamento in classifica generale proprio alla vigilia della fine.

Bottecchia invece, ritardato di qualche minuto all’arrivo a Dunkerque, avvenuto quasi nella notte piovigginosa, non perde però nemmeno un secondo sul suo più diretto avversario, poiché entrambi devono a bucature avvenute alla fine del percorso tale lieve ritardo.

Il coraggioso veneto ha ormai la certezza, date le ancora ottime condizioni in cui si trova e avendo superate le difficoltà della quattordicesima tappa, pericolosa per gli incidenti di macchina, di poter finalmente domenica assicurarsi il definitivo trionfo finale che gli è riservato sugli ultimi chilometri di affollato percorso nei sobborghi di Parigi. Oltre a quello non meno entusiastico che gli verrà fatto al Velodromo del parco dei Principi dai numerosi italiani della capitale che hanno seguito con ansia in tutto il mese della lunga gara le fasi appassionanti della sua marcia vittoriosa.

Aymo si è, come sempre, ottimamente comportato anche oggi. Egli deve pure a una bucatura i pochi secondi perduti che hanno permesso al belga Luciano Buysse di superarlo per pochissimo nella classifica. Ma Aymo ha le probabilità per occupare alla fine il terzo posto lasciato oggi forzatamente dallo sfortunato Brunero. Coraggiosi, come nelle tappe passate, tutti i touristi routiers italiani con alla testa Pratesi, il quale ha ormai assicurato il primato in classifica della sua categoria.

Partiti a mezzanotte di ieri da Metz i 62 superstiti del giro marciarono tranquillamente nella notte triste e minacciosa e il gruppo si mantenne compatto fino all’alba. Nei pressi di Sédan (139 chilometri) Ruffoni e Tiberghien tentarono una fuga per giungere primi al controllo, ma all’entrata della città si urtarono. Mentre Ruffoni si rialza ferito alla coscia, Tiberghien andava in cerca di una ruota avendo rotta quella anteriore della sua bicicletta. Tutti e due ripartirono però insieme al gruppo che giungeva un minuto dopo.

La marcia continuava regolare e monotona tutta la mattinata e una cinquantina di concorrenti passavano a Hirson (220 chilometri) mentre cominciava a piovere. Il gruppo aveva già un paio d’ore di ritardo sull’orario previsto.

Sempre numerosi i concorrenti procedevano verso Maubeuge (261 chilometri) dove al controllo ottenevano tre minuti di neutralizzazione per il rifornimento. A Valancienne (307 km) transitavano con quasi tre ore di ritardo sull’orario. Usciti i concorrenti da questa città quando la pioggia raddoppiava di violenza Goethals seguito da Cuvelier, Alancourt e Bellenger tentava di staccare gli avversari e riusciva ad avere 400 metri di vantaggio. Ma l’inseguimento si organizzava e Bottecchia e Frantz riconducevano il plotone sulle tracce dei fuggitivi. A Lilla (355 km.) 20 concorrenti erano ancora insieme.

Nella salita di Cassel, Alancourt, Muller, Bellenger e Buysse tentavano il distacco e giungevano soli alla vetta mentre Bottecchia era appiedato da una foratura. Nella discesa i fuggitivi venivano raggiunti da Beeckmann e da Frantz, ma anche i due belgi foravano e i quattro primi, non venivano ripresi che da Huysse, giungendo poi soli a Dunkerque mentre la notte stava per scendere.

L’ordine d’arrivo della 14a tappa del Tour de France 1924, il primo vinto da Ottavio Bottecchia

  1. Romain Bellenger in 20hr 17min 51sec
  2. Arsène Alancourt s.t.
  3. Lucien Buysse s.t.
  4. Joseph Muller s.t.
  5. Omer Huyse s.t.
  6. Théophile Beeckman a 44sec
  7. Bartolomeo Aymo a 1min 24sec
  8. Hector Tiberghien a 4min 2sec
  9. Nicolas Frantz s.t.
  10. Ottavio Bottecchia s.t.

La classifica generale del Tour de France 1924 dopo 14 tappe

  1. Ottavio Bottechia in 211hr 36min 21sec
  2. Nicolas Frantz a 32min 26sec
  3. Lucien Buysse a 1hr 29min 3sec