Bpost e Remco Evenepoel per la sicurezza stradale
11/12/2024Bpost non si è limitata solo a chiedere scusa al campione belga dopo che un loro dipendente ha causato l’incidente di inizio dicembre ma con Remco Evenepoel ha lanciato un’iniziativa a favore della sicurezza stradale. Non basta, ma è qualcosa
Nel 2015 il Senatore per lo sviluppo urbano e l’ambiente di Berlino Andreas Geisel (Spd) portò al Senato cittadino della capitale tedesca un fascicolo intitolato “Berlin nimmt Rücksicht” (“Berlino è rispettosa”) realizzato da diverse associazioni ciclistiche cittadini e internazionali. In aula sottolineò che “c’è un problema nelle strade a cui non prestiamo abbastanza attenzione: l’apertura delle portiere delle automobili. L’auto può creare danni agli altri non solo mentre è in moto, ma anche quando è ferma. Soprattutto quando apriamo le portiere senza guardare chi c’è in strada. E questo può creare incidenti, può pure essere letale per i ciclisti”.
Il senatore diede il via a una campagna di sensibilizzazione su questo fenomeno, chiamato dooring. Cercò di approvare anche una legge per creare più spazio tra i parcheggi per le auto e le corsie ciclabili (all’epoca a dire il vero non molte) all’interno della carreggiata. Non ci riuscì però a causa del termine del mandato il 8 dicembre 2016.
Il numero di ciclisti che si sono fatti male e sono morti a causa dell’impatto con una portiera aperta all’improvviso da parte di un automobilista non è possibile saperlo. Sono classificati, di solito, come generici incidenti stradali a danno di ciclisti. Lì dove il dooring viene classificato come categoria a se stante la percentuale sta attorno al 20 per cento del totale degli incidenti che coinvolgono ciclisti. Incidenti che per il 97 per cento dei casi sono causati dagli automobilisti.
L’ultimo caso di dooring oggetto di attenzione mediatica è stato quello capitato a Remco Evenepoel il 3 dicembre scorso. Come in tutti i casi un automobilista, in questo caso un postino, ha aperto la portiera senza curarsi di osservare se qualcuno sopraggiungeva e ha colpito il campione belga mandandolo all’ospedale. Poteva andare molto peggio, in ogni caso Remco Evenepoel dovrà stare fermo oltre un mese.
Le poste del Belgio si sono scusate con il corridore della Soudal Quick-Step. Scuse che fanno tutti, ma che non cambiano le cose.
Bpost però ha voluto fare di più, si è voluta impegnare perché fatti del genere non accadano più. L’azienda ha deciso di lanciare la campagna “Remco Reflex”. Prevederà la produzione e la diffusione di adesivi, raffiguranti Evenepoel, da attaccare sulla portiera, vicino alla maniglia di apertura. Un modo per ricordare agli automobilisti di guardare con attenzione prima di aprire la portiera dell’auto.
“Quando le persone di Bpost mi hanno fatto questa proposta ho subito accettato. Tutti gli utenti della strada devono tener conto gli uni degli altri”, ha detto Remco Evenepoel. “L’iniziativa di Bpost può contribuire ad aumentare la consapevolezza del pericolo di aprire la portiera distrattamente”.
Poteva non fare nulla Bpost, ha provato a contribuire alla presa di coscienza del problema. Un problema che però resta e che difficilmente un adesivo potrà risolvere.
Sarebbe stato più utile riproporre la proposta da Andreas Geisel, ossia l’introduzione di quello che chiamò “spazio di cortesia”. Una sezione stradale che distanzia i parcheggi per le auto e le corsie ciclabili, in modo da ridurre i pericoli per i ciclisti.
Oppure forse sarebbe il caso di smetterla di confinare i ciclisti sul lato destro della corsia di marcia perché considerati intralci alle automobili.

