Groupama-FDJ 

Groupama-FDJ 

12/01/2023 1 Di Giovanni Battistuzzi

Ringiovanirsi per cambiare, mutare, scoprire qualcosa di nuovo. Il 2023 potrebbe essere l’ultimo anno nel quale vedremo la solita vecchia Groupama-FDJ, la squadra delle volate di Arnaud Démare e dei tentativi montani di Thibaut Pinot e David Gaudu.  

Il meglio della Groupama-FDJ 

Le certezze sono le solite e partono dalla velocità di Arnaud Démare (ma attenzione che non avrà più Jacopo Guarnieri e di pesci pilota come l’italiano ce ne sono pochissimi in circolazione) e dalla tigna ascendente di David Gaudu. Sono ancora loro i punti di forza di una squadra che spera ancora in Thibaut Pinot, nella sua capacità di trasformare le montagne in sofferente festa. Pinot ha annunciato che questa sarà la sua ultima stagione, l’ultima occasione buona per togliersi un po’ di soddisfazioni in bicicletta. Tra le pietre del Nord tutto gira attorno a Stefan Küng. Lo svizzero ha le capacità per stare con i migliori sia tra i muri delle Fiandre che sul pavé delle Roubaix. La sua crescita è continua e con la crescita sta arrivando anche la consapevolezza di essere forte, di poter centrare quanto meno un podio. E poi c’è Valentin Madouas uno che può unire Fiandre e Ardenne, che corre sempre per vincere e che quando capisce di non poterlo fare si mette a disposizione. È un uomo squadra, un corridore che ancora non ha capito del tutto quanto è forte davvero. 

Cos’è cambiato 

I sette volti nuovi sono arrivati tutti dalla squadra B. E sono tutti molto forti e con la possibilità di ribaltare in pochi anni le gerarchie interne. Perché Samuel Watson promette di diventare uno degli uomini veloci più completi del gruppo, uno di quei velocisti non velocisti che servono in un ciclismo che sta piano piano lasciando sempre meno posto agli sprinter alla maniera degli anni Novanta; perché Romain Grégoire ha il talento dei grandissimi cacciatori di classiche (e forse non solo); perché Reuben Thompson è un corridore che promette di mettersi in pianta stabile nell’alta classifica delle corse a tappe; perché Lenny Martinez è un signor scalatore che potrebbe in breve tempo far soffrire tanti in salita (e a cronometro non va neppure troppo male).  

Se tutto va bene… 

I giovani si scoprono subito protagonisti e iniziano a portare a casa qualche successo. Watson capisce, dando una mano a Démare, che la Sanremo è alla sua portata e Grégoire dà fin da subito fastidio nelle Ardenne. Martinez un numero in salita lo porta a casa e Gaudu sale finalmente sul podio di un grande giro che sa che è alla sua portata. E Küng? Beh Küng vince la Roubaix. 

In sintesi il 2023 della Groupama-FDJ  

Le venti vittorie del 2022 potrebbero essere qualcuna in meno, ma di grande qualità. Il 2023 della Groupama-FDJ però dev’essere valutato in chiave futura. 

La bici della Groupama-FDJ

Da quando esiste la Groupama-FDJ, era il 2007 e si chiamava Française des Jeux ha sempre utilizzato biciclette Lapierre. La tradizione non si cambia.