Il nuovo Dylan Groenewegen è un ritorno al passato?

Il nuovo Dylan Groenewegen è un ritorno al passato?

22/01/2026 0 Di Giovanni Battistuzzi

Un passo indietro per farne diversi in avanti. Soprattutto per ritrovare la voglia e lo spunto di un tempo, nonostante gli anni che passano, nonostante il recente passato abbia sussurrato non sei più quello che eri, fattene una ragione! Dylan Groenewegen non se ne è fatto una ragione. Anzi. Ha provato a rilanciare. A suo modo, aggrappandosi al rischio, sperando che la botta di adrenalina possa fargli fare ciò che un tempo gli riusciva e che da un po’ non gli riesce più.

E così Dylan Groenewegen ha salutato il World Tour e si è accasato in una squadra ProTeam, anche se un po’ strana, ma estremamente ambiziosa: l’Unibet Rose Rockets.

Un azzardo per entrambi? Fino a un certo punto.

Perché Dylan Groenewegen è stato, almeno tra il 2017 e il 2019, uno dei migliori velocisti in gruppo: cinquantotto vittorie e quattro tappe al Tour de France. E ogni tanto in queste ultime stagioni è riuscito a dimostrare che il talento espresso all’epoca, non è tramontato, s’era solo nascosto.

Perché l’Unibet Rose Rockets è sì una piccola squadra, ma ha un buon budget, ha un desiderio enorme di fare bene e ragiona in modo un po’ differente dagli altri team. E Dylan Groenewegen è un corridore particolare, capace di tutto e il suo contrario.

All’Unibet hanno pensato che il velocista olandese dovesse avere una guida. E non in gruppo, fuori dal gruppo. E così un guida gliela hanno data. Un corridore come lui, dal grande talento e dalle molte fragilità: Marcel Kittel. Perché una buona guida deve sì far vedere la via corretta, ma deve pure capire chi ha davanti, trovare i metodi e, soprattutto, le parole giuste. Insomma serve parlare la stessa lingua.

“Mi motiva. Per me è facile avere una linea di comunicazione con lui”, ha spiegato a Wielerflits. “Ci chiamiamo settimanalmente per discutere di dettagli come l’attrezzatura o le sessioni di sprint. E mi stimoli. A parole e negli allenamenti, per esempio mettendomi qualcuno alla guida durante l’allenamento”.

Marcel Kittel è fiducioso. “Ho la sensazione che questo sarà un anno davvero speciale”, ha scritto su Instagram. “Non mi sono mai sentito così pieno di energia”.

La stagione di Groenewegen inizierà dalla Spagna (qui il calendario di tutte le corse di gennaio). Debutto alla Classica Camp de Morvedre, giusto per provare la gamba visto che è corsa troppo dura per lui. Poi lo aspetterà la Ruta de la Cerámica – Gran Premio Castellón e la Clàssica Comunitat Valenciana, prima di concedersi la cinque giorni nelle Baleari. E lì sì avrà la possibilità di dimostrare che l’inverno con Kittel è stato utile.