Le lacrime del Germán Darío Gómez che fu e l’accusa di doping

Le lacrime del Germán Darío Gómez che fu e l’accusa di doping

28/01/2026 0 Di Giovanni Battistuzzi

C’è stato un momento nel quale Germán Darío Gómez è stato un piezz’ ‘e core, capace di commuovere gli appassionati di ciclismo. Era il 26 settembre del 2019, il giorno della corsa riservata agli Junior del Mondiale di ciclismo nello Yorkshire. Il giorno di due solitudini. Quella in testa e felice di Quinn Simmons e quella piangente e a bordo strada di un ragazzo colombiano che stava andando forte ma che si ritrovò con una ruota bucata in mano e le lacrime che gli scendevano sul viso. Si era dovuto fermare per una foratura mentre era nelle prime posizioni, non trovò nessuno con una ruota pronta da usare. Aspettò minuti, iniziò a piangere per disperazione. Lacrime che ci risultarono vicine, perché era a nostra portata quel senso di frustrazione, quel vedere le opportunità passare senza la possibilità di afferrarle.

Sono passati oltre sei anni da allora e Germán Darío Gómez non è più quel ragazzino. È diventato un corridore, un buon corridore, forse non quello che sperava di diventare – a diciott’anni si spera sempre di essere un campione –, ma in ogni caso un professionista.

Almeno sino a oggi. Perché Germán Darío Gómez potrebbe non essere più un professionista. Perché il colombiano è risultato positivo a un test antidoping il 28 dicembre 2025.

Ha scritto l’Uci in un comunicato: “L’Unione Ciclistica Internazionale annuncia che al ciclista colombiano Germán Darío Gómez Becerra è stato notificato un riscontro analitico negativo per il boldenone e uno dei suoi metaboliti* in un campione prelevato fuori competizione il 28 dicembre 2025. In conformità con il Regolamento Antidoping UCI, il corridore è stato sospeso provvisoriamente. Ha il diritto di richiedere l’analisi del campione B”.

In quel periodo Germán Darío Gómez era in Colombia e si era operato a una clavicola.

Il boldenone aumenta la ritenzione di azoto, la sintesi proteica, aumenta l’appetito e stimola il rilascio di eritropoietina nei reni. Può essere stato un caso di contaminazione pre o post operatoria? Difficile, ma non è da escludere.

Il corridore ha detto di non essersi dopato e che intraprenderà “le azioni necessarie per provare la mia innocenza. Il ciclismo mi ha dato tutto, è stato il pilastro e il muro portante della mia vita. Questo è il motivo per cui non ho mai preso in considerazione la possibilità di affidarmi a pratiche illecite per guadagnare vantaggi. Non è mai stata e mai sarà la strada che voglio prendere per raggiungere un obiettivo”. Anche perché non risultano variazioni significative nel suo passaporto biologico (qui c’è una scheda di approfondimento che spiega a cosa serve) in questi anni.

La sua squadra, il Team Polto-VisitMalta, lo ha sospeso. “Oggi il Team Polti VisitMalta ha ricevuto una notifica dall’Unione Ciclistica Internazionale (UCI) in merito a una possibile violazione delle norme antidoping da parte del corridore Germán Darío Gómez Becerra, a seguito di un esito avverso (AAF) a un test antidoping fuori gara condotto il 28 dicembre 2025. Di conseguenza, l’UCI ha imposto una sospensione provvisoria obbligatoria con effetto immediato.

Il Team Polti VisitMalta opera secondo una rigorosa politica di tolleranza zero nei confronti del doping. Questo principio è fondamentale per il progetto ed è chiaramente stabilito in tutti i contratti e nel Codice di Condotta. In conformità con questa politica e con la decisione dell’UCI, il team ha sospeso il contratto del corridore, che sarà escluso da tutte le attività della squadra in attesa della risoluzione del procedimento”, ha scritto la squadra in un comunicato.