Fuga dal Giro d’Italia – La Madonna nera di Chuck Berry

Fuga dal Giro d’Italia – La Madonna nera di Chuck Berry

05/05/2024 0 Di Giovanni Battistuzzi

Quel giorno di dicembre tirava un vento gelido e c’era nell’aria odore di neve. E forse la neve c’era nei colli vicini, solo che era impossibile vederla. Le nubi erano basse e tutto era di un grigio uniforme.

Talmente grigio che quella domenica pomeriggio in pochi si accorsero di quelle due macchine enormi che si fermarono nella piazza antistante il Santuario. E ancor meno fecero caso a quel signore nero avvolto in un lungo cappotto di feltro nero e con in testa una sorta di colbacco che odorava di Perestrojka.

A quel signore fece caso un’uomo di Biella, ma si convinse che era una visione, un errore ottico. “Chuck Berry al Santuario di Oropa? Impossibile. Perché diamine doveva venire proprio fino a quassù?”, ha detto Lorenzo Colli a Girodiruota.

Lorenzo Colli la televisione a casa non l’accendeva mai. Anche perché a casa c’è sempre stato raramente, racconta. “C’ho le bestie da badare e la sera preferisco leggere. La tele mi dà fastidio, se la vedo la sera non riesco a prendere sonno”.

Avesse visto la televisione la sera precedente non avrebbe risposto “impossibile” alla domanda che si era fatto. Al massimo avrebbe risposto improbabile, non certo impossibile, visto che Chuck Berry il 5 dicembre 1987 era in Italia per l’ospitata, molto ben retribuita, nel programma di Adriano Celentano, Fantastico.

Ma il signor Lorenzo Colli, allora trentenne, non aveva visto la televisione e ritenne impossibile che il cantante di cui aveva cinque dischi potesse davvero essere lì a pochi passi da lui nel piazzale del Santuario di Oropa.

Che ci facesse Chuck Berry una domenica di dicembre al Santuario di Oropa è più semplice da spiegare di quanto si possa credere: c’era andato per la Madonna Nera. E c’era andato per Fred.

Fred era Fred Remella, o meglio Federico Ramella, nato a Saint Louis, cresciuto povero e squattrinato in un quartiere di neri, figlio americano di poveri e squattrinati italiani di Sagliano Micca, partiti per l’America in cerca di fortuna che però mai trovarono. Chuck Berry e Federico Ramella si incontrarono in riformatorio: il primo perché aveva rubato per cleptomania, il secondo per miseria. Divennero compagno di musica e di sbronze di Chuck Berry. E di fede, accomunati anche dalla devozione mariana. E quella di Fred, come tutta la sua famiglia, era per la Madonna nera del Santuario d’Oropa.

A Oropa ora non c’è più solo la devozione mariana, c’è anche quella ciclistica, certo laica, ma molto sentita.

S’è formata con il tempo, ce ne è voluto parecchio. Perché se la prima volta che si salì lassù era il 29 maggio del 1963, Oropa divenne davvero un posto di pellegrinaggio a pedali solo nel 1999, anzi dal 30 maggio del 1999, da quando Marco Pantani ribaltò la sfiga e la corsa con un recupero che dire storico non è esagerato.

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