Giro dei Paesi Baschi 2024 – il percorso e i protagonisti

Giro dei Paesi Baschi 2024 – il percorso e i protagonisti

01/04/2024 0 Di Giovanni Battistuzzi

Quando chiesero a Sean Kelly il perché ogni aprile scendesse nel nord della Spagna per correre il Giro dei Paesi Baschi nonostante gli impegni sulle pietre, l’irlandese rispose che la campagna del pavé era solo uno degli obbiettivi stagionali e che a lui serviva una corsa per sistemargli le gambe per quella delle Ardenne e “non c’è miglior banco di prova per le Ardenne che il Giro dei Paesi Baschi perché i Paesi Baschi sono come le Ardenne, sole che sono leggermente più lunghe. Anche la passione è la stessa. I Paesi Baschi sono un luogo dove è meraviglioso pedalare. Qui la gente vive per il ciclismo come i belgi”.

I Paesi Baschi sono una delle regioni in Spagna con il più alto numero di ciclisti amatoriali e con il maggior numero di appassionati. Tra gli anni Sessanta e Settanta da Donostia a Bilbao venivano organizzate un centinaio di corse l’anno tra corse a tappe, gare in linea e manifestazioni su pista, praticamente una ogni fine settimana.

Era talmente grande la passione che esistevano due corse a tappe di una settimana di valore internazionale per di più in competizione tra loro: il Giro dei Paesi Baschi ad aprile e la Bicicletta Basca a giugno. Entrambe dicevano di essere la più grande corsa ciclistica basca. Poi il Giro dei Paesi Baschi si pappò la Bicicletta Basca a causa dei problemi economici di quest’ultima e ne rimase solo una.

Le tappe del Giro dei Paesi Baschi 2024

11 aprileIrun – Irun (cronometro individuale10 km
22 aprileIrun – Kanbo (Francia)160 km
33 aprileEzpeleta (Francia) – Altsasu190.9 km
44 aprileEtxarri-Aranatz – Legutio157.5 km
55 aprileVitoria-Gasteiz – Amorebieta-Etxano175.9 km
66 aprileEibar – Eibar137.8 km

La guida alle tappe del Giro dei Paesi Baschi 2024

1a tappa: Irun – Irun, 10 km

In sintesi – Cronometro individuale mossa, corta, rognosa. Una crono disarmonica, con un po’ di salita, alcuni tratti duri, e due strappi corti ma ripidi che disturbano l’incedere. Anche i non specialisti, a patto che siano esplosivi, possono pensare di fare bene.

2a tappa: Irun – Kanbo, 160 km

Tappa mossa, molto mossa, un su e giù continuo. Serve condizione per arrivare in fondo e giocarsi una probabile, ma non sicura, volata. E di spazio per i colpi di mano nel finale ce ne è.

3a tappa: Ezpeleta – Altsasu, 190,9 km

Prime salite, ma la terza tappa è soprattutto un andar per altipiani. Venti chilometri nel finale per riunirsi e riorganizzarsi potrebbero bastare per riprendere i coraggiosi.

4a tappa: Etxarri-Aranatz – Legutio, 157,5 km

Primo finale veramente complicato, prima vera occasione per gli scalatori. Serve la botta secca verso Leintz Gatzaga. E gli ultimi nove chilometri di saliscendi e curve e strappetti cattivi potrebbero fare da moltiplicatore di secondi.

5a tappa: Vitoria-Gasteiz – Amorebieta-Etxano, 175,9 km

La salita che porta a Urkiola, quella che caratterizzava la Subida a Urkiola – corsa in linea per scalatori che animava un tempo l’agosto basco -, farà da crocevia alla quinta tappa. Gli ultimi cinquanta chilometri sono complicati: quattro strappi duri per un finale che si preannuncia territorio di caccia per i migliori del gruppo.

6a tappa: Eibar – Eibar, 137,8 km

Il Giro dei Paesi Baschi 2024 si chiude con una frazione corta e difficilissima: sei salite, altrettanti strappi e la possibilità di gustarsi una gran lotta per la vittoria, o un lungo assolo. Staremo a vedere.

Dove vedere il Giro dei Paesi Baschi 2024 in televisione

La diretta delle tappe la trovate su Eurosport, quindi su Eurosport.it, Discovery+, DAZN, Sky Go, NOW.

Chi c’è e chi non c’è, i protagonisti

Il Giro dei Paesi Baschi 2024 sarà il primo terreno di caccia condiviso tra Jonas Vingegaard, Remco Evenepoel e Primoz Roglic. E basterebbe questo per fare di questi sei giorni un evento imperdibile. Non ci sono però solo loro.

Accanto a questi tre ci sono diversi corridori pronti a far loro uno scherzetto. A partire dal quintetto della UAE Team Emirates, con Juan Ayuso che sarà supportato dal messicano Isaac Del Toro, uno che ha lo spunto buono per mettere tanti in difficoltà, da Brandon McNulty, alle prese con il miglior inizio di stagione della sua carriera, Marc Soler e Jay Vine.

Dalla coppia della Lidl – Trek, Mattias Skjelmose e Tao Geoghegan Hart, corridori resistenti, determinati e parecchio fastidiosi in corsa perché incapaci di darsi per vinti. E da quella della Ineos formata da Carlos Rodriguez e Tom Pidcock, che punta a sistemare la gamba per una campagna delle Ardenne dalla quale spera di uscire con diverse soddisfazioni.

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