Giro del Veneto 2024 – La guida

Giro del Veneto 2024 – La guida

15/10/2024 0 Di Giovanni Battistuzzi

Per una corsa che era scomparsa dal calendario nazionale e internazionale per sette anni (dal 2013 al 2020), la quarta edizione di fila vuol dire solo una cosa: il Giro del Veneto, grazie a Pippo Pozzato, è tornata a essere una solida realtà.

E questo è un bene. Sia per il ciclismo italiano, che ha ritrovato una sua classica prestigiosa (è stata vinta per quattro volte da Costante Girardengo e tre da Fausto Coppi), sia per noi appassionati che possiamo prolungare di una settimana la stagione ciclistica e quindi rimandare l’astinenza da corse su strada.

Soprattutto perché è corsa dura, appassionante, aperta a molti finali. I corridori dovranno pedalare 166 chilometri e superare 1.675 metri di dislivello, con arrivo all’insù. Un percorso che è alla portata di tanti, ma servono gambe e tempismo. E quando queste sono le premesse di solito non ci si annoia mai.

Il finale, con il circuito del Monte Berico, è lo stesso delle ultime due stagioni. Nel 2022 aveva vinto Matteo Trentin, l’anno scorso Dorian Godon. Entrambi al termine di una corsa combattuta.

L’altimetria del Giro del Veneto 2024

Il percorso del Giro del Veneto 2024

Per il terzo anno di fila il Giro del Veneto è tornato lì dov’era nato, a Vicenza. Era il 1909 e da Vicenza partì la prima edizione che prevedeva due tappe: la Vicenza-Udine e la Udine-Vicenza. Pierino Necchi vinse la prima, il Conte di Sacile Giovanni Micheletto la seconda, ma ai punti (la classifica generale era a punti: si assegnava un punto al primo, due al secondo e via così e chi ne aveva meno vinceva) primeggiò Luigi Pogliani, secondo in ambedue le tappe ma primo in classifica.

Non si arrivò a Monte Berico nel 1909 però. Lo striscione d’arrivo era posto allo “stand del tiro a segno nazionale”, così dicevano le cronache di allora, che era più o meno nei pressi del parco Querini. Quest’anno è invece all’inizio del drittone che porta al Santuario della Madonna di Monte Berico dopo cinquecento metri a quasi il 9% di pendenza.

Prima però i corridori dovranno percorrere cinque volte la salita, questa volta intera, che porta al Santuario (1.100 metri al 7,2%) e quella che conduce alle Torri di Arcugnano (1.100 metri al 3.9%).

Chi c’è al via. Gli iscritti

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