Sabato 3 ottobre si corrono il Giro dell’Emilia 2026 maschile e femminile. Tutto quello che c’è da sapere sulla corsa emiliana
Mentre in Slovenia si corrono gli Europei di ciclismo 2026, in Italia inizia la settimana delle grandi corse di fine anno. Quella che inizia sabato 3 ottobre da Ferrara con il Giro dell’Emilia 2026 e che si concluderà sabato 10 ottobre con il Giro di Lombardia 2026, passando per Coppa Agostoni, Coppa Bernocchi e Tre Valli Varesine.
L’incipit sono i 198 chilometri del Giro dell’Emilia che quest’anno si è concesso un lungo antipasto pianeggiante e una partenza d’effetto davanti al castello Estense di Ferrara (un anno fa la corsa era partita da Mirandola).
Il percorso del Giro dell’Emilia 2026 uomini
I primi novanta chilometri sono una lunga esplorazione della Pianura Padana, poi a Castel dei Britti la strada inizia a salire. A dire il vero ben poco fino a San Benedetto del Querceto. È lì che inizia la strada provinciale 22 che porta a Loiano. Strada meravigliosa da pedalare, non durissima: 6,6 chilometri al 5,7% di pendenza media. Dalla cima inizia una discesa veloce e non troppo tecnica che porta i corridori sulla strada che costeggia il torrente Savena e poi, salvo un piccola deviazione, ma faticosa, verso Pianoro (1,8 chilometri con pendenza media del 9,2% e punte che superano il 15%), a Bologna.
Una volta a Bologna i corridori pedaleranno verso via Saragozza e da lì mancheranno 39 chilometri all’arrivo. Ossia l’ascesa al santuario di San Luca e quattro giri del circuito finale (lungo 9,2 chilometri) che li porterà all’arrivo posto sotto il Santuario di San Luca al termine di 2.100 metri di salita con una pendenza media del 9,4%. Una mazzata.
L’altimetria del Giro dell’Emilia 2026 uomini
Il percorso del Giro dell’Emilia 2026 donne
Sempre sabato 3 ottobre si corre anche il Giro dell’Emilia 2026 donne. Partenza e arrivo sono le stesse della corsa maschile: Ferrara, accanto al Castello Estense e Bologna, in cima al San Luca.
Il percorso però è differente, almeno in parte. Dei 111 chilometri che dovranno affrontare le cicliste, una lunga parte è in pianura, ma invece della “escursione” a Loiano e Pianoro, per le atlete è prevista la salita del Botteghino di Zocca, 1.900 metri al 6,1% prima del gran finale: doppia ascesa al San Luca.

