Giro delle Fiandre 2024, la guida

Giro delle Fiandre 2024, la guida

26/03/2024 0 Di Redazione

Il Giro delle Fiandre verrà corso per la 108esima volta il 31 marzo 2024. Una storia iniziata nel 1913, che all’inizio è andata avanti per ostinazione patriottica, visto che secondo il fondatore e direttore dello Sportwereld, Karel van Wynendaele, le Fiandre non potevano avere una corsa che rappresentasse appieno lo spirito fiammingo.

Se la calcolarono in pochi all’inizio, per due semplici motivi: c’erano corse che già avevano oltre un decennio di storia, se vogliamo essere romantici, soprattutto i premi in denaro erano scarsetti, se vogliamo dire il vero. Iniziò ad attrarre l’interesse dei corridori francesi nel 1922 e solo perché gli organizzatori ricevettero dal partito nazionalista fiammingo un finanziamento che diede la possibilità a Karel van Wynendaele di ingaggiare i fratelli Péllissier.

Fu quello la prima grande svolta nella storia della Ronde. Perché iniziò a girare voce – e i fratelli Péllissier in questo erano dei fenomeni, ossia nel giustificare con il mito le loro sconfitte – che lassù al Nord ci fosse una corsa folle capace di mettere ko chiunque. L’anno successivo iniziarono ad arrivare pure dalla Svizzera e proprio uno svizzero riuscì a vincere il Giro delle Fiandre: Heiri Suter. Fino al 1949 fu l’unico straniero che poté fregiarsi di aver battuto i fiamminghi. Poi arrivò Fiorenzo Magni.

L’altimetria del Giro delle Fiandre 2024

Dopo un anno di pausa, il Giro delle Fiandre riparte da Anversa (l’anno scorso il via era stato dato da Bruges). Saranno 270.8 i chilometri da percorrere, tre in meno dell’edizione 2023.

Ha spiegato il direttore di gara Scott Sunderland: “I cambiamenti nei primi 100 chilometri sono legati soprattutto alla ricerca di maggiore sicurezza per i corridori. Abbiamo cercato di farli pedalare su strade più larghe in modo che il gruppo possa avere più spazio per evitare problemi quando sarà compatto e la velocità alta”.

La planimetria della Ronde

Tutti i muri del Giro delle Fiandre 2024

I settori in pavé

Oltre ai muri, ci sono sette settori di pavé. Non è il pavé della Parigi-Roubaix sia chiaro, ma attenzione al tratto Mariaborrestraat e a quello di Stationsberg perché anticipano di poco il Steenbeekdries e il Taaienberg, lì dove era solito partire Tom Boonen, e potrebbero allungare il gruppo e invogliare qualche attacco.

Chi c’è e chi non c’è al Giro delle Fiandre 2024

Mathieu van der Poel e Wout van Aert, già loro bastano per rendere imperdibile il Giro delle Fiandre 2024. Non sarà però solo sfida a due. Perché sebbene Mads Pedersen, dopo la vittoria alla Gent-Wevelgem, abbia detto di essere corridore più adatto a quella corsa che alla Ronde, il danese non è mai andato così forte sulle pietre e accanto a lui ha una squadra ottima che lo potrebbe aiutare parecchio se replicasse quando fatto vedere quest’anno sul pavé fiammingo. A caccia del podio c’è anche Tim Wellens protagonista di un ottimo inizio di stagione sul pavé.

La Ronde invece la dovranno vedere in televisione Arnaud de Lie, che la Lotto ha deciso di lasciare a casa per evitargli di continuare un periodo no che lo potrebbe abbattere, e Christophe Laporte alle prese con i postumi dell’influenza intestinale che lo ha fortemente debilitato. Non ci sarà nemmeno Laurence Pithie, perché Marc Madiot ha preferito non schierare nonostante l’ottima prestagione alla Gent-Wevelgem per non dargli troppe responsabilità.

E non ci sarà nemmeno il vincitore di un anno fa, Tadej Pogacar. Ma questo lo si sapeva da tempo, la Ronde quest’anno non era nei suoi programmi incentrati sul tentativo di vincere sia Giro d’Italia che Tour de France. Ha un bel programma lo sloveno, però non vederlo al via della Ronde, è comunque un peccato. Perché fu un gran bello spettacolo il Giro delle Fiandre che vinse nel 2023.

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