Giro delle Fiandre 2024 – Tutti i muri della Ronde

Giro delle Fiandre 2024 – Tutti i muri della Ronde

25/03/2024 0 Di Redazione

Dopo qualche anno di assestamento, quelli giusti per trovare la quadra; dopo qualche tentativo di rendere più dura una corsa già durissima, gli organizzatori del Giro delle Fiandre hanno limato invece che aggiungere, seguendo il vecchio principio, quasi sempre valido, del meglio meno ma meglio. E così nel Giro delle Fiandre 2024 hanno sottratto invece che aggiunto: due muri in meno, ma meno chilometri tra le salite che dovranno, e lo faranno, prosciugare il gruppo (qui trovate completa la guida alla Ronde 2024).

Tutto il meglio è rimasto. Due soli i cambiamenti rispetto alla splendida edizione di un anno fa, quella che elevò Tadej Pogacar a grandissimo protagonista anche sulle pietre (come se mancasse qualcosa allo sloveno). Entrano nel percorso il Kappelleberg (ed è un gradito ritorno), e il Nieuwe Kruisberg/Hotond che poi è il Kruisberg con l’aggiunta della cima dell’Hotondberg, ma preso da un lato diverso.

Difficile, quasi impossibile, che le modifiche degli organizzatori potranno cambiare qualcosa della corsa. Lo spartito prevede sempre gli stessi passaggi chiave (con il Muur ormai diventato passato) e né il Kappelleberg né il Nieuwe Kruisberg/Hotond potranno cambiare i piani dei protagonisti.

I muri del Giro delle Fiandre 2023

lunghezzasuperficiepend. mediapend. massimakm dal viakm all’arrivo
1Oude Kwaremont2.200 mpavé4%11,6%136,7134,1
2Kappelleberg1.100 masfalto6,2%14%155,7115,1 km
3Wolvenberg645 masfalto7,9%17,3%158,9111,9 km
3Molenberg463 mpavé7%12%171,399,5 km
4Marlboroughstraat2.040 masfalto3%7%175,395,5 km
5Berendries940 masfalto7%12,3%179,391,5 km
6Valkenberg550 masfalto8,2%13%184,786,1 km
7Berg Ten Houte1.100 mpavé6%21%197,173,7 km
8Nieuwe Kruisberg/Hotond1.300 masfalto/pavé5,3%8,1%206,664,2 km
9Oude Kwaremont2.200 mpavé4%11,6%216,554,3 km
10Paterberg360 mpavé12,9%20,3%219,950,9 km
11Koppenberg600 mpavé11,6%22%226,244,5 km
12Steenbeekdries700 mpavé5,3%6,7%231,639,1 km
13Taaienberg530 mpavé6,6%15,8%23436,7 km
14Oude Kruisberg/Hotond2.500 mpavé5%9%244,325,5 km
15Oude Kwaremont2.200 mpavé4%11,6%254,116,6 km
16Paterberg360 mpavé12,9%20,3%257,613,2 km

La mappa dei muri del Giro delle Fiandre 2024

La planimetria della Ronde

I muri chiave del Giro delle Fiandre 2024

Oude Kwaremont

Primo e penultimo muro del Giro delle Fiandre 2024. Duemiladuecento metri di lunghezza, millecinquecento su pietre. E pietre scomode. Ci sono muri più pendenti, ma la pendenza non è tutto. Il vecchio Kwaremont, che non è poi tanto vecchio, visto che ha sostituito il Kwaremont e basta, primo muro della storia del Fiandre, è il muro che è stato scalato più volte nel percorso della Ronde in attività. Ci si passa tre volte quest’anno. Si fa di violenza e di potenza, “ma ci vuole classe, più di altrove, per domarlo”. A dirlo era stato Eric Leman, non uno qualsiasi, uno che la Ronde l’ha vinta tre volte.

Peterberg

Ultimo muro del Giro delle Fiandre 2024. E che muro. Trecentosessanta metri con punte fino al venti per cento. È una lama sulla quale scorrere sperando non penetri troppo nei polpacci e nei quadricipiti. Sino al 1986 era una striscia di cemento che serviva a farci passare i trattori di una azienda agricola, poi c’hanno messo le pietre perché il proprietario della tenuta si era innamorato della bicicletta e pedalando in giro per le Fiandre non era riuscito a trovare, Koppenberg a parte, una salita più dura: il pavé ce lo ha messo a sue spese, quasi fosse un dono alla Ronde. Ci sono pavé più cattivi, il Paterberg però è verticale. Il fascino non incredibile lo compensa con una cattiveria che toglie il fiato. Fu scoperto dalla Dwars door Vlaanderen che ancora non aveva le pietre. Appena sono arrivate il Fiandre l’ha rapito.

Koppenberg

In giro per le Fiandre non c’è nulla di più duro. Seicento metri, non uno di più, sessantaquattro di dislivello, che fa in media una pendenza dell’undici per cento e in pratica un massacro, perché all’inizio sale blando, poi si impenna e lì, se va bene, bisogna appendersi al manubrio e alla fede; se va male invece si scende di bici e la si trascina.

Sessantaquattro di dislivello, ma solo sulla carta, perché se si contassero i millimetri di differenza in altezza tra pietra e pietra sarebbero un sacco di più: un ricercatore fiammingo l’ha fatto, ha passato una settimana a misurarle con il calibro e di metri ne ha calcolati trecento in più.

Per René Martens che la Ronde la vinse nel 1982 il Koppenberg non è un muro, ma “un massacro”. E pensare che una macchina ha rischiato di privarci per sempre di questo muro.