Giro di Sardegna 2026, le lacrime di sbigottimento di Garibbo
25/02/2026Nicolò Garibbo ha vinto la 1a tappa del Giro di Sardegna 2026 battendo allo sprint Filippo Zana. Terzo Urko Berrade
La primavera si è avventurata anzitempo in fuga dall’inverno per provare a imporre il suo predominio, sempre traballante e instabile, almeno sul nord-ovest della Sardegna. Una gradita presa di posizione che ha levato gambali e manicotti ai corridori e piumini e paltò agli spettatori che si sono goduti un sole gentile lungo ai bordi delle strade della 1a tappa del Giro di Sardegna.
Forse prendendo spunto da ciò che gli stava attorno, chissà se dai fiorellini che macchiavano i prati o dalle gemme sugli alberi, anche Filippo Zana ha provato ad avventurarsi anzitempo verso le prime posizioni. È corridore estivo-autunnale il ventiseienne di Thiene. Uno che si trova meglio quando le gambe dei più sono usurate di chilometri, mentre le sue al passar dei metri e dei mesi girano sempre meglio.
Filippo Zana ha provato a provare la solitudine dell’uomo solo al comando in salita, in piano, in discesa. Non è mai riuscita a trovarla. Prima il panamense Roberto Carlos González, poi Nicolò Garibbo assieme al compagno di squadra alla Soudal Quick-Step Gianmarco Garofoli e Urko Berrade gli hanno rovinato i piani.
Ha dovuto provarci in volata. Non ci è riuscito nemmeno lì: Nicolò Garibbo lo ha seguito, lo ha affiancato, lo ha superato a pochi metri dalla linea d’arrivo. Non è nemmeno riuscito a passare il traguardo con le braccia alzate. A volte per poterlo fare senza rischiare una brutta figura ci vuole anche un po’ di esperienza.
Non aveva mai vinto Nicolò Garibbo. Almeno non Italia o in un corsa di livello internazionale: nel 2023 vinse una tappa e la classifica generale del Tour del Kosovo (come ha segnalato a Girodiruota su X @picchiasebino05. Chiedo perdono per l’errore, nda). Aveva però corso spesso bene.
Oggi ha vinto davanti a un ex campione italiano dopo una corsa caparbia e arguta. Si è seduto sull’asfalto, ha pianto lacrime di contentezza e sbigottimento. Lacrime che la prova di quanto il ciclismo riesca ancora a essere uno sport imprevedibile e capace di regalare momenti di assoluto stupore.
Uno stupore simile e inverso a quello che si è provato nel vedere quello scricciolo di corridore zompettare in salita. Il perché un corridore così corra in una continental, seppure di ottimo livello come il Team UKYO, è una di quelle domande alle quali il ciclismo italiano non trova quasi mai una risposta.
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Qui puoi rivedere la 1a tappa del Giro di Sardegna 2026:

