Giro d’Italia 2026, piani e ambizioni delle squadre al via
06/05/2026C’è chi punta alla maglia rosa, chi alle tappe, chi alle volate. La guida a tutte le squadre che corrono il Giro d’Italia 2026.
Le squadre al via del Giro d’Italia 2026
ALPECIN – PREMIER TECH
L’obbiettivo è vincere almeno una tappa. Per riuscirci, l’Alpecin ha portato Kaden Groves. L’australiano ha già vinto nel 2023 e nel 2025 e potrà contare su Edward Planckaert, Jonas Geens e Jensen Plowright, gente assai affidabile nella preparazione degli sprint. Oltre a Johan Price-Pejtersen, passistone capace di andare forte per decine e decine di chilometri (e attenzione nella cronometro individuale, può essere tra i primi). Il velocista australiano è forte, ma è dal primo marzo che non corre a causa dei postumi di una caduta.
Per la classifica generale non c’è nessuno: Tobias Bayer, Francesco Busatto e Luca Vergallito tenteranno di entrare nelle fughe delle tappe mosse.
BAHRAIN VICTORIOUS
Alla Bahrain credono che Santiago Buitrago, a Roma, possa essere tra i primi cinque della generale. Lo scalatore colombiano in salita va forte, la costanza però è sempre stato il suo punto debole. Questa volta riuscirà a reggere il peso del fare classifica? Avere a fianco Damiano Caruso può essere per il colombiano determinante per trasformarlo davvero in un corridore da tre settimane. Il portoghese Afonso Eulálio è al Giro per attaccare in montagna, Alec Segaert ed Edoardo Zambanini in tutte le altre tappe. Anche perché non c’è un velocista, anche se l’italiano nelle tappe miste può essere pericoloso nei finali.
BARDIANI CSF 7 SABER
Quello della Bardiani sarà un Giro all’attacco. La speranza è vincere una tappa, difficile ma non impossibile. Nella squadra italiana ci sono buoni pedalatori, nessun vincente. Vicente Rojas, campione nazionale cileno, Martin Marcellusi e Luca Paletti sono buone carte da giocare nelle tappe miste. Il primo e il terzo anche in quelle più dure. E attenzione a Paletti, potrebbe fare bene, le qualità ce le ha. Come ce le ha Filippo Turconi. È al primo grande giro, ma in salita, specie in quelle corte ha buon passo.
DECATHLON CMA CGM TEAM
C’è Felix Gall che punta al podio e Tobias Lund Andresen per gli sprint. Gall ha dimostrato un’ottima forma all’UAE Tour e alla Volta a Catalunya, e la squadra francese è convinta che possa fare benone. Gregor Mühlberger, Callum Scotson e Johannes Staune-Mittet sono gregari buoni.Tobias Lund Andresen quest’anni ha vinto tre volte in corse WorldTour. Non è un velocista da volatone, ma lo sta diventando. Tord Gudmestad, Rasmus Søjberg Pedersen sono uomini buoni per le rincorse, Oliver Naesen è l’uomo che lo dovrà guidare negli ultimi chilometri.
EF EDUCATION – EASYPOST
Perso Richard Carapaz, l’EF ha perso interesse per la classifica generale. La speranza è che Darren Rafferty possa farli ricredere. L’irlandese ha talento, anche se per ora inespresso. L’obbiettivo è diventato quello di vincere una tappa. Di corridori abili a centrare le fughe e a portarle al traguardo ne ha: James Shaw, Alexander Cepeda, Michael Valgren su tutti. Attenzione a Markel Beloki, potrebbe stupire.
GROUPAMA – FDJ UNITED
Squadra con tanti giovani e una certezza: Rémi Cavagna. Il francese ha esperienza e la capacità di farsi trovare nella fuga giusta. Brieuc Rolland è il corridore che può dare un senso alla partecipazione della squadra francese nelle tre settimane. Paul Penhoët è un più che discreto velocista. Se non sbaglia posizionamento negli ultimi chilometri, cosa che fa spesso, può essere tra i protagonisti negli sprint.
LIDL – TREK
La Lidl-Trek è al Giro d’Italia con l’obbiettivo principale di vincere più volate possibili. Jonathan Milan è uno dei migliori velocisti in circolazione e al suo fianco ha un treno di primissima qualità: Simone Consonni, Tim Torn Teutenberg e Max Walscheid. Non ci sono però solo le volate nei piani della Lidl. Derek Gee-West ha finito al quarto posto il Giro dello scorso anno. È un corridore coriaceo, tenace, incapace a mollare. E a cronometro va forte. Punta al podio e il podio è alla sua portata. Matteo Sobrero può dargli una mano.
E poi c’è Giulio Ciccone. Questa volta non parte come capitano, non ha addosso nessuna aspettativa se non quella di correre libero. Vuoi vedere che è la volta buona per un suo gran Giro?
LOTTO INTERMARCHÉ
La squadra belga è al Giro d’Italia per vincere almeno un tappa. Arnaud De Lie è l’uomo di punta. Accanto avrà un ottimo ultimo uomo, Milan Menten. In gruppo c’è anche Lennert van Eetvelt. Il belga ha talento, potrebbe anche provare a fare classifica, ma viene da un anno complicato ed è alle prese con problemi alla schiena. Lorenzo Rota è corridore di valore, Simone Gualdi un giovane a cui prestare attenzione.
MOVISTAR TEAM
Enric Mas sarà il capitano della squadra spagnola al Giro d’Italia. È al debutto nella corsa rosa, viene da un anno complicato ed enigmatico. C’è chi sostiene che abbia già iniziato la parabola discendente della sua carriera, lui non la pensa così. Al suo fianco c’è gente tosta: Einer Rubio, Juanpe López e Javier Romo saranno fondamentali nelle tappe dure. Nelson Oliveira e Lorenzo Milesi saranno importantissimi in pianura e nelle tappe mosse. Ci sono poi Orluis Aular e Iván García Cortina che possono fare bene.
NETCOMPANY INEOS
Il Giro d’Italia 2026 sarà per il team Netcompany Ineos il primo grande giro con il nuovo nome e i nuovi colori. Egan Bernal e Thymen Arensman saranno i capitani e punteranno al podio. Bernal dopo l’incidente non è tornato quello del 2021. Arensman è un corridore di qualità eccellente, ma va sempre in crisi nei primi giorni di corsa. Filippo Ganna è il favorito per la vittoria nella cronometro di Massa. Attorno a loro, Jack Haig, Magnus Sheffield, Embret Svestad-Bårdseng, Connor Swift e Ben Turner sono ottimi gregari. La squadra è forte.
NSN CYCLING TEAM
La squadra svizzera punta forte sugli sprint con Ethan Vernon, soprattutto quelli che arriveranno al termine delle tappe mosse. L’inglese è veloce, scaltro e resistente. E può contare su Jake Stewart e Corbin Strong come alternative. Oltre a due trattori come Dion Smith e Ryan Mullen. Alessandro Pinarello correrà il Giro senza pressioni. L’italiano ha talento, nessuno gli chiede niente di specifico.
PINARELLO Q36.5
Squadra enigmatica, senza punte ma con la voglia di farsi trovare pronta ovunque. Soprattutto nelle fughe. Nelle tappe dure David de la Cruz , Chris Harper e Mark Donovan possono essere protagonisti. Sjoerd Bax, Fabio Christen e David González cercheranno visibilità altrove. Matteo Moschetti sarà l’uomo per le volate.
RED BULL – BORA – HANSGROHE
La Red Bull-Bora-Hansgrohe è al via di questo Giro d’Italia con l’obiettivo di finire sul podio. I capitani sono Jai Hindley e Giulio Pellizzari. Partono alla pari, ma l’italiano sembra avere una gamba migliore. Aleksandr Vlasov e Giovanni Aleotti sono due ottimi gregari, tra i migliori in circolazione, almeno al Giro. Ben Zwiehoff è un altro corridori sul quale si può contare. E poi ci sono Mick van Dijke, Gianni Moscon e Nico Denz gente tosta, capace sia di rincorrere sia di attaccare.
SOUDAL QUICK-STEP
Paul Magnier è il capitano della squadra belga, l’uomo su cui la Soudal Quick-Step punta per ottenere almeno una vittoria. Al suo servizio c’è un gruppo di gregari di tutto rispetto. Jasper Stuyven sarà probabilmente l’uomo che dovrà guidare il francese negli ultimi chilometri. Arriva al Giro dopo un’ottima campagna del Nord e nelle tappe mosse può provare a dire la sua.
Filippo Zana è in buona forma. Potrebbe provare a puntare a un piazzamento tra i primi dieci della generale o a vivere alla giornata, di fuga in fuga.
TEAM JAYCO ALULA
Pascal Ackermann proverà a togliersi qualche soddisfazione allo sprint. Ma è soprattutto su Ben O’Connor che conta il Team Jayco AlUla. L’australiano è corridore imprevedibile, capace di attaccare, difendersi, correre per la classifica o per le tappe. Difficilmente non sarà tra i protagonisti. Un altro che potrebbe divertire è Robert Donaldson.
TEAM PICNINC POSTNL
Casper van Uden è il velocista della squadra. Non è all’altezza di Jonathan Milan e Paul Maigner, ma al Giro ha già vinto e questo vuol dire qualcosa. Frank van den Broek , Warren Barguil, Chris Hamilton e Gijs Leemreize avranno spazio per andare alla ricerca della gioia di giornata.
TEAM POLTI VISIT MALTA
Il Team Polti Visit Malta ha soprattutto un obbiettivo: entrare in tutte le fughe e sperare di arrivare al traguardo almeno una volta. Alessandro Tonelli, Mirco Maestri, Diego Sevilla e Mattia Bais sono corridori perfetti per farlo. Hanno gambe ed esperienza. Thomas Pesenti al grande ciclismo è arrivato tardi, è motivato a restarci. Ludovico Crescioli è giovane, ma ha già dimostrato di saper correre. Farlo in un grande giro è altra cosa, ma il toscano può fare cose interessanti. Per gli sprint c’è Giovanni Lonardi. Andrea Mifsud è il primo ciclista maltese a prendere il via a un grande giro.
TEAM VISMA | LEASE A BIKE
Jonas Vingegaard è al Giro per vincerlo e in questo modo conquistare la Tripla corona, ossia riuscire a conquistare in carriera Tour, Giro e Vuelta. Il danese è il favorito per la vittoria, è lo scalatore più forte, ha vinto Parigi-Nizza e Volta a Catalunya quest’anno. Sarà il leader assoluto di una squadra tosta e compatta ma che forse non è la più forte in salita. Davide Piganzoli e Wilko Keldermann sono i corridori che dovranno stare più vicino a Vingegaard in montagna. Sepp Kuss sarà l’alter ego del danese. Poi c’è Victor Campenaerts, uno che lavora per tre e tira per quattro. E attenzione a Timo Kielich: è veloce, resistente, furbo.
TUDOR
Michael Storer torna al Giro d’Italia dopo essere arrivato decimo nella classifica generale un anno fa. La speranza è che non provi a fare classifica perché l’australiano è corridore spettacolare che il meglio lo dà in fuga. Mathys Rondel potrebbe essere la sorpresa del Giro. Il francese in salita va forte e non ha paura di nulla. Per le volate, soprattutto quelle al termine di tappe dure, c’è Luca Mozzato.
UAE TEAM EMIRATES XRG
Adam Yates è la sicurezza, l’uomo che potrebbe, almeno sulla carta, rendere meno amara l’assenza di João Almeida. Sarà lui il capitano per tutto il Giro? Non è detto. Jan Christen e António Morgado potrebbero scalare le gerarchie di squadra strada facendo. Per entrambi c’è l’incognita tenuta. Sul talento invece non si discute. Jay Vine potrebbe essere l’uomo che nessuno si aspetta. Marc Soler invece potrebbe far divertire parecchio. Jhonatan Narváez è l’uomo che potrebbe puntare alle soddisfazioni giornaliere.
UNIBET ROSE ROCKETS
Con cinque vittorie all’attivo in questa stagione, quattro delle quali di Dylan Groenewegen, la Unibet Rose Rockets arrivano al Giro da invitati ma con una gran voglia di fare bene. Il velocista olandese è in grande forma, punta a una vittoria di tappa. Per la maglia ciclamino è dura, ma ci proverà. Wout Poels e Tomáš Kopecký proveranno a buttarsi nelle fughe.
UNO-X MOBILITY
Johannes Kulset è l’uomo per la classifica generale. Punta a un piazzamento tra i primi dieci. Il talento per farcela ce l’ha. Il resto della squadra è votato all’attacco. Andreas Leknessund e Markus Hoelgaard sono due corridori di sicuro affidamento. Fredrik Dversnes è un passista capace di fare chilometri e chilometri da solo. Erlend Blikra è un signor velocista.
XDS ASTANA TEAM
L’XDS Astana al Giro d’Italia vuole essere protagonista. Davide Ballerini, Alberto Bettiol e Diego Ulissi sono corridori combattivi, capaci di sfruttare le occasioni. Christian Scaroni è un forse tra i corridori più sottovalutati in gruppo, ma ha talento e sa correre all’attacco. Harold Martín López è un buon scalatore, difficile però possa fare classifica. Matteo Malucelli qualche buon piazzamento in volata lo può portare a casa.

