Il 2026 della Soudal Quick-Step
13/01/2026Cosa aspettarsi dalla Soudal Quick-Step 2026 ora che la squadra belga ha salutato Remco Evenepoel per provare a ridiventare Wolfpack
Il grande errore storico di questi anni, il magnifico abbaglio che ha fatto perdere la bussola a una squadra si è risolto. Remco Evenepoel non correrà più per la Soudal Quick-Step, è andato alla Red Bull – BORA – hansgrohe, e la Soudal Quick-Step 2026 potrà ritornare a essere il Wolfpack, la squadra del pavé, quella che dalle pietre era quasi sparita per assecondare l’assoluto (e giustificato) innamoramento di Patrick Lefevere per Remco Evenepoel (e di Remco Evenepoel per Patrick Lefevere).
I corridori della Soudal Quick-Step 2026
| Bastiaens Ayco | 29 | BEL |
| Cras Steff | 29 | BEL |
| Dainese Alberto | 27 | ITA |
| Eenkhoorn Pascal | 28 | OLA |
| Garofoli Gianmarco | 23 | ITA |
| Gelders Gil | 23 | BEL |
| Hayter Ethan | 27 | GBR |
| Lampaert Yves | 34 | BEL |
| Landa Mikel | 36 | SPA |
| Lecerf Junior | 23 | BEL |
| Magnier Paul | 21 | FRA |
| Merlier Tim | 33 | BEL |
| Paret-Peintre Valentin | 24 | FRA |
| Pedersen Casper | 29 | DAN |
| Raccagni Noviero Andrea | 21 | ITA |
| Reinderink Pepijn | 23 | OLA |
| Rex Laurenz | 26 | BEL |
| Schachmann Max | 32 | GER |
| Stuyven Jasper | 33 | BEL |
| Svrcek Martin | 22 | SLV |
| van Baarle Dylan | 33 | OLA |
| van den Bossche Fabio | 25 | BEL |
| van Gestel Dries | 31 | BEL |
| van Lerberghe Bert | 33 | BEL |
| van Wilder Ilan | 25 | BEL |
| Vangheluwe Warre | 24 | BEL |
| Vansevenant Mauri | 26 | BEL |
| Vervaeke Louis | 32 | BEL |
| Vervenne Jonathan | 22 | BEL |
| Zana Filippo | 26 | ITA |
Il 2026 della Soudal Quick-Step
Nelle corse in linea
Il mese e mezzo sul pavé torna a essere IL momento dell’anno per la Soudal Quick-Step 2026. La squadra belga non può vantare in squadra il miglior interprete delle pietre: Mathieu van der Poel. Nemmeno i quasi suoi pari: Mads Pedersen, Jasper Philipsen e Wout van Aert. Per vincere dovranno correre di squadra, dovranno mettere sui pedali intelligenza, furbizia e un po’ di azzardo. Sono arrivati due interpreti perfetti per le imboscate: Jasper Stuyven e Dylan van Baarle. Due corridori che sulle pietre ci sanno andare a meraviglia, soprattutto due corridori che sanno adattarsi come pochi alle dinamiche di gara. Se saranno corse complicate se la possono giocare, se vdP continuerà a fare vdP no, ma lì tanto non ce ne è per nessuno. Con i nuovi arrivati ci sarà pure Tim Merlier, corridore che di semiclassiche sulle pietre ne ha vinte parecchie e che ora, a 33 anni, vorrebbe fare l’ultimo passo per essere un vincente assoluto. Il 2026 sarà anche la prima stagione completa sul pavé per Paul Magnier. Il francese è la grande speranza per la stagione delle pietre per Wolfpack del futuro.
Per tutte le altre corse di un giorno, quelle vallonate, a guidare la Soudal dovrebbe essere, almeno nei piani, Ilan van Wilder. Senza Remco Evenepoel, il venticinquenne belga diventa il leader. Filippo Zana al suo fianco è un buon innesto.
Nelle volate
Paul Magnier e Tim Merlier sono ancora i due velocisti di punta della Soudal. Il primo proverà a diventare il migliore sprinter in circolazione, anche se le sue ambizioni superano il limite delle volate. Il secondo vorrebbe chiudere la carriera da specialista delle pietre. A provare a trovare il suo posto tra il francese e il belga è arrivato Alberto Dainese. Il velocista italiano è uno che vince poco ma vince bene, un magnifico piazzato. Se alla Soudal riescono a correggergli i problemi di piazzamento può essere un colpaccio.
Nelle corse a tappe
Mikel Landa vorrebbe farsi tre grandi giri in un anno. Il basco potrebbe essere un ottimo cacciatore di tappe di montagna, ma fa fatica a dimenticarsi della classifica generale. Per quella ci potrebbe essere Junior Lecerf. Il belga va forte in salita, è bravo nella gestione delle tre settimane e ha fondo, insomma uno che tra i dieci può starci. A occuparsi di evasioni montane ci sarà senz’altro Valentin Paret-Peintre.
Qualcuno su cui scommettere
Il corridore che più è cresciuto nel 2025? “Gianmarco Garofoli“, ha risposto Patrick Lefevere. Non ha vinto nessuna corsa l’italiano, ma ha dimostrato di avere gamba e testa, oltre doti di recupero per andare forte nella terza settimana di una corsa a tappe. È accaduto al Giro d’Italia, poteva ricapitare alla Vuelta, ma si è ritirato alla diciottesima tappa dopo quattro fughe centrate in quattro giorni.
Le biciclette della Soudal Quick-Step 2026
Ancora biciclette Specialized per i corridori della Soudal Quick-Step.

