Il Bottecchia abbandonato. La 3a tappa del Tour de France 1924

Il Bottecchia abbandonato. La 3a tappa del Tour de France 1924

26/06/2024 0 Di Giovanni Battistuzzi

La terza tappa del Tour de France 1924 è il giorno dell’abbandono. Quello dei fratelli Pélissier al Tour de France. E a Ottavio Bottecchia in maglia gialla, visto che correvano per la stessa squadra, anche se per regolamento, non potevano, o meglio avrebbero potuto visto il regolamento, aiutarlo in alcun modo: erano vietati i gregari.

Si erano ritirati al controllo di Coutances perché “non siamo cani, tutto qui”.

E non erano cani perché considerarono ingiusto che “un commissario di gara mi si è avvicinato e, senza dirmi nulla mi ha tolto la maglia. Voleva assicurarsi che non ne stessi indossando due. Voi che direste se si togliessi la maglia per vedere se sotto portate una camicia pulita? Non mi piacciono certi modi”.

A raccontarlo fu Henri Pélissier al giornalista Albert Londres, reporter de Le Petit Parisien, conosciutissimo allora, appena tornato dal Nord Africa per un reportage sul lavoro forzato e le prigioni militari che accoglievano i condannati delle corti marziali. Trovò parecchie similitudini tra i carcerati e i corridori del Tour de France. Pubblicò un libro su quella esperienza, “Tour de France. Tour de souffrance“, che è buona cosa leggerlo (se volete lo potete acquistare qui e in questo modo darete qualche cent a Girodiruota).

I fratelli Pélissier si erano ritirati per protestare contro un regolamento che imponeva loro di partire e arrivare con le stesse cose addosso. Non potevano partire con due maglie per proteggersi dal fresco della notte e toglierne una per resistere al caldo delle ore diurne. Nonostante dovessero stare in sella per quindici ore.

Londres intervistò i fratelli Pélissier che dissero: “‘Voi non avete idea di cosa sia il Tour de France. È un calvario. Anzi peggio, perché la Via Crucis non ha che quattordici stazioni, mentre il nostro ne ha quindici. Soffriamo dalla partenza all’arrivo. Volete vedere come andiamo avanti? Aspettate…’. E dalla borsa estrae una fiala. ‘Ecco, questa è cocaina per gli occhi. Questo è cloroformio per le gengive. E le pillole? Volete vedere anche le pillole? A voi, signori! Eccole qui!’. Ne tirano fuori tre scatole a testa. E non ci avete ancora visto all’arrivo, al bagno. Concedetevi questo spettacolo. Le bocche spalancate, bianchi come sudari, svuotati dalla diarrea, gli occhi spenti. La notte, nelle nostre camere, non dorme nessuno e siamo presi quasi dal ballo di San Vito…'”.

Ottavio Bottecchia sulla strada verso Brest rimase senza i suoi migliori alleati. O forse no, perché i fratelli Pélissier avrebbero voluto far le scarpe in ogni modo al veneto.


(qui trovate il prologo e tutte le puntate dedicate al racconto, con le parole di allora, della primo Tour de France vinto da Ottavio Bottecchia, un secolo fa)


L’altimetria della 3a tappa del Tour de France 1924 vinto da Ottavio Bottecchia


Il racconto della 3a tappa del Tour de France 1924

La terza tappa del giro di Francia che da Cherbourg ha portato alla capitale della fertile Bretagna, a Brest, dopo 405 chilometri, i concorrenti rimasti in gara. Ha prodotto oggi qualche cambiamento nella classifica generale oltre l’inatteso abbandono di tre dei migliori elementi della squadra dei viola, di cui fa parte Bottecchia. 

Il ritiro dei fratelli Pélissier 

I fratelli Pélissier infatti, con intempestiva decisione che si è maturata nei primi chilometri di gara come conseguenza di una semplice osservazione di un commissario di corsa per una lieve infrazione al regolamento, hanno per protesta abbandonato insieme al loro compagno Ville al primo controllo giustificando tale atto con futili motivi. La gara ha perduto un po’ del suo interesse per la folla sportiva francese, ma non certo dal suo lato tecnico poiché siamo convinti che il vincitore dello scorso anno non avrebbe questa volta conseguito lo stesso risultato di fronte ad avversari come Bottecchia, Brunero, Scieur e Frantz, che si sono già dimostrati in migliori condizioni fisiche e morali di quelle dell’ex campione di Francia, del fratello Francis e di Ville. 

Bottecchia lo ha infatti dimostrato oggi stesso con una corsa meravigliosa, poiché le due bucature che lo colpirono non gli hanno mai impedito, malgrado i tentativi in grande stile degli avversari per ostacolargli il ricongiungimento, di riprendere il plotone di testa e giungere con questo all’arrivo dopo due inseguimenti, il primo dei quali di sessanta chilometri e sostenuti da solo control tutto il plotone in fuga. 

II coraggioso veneto non è più solo in testa alla classifica, poiché Beeckmann, con la fortunata vittoria odierna di tappa ed i conseguenti tre minuti di vantaggio, si pone al suo fianco a pari merito Ma il belga non è troppo da temersi in salita e Bottecchia potrà ben prestò riprendere fi sopravvento.  

Brunero continua la prudente corsa di attesa imitato da Aymo e Vallazza. Enrici invece ha subito oggi una défaillance (debolezza) ma saprà riprendere. Pratesi continua la sua marcia regolare e tiene solidamente la testa della classifica generale per la sua categoria. 

Lo svolgimento della terza tappa fu in complesso monotono, poiché il grosso plotone di 124 corridori si mantenne compatto fino al primo controllo di Coutaces dove avvenne il colpo di scena dell’abbandono dei Pélissier e di Ville.  

La sola fase interessante si verificò subito dopo Granville provocata da una bucatura di Bottecchia. Gli avversari dell’italiano animarono subito la corsa nella speranza di prendere un decisivo vantaggio. Bottecchia infatti non aveva la pompa e non ne trovò una che alcuni minuti dopo. Ripartì all’inseguimento con quasi dieci minuti di svantaggio.

Ma prima di Pontorson riuscì a riprendere il gruppo superando e staccando tutti i ritardatari. L’andatura ritornò quindi regolare e, tolte le bucature degli altri concorrenti che però raggiunsero prontamente, essa si svolse sino alla fine senza notevoli cambiamenti. Infatti un gruppo di 24 concorrenti si presentò compatto all’arrivo fissato al velodromo di Brest.

Si decise allora una corsa per eliminazione e gli italiani, per evitare pericolose cadute dato che il gruppo era troppo numeroso per la piccola pista, si lasciarono eliminare senza combattere e il belga Beeckmann poté ottenere così la vittoria di tappa.


L’ordine d’arrivo della 3a tappa del Tour de France 1924

  1. Théophile Beeckman in 15 ore 44 minuti
  2. Philippe Thys s.t.
  3. Raymond Engelbert s.t.
  4. Romain Bellenger s.t.
  5. Arsène Alancourt s.t.
  6. Lucien Rich s.t.
  7. Nicolas Frantz s.t.
  8. Georges Cuvelier s.t.
  9. Léon Scieur s.t.
  10. Jean Alavoine s.t.

La classifica generale dopo la 3a tappa del Tour

  1. Ottavio Bottecchia in 45 ore 19 minuti e 9 secondi
  2. Théophile Beeckman s.t.
  3. Nicolas Frantz a 2 minuti e 36 secondi