Il salto di Demi Vollering al Giro delle Fiandre 2026

Il salto di Demi Vollering al Giro delle Fiandre 2026

05/04/2026 0 Di Irene Antoniazzi

Il Fiandre non si vince. Si prende. Di forza, di testa, di coraggio. E Demi Vollering lo ha fatto nel modo più crudele possibile: scegliendo il punto esatto in cui le altre iniziano a dubitare.

Non uno scatto secco, una progressione che all’inizio sembra gestibile, quasi leggibile. Poi diventa selezione, e subito dopo sentenza. Sull’Oude Kwaremont la corsa non esplode: si svuota. Una alla volta, le rivali smettono di crederci. Quando il gruppo capisce davvero cosa sta succedendo, è già tardi.

IL MOMENTO CHE CAMBIA TUTTO

La gara femminile vive sul filo dell’equilibrio fino al passaggio decisivo sul Kwaremont. Le migliori ci sono tutte, come previsto: ritmo alto, selezione naturale, ma gruppo ancora compatto tra le favorite.

Poi arriva Demi Vollering.

La campionessa olandese si alza sui pedali e cambia ritmo. Non uno scatto secco, ma una progressione lunga, irresistibile, che spezza le gambe e soprattutto il morale delle avversarie. Nel giro di poche centinaia di metri il gruppo si sfalda: nessuna riesce a rispondere.

È il classico colpo da campionessa vera, di quelle che non aspettano lo sprint ma decidono la corsa quando conta davvero.

Dietro si riorganizzano, ma è troppo tardi.

L’INSEGUIMENTO INUTILE

Alle spalle della leader si forma un drappello di inseguitrici con nomi pesanti: Pauline Ferrand-Prévot e Puck Pieterse su tutte.

Provano a collaborare, a rientrare, a riaprire una corsa che però è già chiusa.

Il vantaggio di Vollering cresce metro dopo metro, chilometro dopo chilometro, mentre il tratto finale verso Oudenaarde diventa una cronometro individuale, come spesso accade dopo il Paterberg.

Dietro, la lotta è ormai solo per il podio: Ferrand-Prévot regola Pieterse allo sprint per il secondo posto. Davanti, invece, non c’è più storia.

La vittoria di Demi Vollering inizia da lontano

Questo successo non arriva per caso. Vollering si presentava al via con una condizione già evidente: vittorie a inizio stagione e segnali chiari di crescita. E soprattutto con una voglia di riscatto dopo il secondo posto alla Dwars door Vlaanderen, dove le era sfuggita la vittoria per dettagli tattici.

Al Fiandre, però, niente calcoli. Solo forza. E dominio.

La vittoria di Demi Vollering

Vincere il Fiandre non è mai solo una vittoria. È un’investitura. Vollering aggiunge un Monumento alla sua carriera già straordinaria e lo fa nel modo più iconico possibile: da sola, sul pavé, contro tutte. Un segnale fortissimo al resto del mondo.

La primavera è appena iniziata. Ma una cosa è già chiara: quando la strada sale e la corsa si accende, battere Demi Vollering sarà un problema per tutte.