Il Tour de France 2026 ha ufficializzato le wildcard
30/01/2026TotalEnergies e Caja Rural-RGA Seguros saranno le wildcard del Tour de France 2026. Niente da fare per la Unibet Rose Rockets
Il Tour de France ha ufficializzato gli inviti all’edizione 2026. Alle diciotto squadre WorldTeams certe di partecipare a tutte le corse del calendario World Tour e alle tre ProTeams aggregate per ranking (le svizzere Tudor Pro Cycling Team e Pinarello – Q36.5 e la francese Cofidis) si sono aggiunte la francese TotalEnergies (che sarà al via per la 27esima volta consecutiva) e la spagnola Caja Rural-RGA Seguros. Il Tour parte il il 4 luglio da Barcellona e una squadra spagnola in più fa comodo a sponsor (e alla Vuelta, altra corsa organizzata da A.S.O., la società che gestisce la Grande Boucle).
La Caja Rural-RGA Seguros ha avuto la meglio sulla Unibet Rose Rockets, che, sino a poche settimane fa sembrava avere le credenziali migliori. Prima di tutto perché corre con licenza francese, poi perché ha effettuato una compagna di rafforzamento dell’organico di buon livello con l’acquisto, fra gli altri, di Dylan Groenewegen, Wout Poels e Victor Lafay.
Per la Caja Rural si tratta di un ritorno al Tour dopo 38 anni. Almeno come sponsor. Perché non c’è nessun legame societario tra la squadra di allora, che aveva come punte Marino Lejarreta e Mathieu Hermans, e quella attuale.
Christian Prudhomme, direttore del Tour de France, ha spiegato così all’AFP cosa ha spinto il Tour de France ad adottare questa scelta per le wildcard: “Abbiamo applicato lo stesso principio degli anni precedenti, ovvero la classifica di seconda divisione. Caja Rural è 25esima, ma con la chiusura di Arkéa – B&B Hotels e la fusione tra Lotto e Intermarché, è salita al 23esimo posto”. Ha poi aggiunto: “Inoltre si sono classificati quarti nella classifica a squadre dell’ultima Vuelta a España. E il loro leader, Abel Balderstone, si è classificato tredicesimo nella classifica generale. È spagnolo, ovviamente, ma anche catalano e noi quest’anno partiremo da Barcellona”.

