Ineos Grenadiers 2024 

Ineos Grenadiers 2024 

08/01/2024 0 Di Giovanni Battistuzzi

Il percorso di ricostruzione della fu squadra più forte del mondo – Sky poi Ineos poi Ineos Grenadiers – procede con una tranquillità che mai si era vista a quelle latitudini. La rivoluzione non è nei corridori, ma tecnico. Rod Ellingworth si è dimesso da general manager del team, Roger Hammond ha fatto lo stesso lasciando la sua posizione di sport director. Non è cambio da poco, visto che i due erano la garanzia di continuità con gli anni vincenti della Sky dei successi di Froome. Il nuovo general manager è John Allert, uomo d’esperienza e con ottime capacità gestionali, ma più manager che uomo di ciclismo. La parte sportiva infatti è stata affidata a due uomini: Steve Cummings, che coordinerà il lavoro dei direttori sportivi, e Scott Drawer, nuovo direttore delle prestazioni. Il dottor Drawer faceva parte dell’equipe di Tim Kerrison che trasformò l’allenamento ciclistico quando la Ineos si chiamava Sky e vinceva Tour de France a ripetizione. Drawer è convinto che l’Ineos può recuperare il tempo perduto non aggiornandosi in fatto di alimentazione e allenamento e tornare protagonista. 

I cambi tecnici hanno rallentato il ciclomercato del team britannico e quando tutto era stato sistemato ormai era troppo tardi per modificare i protagonisti. Poco male, ha pensato Cummings e compagnia. Di ottimi corridori ce ne sono parecchi e l’assenza di un superfavorito per la vittoria finale dà a Cummings la possibilità di correre alla maniera che preferisce, ossia all’attacco. La dirigenza ha assoluta fiducia nei corridori sotto contratto e ritiene che con loro si possa puntare a un podio nelle grandi corse a tappe e a vittorie importanti nelle corse di un giorno, a partire dalla Milano-Sanremo e dalla stagione delle pietre con Filippo Ganna e nella campagna delle Ardenne con Tom Pidcock. 

Per i grandi giri di corridori da alta classifica ce ne sono, a partire da Carlos Rodriguez, quinto al Tour de France 2023. Le incognite però sono tante. Geraint Thomas correrà il Giro d’Italia 2024. L’anno scorso fu secondo, quest’anno però compirà trentotto anni. Lo spagnolo e Pidcock correranno il Tour, Egan Bernal la Vuelta. Sul loro talento ci sono pochi dubbi. Qualcuno in più sulla tenuta nelle tre settimane. L’inglese è anarchico e a volte si perde, Rodriguez deve migliorare nella gestione delle energie, il colombiano deve terminare il percorso di recupero dopo il terribile incidente di due anni fa.  

Ci sono poi i giovanissimi. E su di loro la Ineos Grenadiers punta assai. A partire da Joshua Tarling. Il gallese è già uno dei più forti cronoman del gruppo, ma a Londra sono convinti possa essere un futuro grande interprete anche delle corse a tappe. I valori fisici sono impressionanti, certo deve migliorare molto in salita, ma è solo all’inizio di un processo di crescita che potrebbe, secondo i dirigenti, portarlo a replicare l’evoluzione di Bradley Wiggins.  

Cosa c’è di nuovo nella Ineos Grenadiers 2024 

Molti e di valore sono stati gli addii: Daniel Felipe Martinez alla Bora – hansgrohe, Tao Geoghegan Hart alla Lidl-Trek, Pavel Sivakov alla UAE Team Emirates, Luke Plapp al Team Jayco AlUla e Ben Tulett al Team Visma | Lease a Bike. Dalla squadra olandese è arrivato Tobias Foss. In carriera ha vinto un campionato del mondo a cronometro e ha finito un Giro d’Italia tra i primi dieci. Alla Ineos Grenadiers dovrebbe avere più libertà di muoversi, per lui c’è un ruolo ibrido tra uomo di classifica e aiutante di lusso. Andrew August e Theodor Strom sono giovanissimi, hanno entrambi diciotto anni, vanno forte e hanno enormi margini di miglioramento. Potrebbero essere il futuro delle corse a tappe. 

I corridori della Ineos Grenadiers 2024 

  • ARENSMAN Thymen, 24 
  • AUGUST Andrew, 18 
  • BERNAL Egan, 26 
  • CASTROVIEJO Jonathan, 36 
  • DE PLUS Laurens, 28 
  • FOSS Tobias, 26 
  • FRAILE Omar, 33 
  • GANNA Filippo, 27 
  • HAYTER Ethan, 25 
  • HAYTER Leo, 22 
  • HEIDUK Kim, 23 
  • KWIATKOWSKI Michał, 33 
  • LEONARD Michael, 19 
  • NARVÁEZ Jhonatan, 26 
  • PIDCOCK Thomas, 24 
  • PUCCIO Salvatore, 34 
  • RIVERA Brandon Smith, 27 
  • RODRÍGUEZ Carlos, 22 
  • RODRÍGUEZ Óscar, 28 
  • ROWE Luke, 33 
  • SHEFFIELD Magnus, 21 
  • STORM Theodor, 18 
  • SWIFT Ben, 36 
  • SWIFT Connor, 28 
  • TARLING Joshua, 19 
  • THOMAS Geraint, 37 
  • TURNER Ben, 24 
  • VIVIANI Elia, 34 
  • WURF Cameron, 40 

Va bene se 

Il podio al Giro d’Italia di Geraint Thomas ha salvato la stagione delle grandi corse del 2023. L’obbiettivo per questo 2024 è quello di salire sul podio almeno in un grande giro e raccogliere di più nelle classiche, visto che sono arrivati il secondo posto di Ganna alla Sanremo e il secondo e il terzo posto di Tom Pidcock alla Liegi-Bastogne-Liegi e all’Amstel Gold Race, oltre alla grandissima vittoria dell’inglese alla Strade Bianche. L’anno scorso dei 39 successi stagionali solo nove sono arrivate da corse World Tour. 

Qualcuno su cui scommettere 

Il nuovo corso della Ineos Grenadiers potrebbe fare bene soprattutto a Thymen Arensman. L’olandese è corridore che sta preferisce la vita del fuggitivo che quella del ragioniere da classifica. Sulle tre settimane ci sa fare, ha doti di recupero e capacità di gestione delle energie. Quando però gli lasciano spazio per attaccare dà il suo meglio. E con Steve Cummings al comando della gestione delle corse potrebbe trovare le occasioni buone per fare l’ultimo e decisivo salto di qualità. Potrebbe essere una delle variabili impazzite nelle grandi corse a tappe, soprattutto se dovesse correre il Giro.  

La bici della Ineos Grenadiers 2024 

Ineos Grenadiers e Pinarello saranno ancora assieme per il 2024. Va così dal 2009, dal debutto del Team Sky. Per Filippo Ganna e compagnia è pronto il nuovo modello della Dogma.