Julian Alaphilippe ha messo a rischio il Giro d’Italia 2024

Julian Alaphilippe ha messo a rischio il Giro d’Italia 2024

10/05/2024 0 Di Poldo Capanna

Oggi la prima cronometro del Giro d’Italia 2024 ha rischiato di non essere corsa. Ed è sempre colpa di Patrick Lefevere, o meglio del fatto che ci sono ancora ciclisti che lo stanno a sentire e credono ciecamente a quello che dice. 

La prima cronometro del Giro d’Italia 2024 ha rischiato di non essere corsa perché tre quarti dei corridori erano spariti e non si trovavano più. Già a sera gli alberghi erano vuoti, i massaggiatori vagavano con gli occhi persi alla ricerca disperata di qualcuno da massaggiare. Non trovandoli hanno massaggiato tutti i giornalisti e i tecnici della Rai. Ovviamente è stato tutto fatturato all’azienda, anche se nessuno ha tirato fuori un euro. 

Tutti erano spariti perché, a questo Giro d’Italia, Julian Alaphilippe era andato in fuga verso Rapolano Terme e, tra gli sterri toscani – quelli che L’Eroica ha scoperto e che gli organizzatori del Giro e della Strade Bianche si sono appropriati facendo finta di averli scoperti loro –, aveva dimostrato di avere la gamba di qualche anno fa. Un po’ meno sull’arrivo, visto che si è fatto fregare da Pelayo Sanchez.  

Vabbé, tutto questo è bastato per far sparire i corridori. C’è troppa gente in giro che crede ciecamente a Patrick Lefevere. Tutti a dire, visto che Patrick Lefevere aveva incolpato la compagna di LouLou, Marion Rousse, delle scarse prestazioni in questi anni, ora che ha fatto bene vuol dire che lui e Marion si sono mollati.

E così sono tutti partiti verso la Francia. Tutti con la speranza che lei si innamorasse di uno di loro. 

È andata male a tutti. Lei ha detto che non era così, che ama ancora Julian. Nessuno ha insistito: sono signori i corridori.  

Se ne sono andati mesti. Hanno raggiunto tutti Digione e si sono messi a piangere in un bistot e a bere Romanée-Saint-Vivant Grand Cru, quattromila euro a bozza, tutti ovviamente messi in conto al Giro d’Italia. Per colpa di sti frignoni il Torino di Cairo non acquisterà nessuno al calciomercato. 

Il ministero del Made in Italy ha organizzato due voli charter per riportarli in Italia: il debito pubblico è salito al 150%. 

P.s. Ieri non ho mandato l’articolo a Giovanni Battistuzzi, un po’ perché non mi paga, un po’ perché stavo controllando l’indiscrezione spiattellata sui social da Giorgia Tramonti: “Vi siete dimenticati la notizia più importante: Sgarbozza è il nuovo presidente della Repubblica”. Ha sbagliato di poco, la politica è molto interessata a Sgarbozza. Dopo le europee Salvini verrà cacciato dalla Lega a causa del 6 per cento alle elezioni e il partito sta pensando di puntare su Sgarbozza come nuovo segretario. 

P.p.s. Io vi avviso ora. Alle 16 smetto di lavorare, perché al ministero facciamo così, e sabato e domenica col cavolo che scriverò qualcosa. A meno che non paghiate e molto per leggermi. 


AVVISO AI LETTORI – Ogni riferimento a cose, persone o fatti realmente accaduti è (quasi) puramente casuale. Nessun ciclista è stato maltrattato nella realizzazione di questo servizio.


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