L’assenza di Katie Archibald alle Olimpiadi di Parigi 2024

L’assenza di Katie Archibald alle Olimpiadi di Parigi 2024

21/06/2024 0 Di Giovanni Battistuzzi

Per quelli che aspettano le Olimpiadi per vedere tutti i più forti pistard sfidarsi in un velodromo, non sono pochi, da ieri sono un po’ tristi. E lo sono indipendentemente dal luogo di nascita. Ai Giochi olimpici di Parigi 2024 Katie Archibald non ci sarà

Lo ha fatto sapere lei stessa da un letto di ospedale. “Sono inciampata su un gradino in giardino e sono riuscita, in qualche modo, a slogare la caviglia, a rompermi la tibia e il perone e a strapparmi due legamenti dall’osso. Che diavolo”, ha scritto su Instagram.

Che diavolo. Davvero. Pure altre espressioni vanno bene. Anche quelle ingiuriose. 

Non siamo inglesi, non viviamo in Inghilterra, ma il piacere di vedere pedalare Katie Archibald in un velodromo supera la mera appartenenza nazionale, sgretola quella brutta parola che è nazionalismo, soprattutto quando c’entra lo sport, il ciclismo. Come se dovessimo essere dispiaciuti nel vedere Tadej Pogacar rendere migliore il Giro d’Italia, o non poterci godere appieno Mathieu van der Poel superare morbido sulle pietre del Giro delle Fiandre o quelle della Parigi-Roubaix

Ecco vedere Katie Archibald pedalare nei velodromi è qualcosa simile a tutto questo. Soprattutto quando corre l’Omnium, la Corsa a punti o la Corsa ad eliminazione (che non è, scioccamente, disciplina olimpica). 

(se siete novizi della specialità o vi va di approfondire, oppure c’avete tempo da perdere qui trovate una breve guida alle discipline del ciclismo su pista e qui una guida letteraria alle discipline olimpiche

Katie Archibald è una fuoriclasse dei velodromi. È una fantasista, una corridora capace di inventarsi scie, passaggi, azioni che quasi tutte le corridori e quasi tutti i corridori nemmeno osano immaginare.

Il ciclismo su pista a Parigi 2024 avrà un grande vuoto, una mancanza. Ed è un peccato, perché proprio le Olimpiadi riescono ad attrarre tutti i migliori corridori, per una volta non schiacciati dalle esistenze stradali.