“La magnifica difesa di Bottecchia”, la 7a tappa del Tour de France 1924

“La magnifica difesa di Bottecchia”, la 7a tappa del Tour de France 1924

04/07/2024 0 Di Giovanni Battistuzzi

Così La Stampa raccontò la vittoria di Ottavio Bottecchia nella 7a tappa del Tour de France 1924, la Luchon-Perpignan, 323 chilometri.

Perpìgnano, 4 luglio, notte. Benché la partenza sia stata ritardata di due ore, quando il «via» viene dato alle ore 4, Luchon è tuttora immersa nella notte ed i globi del viale della Repubblica illuminano le multicolori maglie dei corridori, fra le quali quella gialla di Bottecchia. La prima fatica di questa tappa è il colle di Ares, dove avvengono i primi distacchi, per i quali, assieme a Jacquinot e Muller, perdono contatto i nostri Rossignoli, Bianco, Di Gaetano, Erba e Pratesi. Sulla successiva salita che conduce al colle Aspet, cedono fra gli altri Vallazza e Rubert. È in testa Alavoine con Tiberghien e Huot. Bottecchia, fermatosi qualche istante per una necessità indeclinabile, perde terreno, e quando si mette alla caccia trova la moltiplica troppo forte e la cambia.  

La mancanza di Bottecchia mette le ali ai pedali di Buysse e di Beckmann che piantano in asso il gruppo di testa, inseguiti a breve distanza da Brunero, Aymo, Alancourt, che hanno distaccato Thys e Alavoine. Intanto Bottecchia riguadagna terreno e sulla vetta passano: L. Buysse e Beckmann, a 70 metri Brunero, a 150 metri Bottecchia, quindi Aymo, Alancourt, Alavoine, Vertemati, Frantz e altri.  

Nella discesa il gruppo si ricompone. Al controllo di Saint Girons dodici uomini firmano alle ore 7,10. Sono tra questi Bottecchia, Brunero, Aymo, e Vertemati. Il secondo gruppo passa alle 7,21, seguito da Thys.  

Sulla salita del colle di Port il primo e secondo gruppo si riuniscono. Intanto Brunero, oggi poco fortunato, fora. Aymo per contro, sale meravigliosamente e precede tutti sulla vetta (metri 1.249), alle ore 9:09, distaccando di qualche metro Bottecchia e Alancourt. Seguono dopo circa tre minuti Brunero, Thys, Frantz, Mottiat, Beckmann.  

Si scende ora lungo la valle dell’Ariege. Nella discesa Aymo si attarda per stringere il «galletto» della ruota e si riunisce a Brunero e Thys, formando un secondo gruppo di inseguitori.  

Si arriva quindi alla più dura fatica della giornata, il colle di Puymorens, la cui salita è ostacolata da un forte vento. Precediamo i corridori sul passo, dove avviene il seguente passaggio: Bottecchia e Thys alle 12 e 19, Alancourt a 150 metri, Brunero alle 12,22’50”, poi Aymo alle 12,23’10”, quindi un gruppo di cinque uomini guidato da Frantz alle ore 12.25 20″.  

Si scende verso il controllo di Bourg Madame. A questo controllo arrivano alle 13.15 Bottecchia, Thys e Alancourt. Brunero giunge dopo 5 minuti e riparte seguito da Aymo a poche centinaia di metri. Alle 13.25 arrivano Frantz, Huot, Tiberghien, Colle, Mottiat. Questo terzo gruppo, meno Mottiat, sulla salita del colle Perche raggiunge Brunero e Avmo. Dopo quest’ultimo passo una lenta, lunga discesa porta gli inseguitori sulla riva del Mediterraneo, mantenendo sempre il medesimo distacco.  

Alla volata del primo gruppo il dominatore è ancora Bottecchia, mentre del secondo gruppo vince Frantz che precede di poco i nostri Brunero e Aymo. 

La seconda tappa del Pirenei, benché meno dura della prima, non ha trovato il leader della classifica generale, l’ottimo Bottecchia nelle magnifiche condizioni fisiche e morali di mercoledì. Mentre nella tappa Bayonne-Luchon dal primo all’ultimo chilometro Bottecchia ha dominato svolgendo un costante gioco di attacco, oggi egli ha dovuto subire il gioco avversario e chiudersi in una magnifica difesa, che ha reso però la sua posizione invulnerabile e gli ha permesso di porre ancora una volta la sua ruota innanzi a quella degli avversari.

Gli uomini che volta a volta lo hanno attaccato hanno nome Brunero, Aymo, Buysse, Beckmann, Thys, Alancourt, Frantz. Specialmente il giovane lussemburghese, che segue Bottecchia nella classifica generale, è il migliore della nuova generazione e sarà uno degli avversari più temibili sulle tappe delle Alpi. Del resto, la tappa d’oggi si è chiusa con un bilancio favorevole per i colori italiani. Mentre Bottecchia consolida la sua posizione di leader, Brunero passa nella classifica generale dal 6° al 4° posto, e Aymo dal 10° al 7° posto. Pratesi e Rossignoli restano rispettivamente primo e secondo della categoria turisti-routiers.


(qui trovate il prologo e tutte le puntate dedicate al racconto, con le parole di allora, della primo Tour de France vinto da Ottavio Bottecchia, un secolo fa)


L’altimetria della 7a tappa del Tour de France 1924

luchon-perpignan 7a tappa tour 1924 bottecchia

L’ordine d’arrivo della 7a tappa del Tour de France 1924

  1. Ottavio Bottecchia in 12 ore 40 minuti e 18 secondi
  2. Philippe Thys s.t.
  3. Arsène Alancourt s.t.
  4. Nicolas Frantz a 3min 48sec
  5. Giovanni Brunero s.t.
  6. Bartolomeo Aymo s.t.
  7. Marcel Huot s.t.
  8. Hector Tiberghien s.t.
  9. Louis Mottiat a 11min 58sec
  10. Henri Colle a 22min 12sec

La classifica generale dopo 7 tappe

  1. Ottavio Bottecchia in 109 ore 27 minuti e 54 secondi
  2. Nicolas Frantz a 49 min 3 sec
  3. Marcel Huot a 55 min 54 sec