La Vuelta al Táchira 2026 si correrà
06/01/2026Nonostante l’attacco americano, l’arresto di Maduro e i problemi politici, in Venezuela si correrà la a Vuelta al Táchira 2026
Nonostante il blitz americano che ha portato all’arresto del dittatore venezuelano Nicolás Maduro. E poi, nonostante il governo la presidente ad interim, Delcy Rodriguez, abbia firmato un decreto che introduce lo stato di eccezione in tutto il paese (ossia “tutte le forze di sicurezza nazionale sono autorizzate alla “ricerca e cattura di qualsiasi persona coinvolta nel sostegno o la promozione dell’attacco armato degli Stati Uniti contro il paese”). E infine, nonostante l’opposizione stia cercando di ricordare al Venezuela che le ultime elezioni le avevano vinte loro e non la banda Maduro e che quindi spetterebbe loro il compito di guidare il paese. Ecco, nonostante tutto la Vuelta al Táchira 2026 si correrà e la stagione ciclistica internazionale potrà iniziare, ancora una volta, dal Venezuela.
Il vicepresidente della Associazione ciclistica Táchira Josmer Cuadros, una delle persone più influenti del ciclismo venezuelano, lo ha assicurato all’agenzia di stampa venezuelana ACN: “La Vuelta al Táchira si svolgerà senza alcuna modifica e da mercoledì prossimo avremo le prime squadre straniere a San Cristóbal”. L’Associazione ha poi aggiunto che “non ci sono modifiche al percorso delle dieci tappe“. Infatti “José Gregorio Freites, unica autorità del Tachira sport, è in costante contatto con i responsabili delle operazioni di sicurezza per svolgere la gara senza intoppi”.
Fonti interne all’Uci hanno confermato a Girodiruota che la corsa partirà venerdì 9 gennaio da San Cristóbal per percorrere i 214 chilometri della San Cristóbal-Socopó. “Dall’Associazione ciclistica Táchira sono giunte le rassicurazioni necessarie e le documentazioni che attestano che sarà garantita la sicurezza dei corridori. I nostri delegati nel paese hanno effettuato i controlli e dato il via libera. La speranza è che possa esserci la festa di fine corsa a San Cristóbal il 18 gennaio”.
Gli organizzatori faranno di tutto e di più per portare la carovana a San Cristóbal. Questa edizione infatti è importante per due motivi:
- sessant’anni fa, nel 1966, è stata corsa la prima Vuelta al Táchira;
- ritorna a essere una corsa da dieci tappe, certificando quindi il sorpasso alla Vuelta a Venezuela e raggiungendo per lunghezza la rientrante Vuelta a Colombia.

