Trofeo Laigueglia 2024: l’altimetria, le salite, i protagonisti

Trofeo Laigueglia 2024: l’altimetria, le salite, i protagonisti

27/02/2024 0 Di Redazione

Se la primavera, almeno nel ciclismo inizia – non sempre certo, ma molto spesso – quando, nel corso della Milano-Sanremo, i corridori oltrepassano la galleria in cima al Passo del Turchino e si gettano verso la Riviera ligure, il Laigueglia è un primo assaggio di quel che sarà, anche se molto spesso l’inverno, la pioggia e il vento rimandano al mittente ogni tentativo della primavera di affacciarsi in Riviera.

Da Laigueglia a Laigueglia, poco meno di una cinquantina di chilometri da Sanremo a seguire l’Aurelia, inizia il calendario ciclistico italiano. E inizia con una corsa che è un alternarsi di mare e di monti, una sintesi perfetta del territorio ligure. Perché c’è mica solo il mare in Liguria, c’è un entroterra da scoprire, a volte duro ma straordinario da pedalare con le sue stradine che si spingono in alto, i suoi boschi e i suoi paesini arroccati.

Il Laigueglia è il punto di partenza di una terra inesplorata. Un tempo era avvio di calendario, quello europeo che iniziava e finiva in Italia, che univa il mare a Milano ben prima che la Sanremo facesse il percorso contrario, ben prima che le foglie morte del Giro di Lombardia riportassero a Milano il gruppo e lo costringesse ai saluti autunnali. Milano poi si è dimenticata del ciclismo e il ciclismo nel frattempo si è espanso, ha raggiunto praticamente tutto il mondo e ormai si arriva al Laigueglia con quasi due mesi di corse negli occhi.

Una cosa però è rimasta intatta del Laigueglia e di Laigueglia, ossia la convinzione, “che tutto, quando ci si avvicina al mare, sia ancora possibile e che da Laigueglia si possa saltare a Sanremo in un attimo”, come sosteneva Eddy Merckx.

Trofeo Laigueglia 2024, l’altimetria

Il circuito finale


Trofeo Laigueglia 2024, la planimetria


Le salite del Trofeo Laigueglia 2024

Chi c’è e chi non c’è. I protagonisti

Un anno fa vinse Nans Peters, che sarà al via anche della 61esima edizione della classica ligure (e si giocherà i gradi di capitano della Decathlon AG2R con Benoît Cosnefroy, che è uscito con una gran gamba dal Tour des Alpes-Maritimes).

Se la dovrà vedere con un manipolo di corridori molto forti a partire dagli uomini della UAE Team Emirates che schierano al via Marc Hirshi, vincitore della Faun Drôme Classic, Rafal Majka, Diego Ulissi, Juan Ayuso, la sorpresa (ma nemmeno troppo) di inizio stagione Jan Christen, Alessandro Covi (due volte terzo nelle ultime due edizioni) e Filippo Baroncini. Ma c’è anche Francesco Busatto al suo debutto da pro a tutti gli effetti in Italia. E c’è un Vincenzo Albanese in ottimo spolvero e con una voglia matta di dimostrare che l’Arkéa – B&B Hotels ha fatto bene a puntare su di lui. Promette battaglia pure la Groupama – FDJ che proverà a lanciare Romain Grégoire contando però molto anche su Lenny Martinez, che in salita ci sa fare e non poco.