Le prime pedalate di Carlo Michel ad Alessandria
21/05/2026Fuga dal Giro d’Italia 2026. Fu nel 1867 che da un treno scese in Italia il primo velocipide. Accadde ad Alessandria e in sella c’era Carlo Michel
Quando Carlo Michel partì per Parigi sul finire di aprile del 1867 per visitare l’Esposizione universale era un venticinquenne curioso e assai benestante. Aveva deciso di andare nella capitale francese per provare a piazzare un po’ della birra che produceva – birra Michel – e per vedere se c’era qualcosa che faceva al caso suo in quella che annunciavano fosse “l’avamposto della scienza, della tecnica e della conoscenza tra le nazioni”. O così almeno aveva letto nell’opuscolo che gli aveva lasciato un produttore di fermentatori.
Si fece aiutare a caricare due bauli della sua birra e partì in treno, direzione Francia.
Del suo mese parigino, Carlo Michel parlò, negli anni a seguire, come un periodo felice, particolarmente interessante, senz’altro utile a scoprire alcune cose che lo avrebbero accompagnato negli anni a seguire. La prima fu un diverso dosaggio del luppolo. Dosaggio che rese la birra Michel ancora più gradita e che gli permise di allargare il giro di compratori, tanto che iniziò a venderla pure in Veneto, in Emilia Romagna e pure in Toscana.
La seconda fu uno strano oggetto che fece scendere dal treno alla stazione di Alessandria.
Suo fratello e uno dei suoi assistenti videro quello strano “oggetto mostruoso di legno, un cavallo senza anima né coda”, raccontò anni dopo il fratello Giovanni Battista.
Carlo Michel sorrise loro, salì in sella e si mise a pedalare quello che è stato il primo velocipide che, con ogni probabilità – ne sono abbastanza sicuri gli storici, senz’altro non ci sono fonti storiche che dicano il contrario, la prima bicicletta di sicurezza invece sbarcò a Genova qualche anno dopo -, ha mai percorso le strade italiane.
Scrisse anni dopo, era il 1915, il giornalista e storico Mario Bruzzone “Alessandria si è acquisita molte benemerenze verso il ciclismo, […] la città è stata la prima, fra le consorelle italiane, che abbia visto le sue strade solcate da un velocipide. Fu nel 1867: un giovane, a quel tempo, intendiamo, animoso e preveggente, recatosi a Parigi per visitarvi l’Esposizione Mondiale, ne ritornava con uno strano ordigno fatto con molto legno e poco ferro”.
Un velocipide Micheux che percorreva la strada che dalla stazione allo stabilimento “birra Michel”, pedalato da un uomo “con foulard e cappello alla francese” che “salutava con fare garbato e soddisfatto chiunque incontrasse”. Gente che esterrefatta si bloccava alla vista di quello a cui non riusciva a dare un nome.
Qualche anno dopo il velocipide divenne termine conosciuto ai più. In quel maggio del 1867 però erano in pochi a conoscerlo, Carlo Michel l’unico a possederlo.
La 13a tappa del Giro d’Italia parte da Alessandria

Qui trovi la guida completa al Giro d’Italia 2026. E qui tutte le altre Fughe dal Giro.

