Le sabbie di Bottecchia – La 4a tappa del Tour de France 1924

Le sabbie di Bottecchia – La 4a tappa del Tour de France 1924

28/06/2024 0 Di Giovanni Battistuzzi

Se il Tour de France iniziò nel 1919 a fare tappa a Les Sables d’Olonne fu per due birre e un po’ di pane burro e formaggio. Erano i primi giorni di febbraio del 1919 e il treno nel quale si trovava Henri Desgrange si ritrovò bloccato nella neve a un centinaio di chilometri da Parigi.

Henri Desgrange stava tornando nella capitale francese da Lione. Si era dovuto recare lì per qualche imprecisato motivo. Aveva preso il treno al volo e nella corsa aveva perduto il portamonete. Non mangiava dalla mattina ed era ormai quasi sera.

Accanto a lui era seduto un uomo distinto, imperturbabile a tutto, pure al treno bloccato. Passò tutto il viaggio a leggere con compostezza un romanzo. Nemmeno a fermarsi del treno si scompose. Diede uno sguardo distratto fuori dal finestrino di prima classe e riportò subito gli occhi sul libro. Solo una volta terminato, chiamò il capotreno chiedendo se avesse potuto mangiare qualcosa al suo posto senza doversi recare al vagone ristorante. Al sì del capotreno chiese una birra e del pane con burro e formaggio.

Fu al primo morso che si accorse del signore che gli stava davanti. Era evidentemente alle prese con i crampi allo stomaco.

“Lei non mangia? È tarda ora”.

Henri Desgrange con un certo imbarazzo gli raccontò della disavventura.

Il signore distinto richiamò il capotreno e chiese un altro piatto di pane burro e formaggio e un’altra birra.

Poi si bloccò, si girò verso l’uomo che aveva di fronte e disse: “Sempre che a lei vada bene tutto questo, se gradisce altro questo è il momento giusto per dirlo”.

Desgrange arrossì e rispose che andava benissimo così.

Mangiando chiacchierarono del più e del meno, soprattutto si presentarono. L’uomo distinto che gli aveva offerto del pane burro e formaggio e una birra era il sindaco di Les Sables d’Olonne e, gli disse, andava a Parigi perché voleva incontrare il direttore del Tour de France per illustrargli la bellezza della propria città.

“Sono io il direttore del Tour de France”.

L’uomo distinto lo guardò stupito. “Meglio, avrò più tempo per passeggiare per Parigi”, rispose.

O questo almeno raccontò Henri Desgrange diversi anni dopo all’uomo che aveva scelto come successore, Jacques Goddet.


(qui trovate il prologo e tutte le puntate dedicate al racconto, con le parole di allora, della primo Tour de France vinto da Ottavio Bottecchia, un secolo fa)


L’altimetria della 4a tappa del Tour de France 1924

Il racconto della 4a tappa del Tour de France 1924 con le parole di allora

Così il Corriere della sera raccontò la 4a tappa del Tour de France 1924

Anche la quarta tappa del Giro di Francia, come le tre precedenti, si è corsa senza fasi movimentate e a una velocità media molto scarsa. È logico del resto che nessuno tenti dì prendere con inutili sforzi dei lievissimi vantaggi in queste interminabili tappe piane che precedono quelle ben più difficili dei Pirenei dove gli uomini in buone condizioni possono conseguire vantaggi decisivi nelle lunghe salite. Bottecchia – che rimane in testa alla classifica e in possesso della gialla maglia benché divida l’onore del primato col belga Beeckman – Brunero e Aymo, i quali come il veneto sono in condizioni fisiche e morali eccellenti, Vallazza che fu oggi sfortunato, ma che si comporta benissimo, e Pratesi che non cede il prunaio nella classifica dei touristi-routiers lasciano sperare che a partire dalla sesta tappa, sapranno distinguersi ancora più di quanto seppero fare fino ad ora. 

Solo si deve oggi lamentare l’abbandono di Enrici, il vincitore dell’ultimo Giro d’Italia, abbandono già previsto perché egli dava segno di risentire le fatiche appunto della prova a tappe italiana.  

La tappa odierna da Brest alla ridente spiaggia atlantica di Les Sables d’Olonne su 412 chilometri di strada ottima, non ha storia. 

Partiti in 105 i concorrenti erano ancora ottanta in gruppo a metà gara. Le forature non impedivano alle vittime di riprendere dopo pochi chilometri. Ben 60 concorrenti fra cui tutti i migliori campioni, erano ancora insieme a trenta chilometri dall’arrivo dove si produsse la sola fase notevole della giornata causa una caduta di una ventina di uomini. II più colpito per la rottura della ruota fu il lussemburghese Frantz il quale nondimeno potè trovare una ruota di ricambio e perse così soltanto pochi minuti. Anche Vallazza, caduto insieme agli altri, non potè come il Frantz raggiungere il plotone di testa, ma ricuperò nell’inseguimento vari dei minuti perduti nell’incidente. 

L’arrivo avvenne come nei giorni precedenti, in gruppo serrato e fu poco regolare. Vinse Goethals.

L’ordine di arrivo della 4a tappa del Tour de France 2024

  1. Félix Goethals in 16 ore 28 minuti e 51 secondi
  2. Romain Bellenger s.t.
  3. Théophile Beeckman s.t.
  4. Louis Mottiat s.t.
  5. Ottavio Bottecchia s.t.
  6. Eugène Dhers s.t.
  7. Victor Fontan s.t.
  8. Gaston Degy s.t.
  9. Georges Cuvelier s.t.
  10. Honoré Barthélémy s.t.

La classifica generale dopo 4 tappe

  1. Ottavio Bottecchia in 61 ore 48 minuti
  2. Théophile Beeckman s.t.
  3. Hector Tiberghien, Marcel Huot, Giovanni Brunero, Léon Scieur a 2 minuti e 36 secondi