C’è una nuova Marta Cavalli in gruppo
10/01/2025Marta Cavalli voleva ritirarsi, era pronta a lasciare la bicicletta e il ciclismo. Poi l’amore, la voglia di pedalare che è tornata e una nuova avventura ciclistica
Il 2022 fu sorprendente: vittoria all’Amstel Gold Race e alla Freccia Vallone, a braccia alzate in cima al Mont Ventoux alla Mont Ventoux Dénivelé Challenges, seconda al Giro d’Italia dietro all’inarrivabile Annemiek van Vleuten. Il futuro sembrava eccezionale, per lei tutto sembrava possibile, anzi prossimo. Poi la caduta al Tour de France Femmes. Era il 25 luglio del 2022, la seconda tappa della corsa francese, la Meaux – Provins e tutto cambiò. Marta Cavalli entrò in crisi, come fosse incapace di rialzarsi da quell’asfalto.
“Ero davvero sul punto di arrendermi e di porre fine alla mia carriera ciclistica”, ha detto a Youri Ijnsen di Wielerflits. Come se quella caduta avesse spezzato qualcosa in lei, qualcosa che nessun ortopedico può risolvere.
Il 2023 della corridora di Cremona fu discreto, il 2024 un disastro: sei giorni in gruppo appena, la sensazione che tutto fosse passato, un passato finito. Non si divertiva più, non coglieva soprattutto il senso di quello che faceva. E quando è così la bicicletta da mezzo di libertà può trasformarsi in una tortura.
“Proprio mentre volevo salutare tutto e tutti, ho incontrato qualcuno che credeva ancora in me. Quella persona voleva aiutarmi a rimettermi in gioco. Le ultime due stagioni sono state davvero difficili a causa di cadute e infortuni. Ma mentalmente le cose ora vanno molto meglio. Sento che il ciclismo è ancora la mia più grande passione e che questo è il lavoro dei miei sogni. Quindi è stato molto difficile, ma non vedo l’ora che arrivi il futuro”, ha ammesso.
Poi è arrivato l’amore, la sensazione che tutto potesse riavere un senso. E così Marta Cavalli ha deciso di ripartire, di provare a ritornare a essere sé stessa.
“Fisicamente parlando, nel 2022 ero a un livello altissimo. Ora leggermente meno. Ma a essere sincera, non credo di essere molto lontana da quello che ero. Certo sono un po’ arrugginita, l’anno scorso non ho partecipato quasi a nessuna gara. Ma migliorare la mia condizione non è un gran problema. I nostri allenatori sanno come portarmi a un ottimo stato di forma. Questo però non basta per ritornare in vetta. Anche il livello del gruppo è cresciuto. In questo momento non so, non sappiamo, ancora dove devo migliorare per ritornare alla vittoria. Per ora però voglio soprattutto sentirmi bene all’interno della squadra e vedere come va in gara il lavoro insieme alle altre ragazze”.
Marta Cavalli ha lasciato la FDJ – Suez che l’aveva accolta e condotta alle vittorie per andarsene nei Paesi Bassi, al Team Picnic PostNL. Anni fa il passaggio dalla Francia ai Paesi Bassi, nella stessa squadra, fece assai bene a Romain Bardet.
Ora, dice Marta Cavalli, “M”mi sto divertendo di nuovo. E secondo la mia esperienza questo è necessario: se vuoi avere successo nel ciclismo, devi continuare a sfidare te stesso. Come se fosse un gioco. È allora che ti diverti di più. Hai bisogno di molta passione e dedizione per ottenere il 100 per cento da te stesso ogni giorno. Ogni allenamento, ogni tentativo, ogni gara. Se non superi i tuoi limiti ogni volta e non li superi, non avrai successo”.

