L’arrivo di NSN nel ciclismo (al posto della Israel), una storia gravel
21/11/2025L’ingresso di NSN porta capitali nuovi, segno che il ciclismo torna a essere un terreno che attrae investitori e passioni autentiche
Che l’Israel-Premier Tech non avesse futuro nel ciclismo mondiale lo si era capito durante la Vuelta 2025. Le proteste dei Pro-Pal, l’occupazione delle sedi stradali prima e durante il passaggio dei corridori aveva reso evidente che la squadra creata da Ron Baron nel 2014 … Non almeno sotto la bandiera di Israele, che poi era ciò che Sylvan Adams voleva continuare a fare.
Gli sponsor sono fuggiti, la squadra si è trovata anche senza biciclette, visto che la Factor aveva deciso di non continuare a fornire i telai. Serviva un nuovo sponsor e una nuova affiliazione. Sono arrivate. La fu Israel non è più israeliana, ora è svizzera e si chiamerà NSN Cycling Team.
In apparenza, l’ingresso di NSN nel ciclismo potrebbe sembrare una mossa puramente strategica. Ma dietro c’è qualcosa di profondamente personale: la passione per la bici che Andrés Iniesta ha coltivato – non su una bici da corsa, ma su una gravel. È emblematico: la gravel non è solo un mezzo, “è una porta d’accesso a un mondo di sensazioni” – silenzio, natura, ritmo lento ma costante – e per Iniesta è diventata la sua “terapia”: pedalare significa rallentare, pensare, ritrovarsi.
Ed è proprio questo amore per la bici che ha spalancato le porte alla sponsorizzazione. Non è una scelta di facciata, ma il frutto di un autentico innamoramento: Iniesta conosce il ciclismo dal basso, non solo come sportivo, ma come ciclista, come uomo che si è seduto in sella per piacere. E questo rende l’operazione NSN Cycling Team non un semplice investimento, ma un progetto con radici genuine. Quando qualcuno scopre la gioia di una bicicletta, spesso non torna indietro: il pedalare diventa passione, la fatica un piacere, le salite una sfida amica.
Non è solo romanticismo: dietro NSN c’è una realtà ben solida. Never Say Never, l’azienda di Iniesta, è molto più che un brand sportivo: è una piattaforma di intrattenimento in rapida crescita che opera nel calcio, nella musica, nella produzione audiovisiva e ora nel ciclismo. L’unione con il fondo Stoneweg, gruppo d’investimento svizzero, significa che la NSN Cycling Team non è solo un’operazione simbolica, ma un progetto con risorse reali e ambiziose.
E l’ingresso di capitali così rilevanti manda un segnale forte al mondo del pedale: il ciclismo di élite attrae di nuovo investitori seri, che vedono valore non solo sportivo ma anche economico. Questo non è poco: negli anni recenti, lo sport su due ruote ha dimostrato di poter essere un terreno fertile per business sostenibili.
Il timing è interessante anche perché il mercato delle biciclette, e più in generale dell’industria ciclistica, mostra segni di crescita robusta. Secondo dati di Statista, il mercato globale delle biciclette dovrebbe raggiungere i 59,8 miliardi di dollari entro il 2025. Nel segmento specifico delle bici da corsa (racing), il valore è anch’esso in aumento, con proiezioni che parlano di 7,2 miliardi di dollari nel 2025 per il solo mercato delle bici da competizione.
In più, l’industria dell’abbigliamento ciclistico cresce a ritmo sostenuto (CAGR di ~8,5 per cento), segno che il numero di appassionati (e di chi pedala non solo per allenamento, ma per passione) è in aumento e che il mercato ciclistico non è più di nicchia ma sempre più mainstream.
Quindi non è solo il cuore di Iniesta che pedala in questo progetto: è anche un motore economico ben oliato, che può sostenere un team WorldTour con visione a lungo termine. E questo è esattamente ciò di cui il ciclismo ha bisogno: investitori nuovi, credibili, motivati non solo dal ritorno finanziario, ma anche dall’amore per la bicicletta.

