O Gran Camiño 2026, la guida completa
14/04/2026Quello che serve sapere sulla O Gran Camiño 2026: le tappe, le altimetrie e i protagonisti della corsa a tappe galiziana che si corre dal 14 al 18 aprile
Una delle corse a tappe più interessanti sorte negli ultimi anni ha cambiato collocazione in calendario. Era nata a febbraio nel 2022, quest’anno sboccia ad aprile, sempre in cinque giorni. Ed è un peccato. Perché è periodo affollato di gare, c’è l’Amstel Gold Race alle porte e, quindi, meno grandi nomi al via. C’è da rammaricarsi perché il percorso della O Gran Camiño 2026 (che si corre dal 14 al 18 aprile) è ancor più spettacolare di quello delle scorse edizioni.
O Gran Camiño 2026, le tappe
| 14/04 | Tappa 1 | Torre de Hércules – Torre de Hércules (crono) | 15 km |
| 15/04 | Tappa 2 | Vilalba – Barreiros | 148,6 km |
| 16/04 | Tappa 3 | Carballo – Padrón | 169 km |
| 17/04 | Tappa 4 | Xinzo de Limia – Alto de Cabeza de Meda | 145,7 km |
| 18/04 | Tappa 5 | As Neves – Monte Trega | 154,7 km |
Le altimetrie delle tappe del O Gran Camiño 2026
Tappa 1: Torre de Hércules – Torre de Hércules (crono), 15 km

La Gran Camiño si apre con una cronometro individuale a La Coruña. Il primo rilevamento cronometrico è al termine di una salita di 1,5 chilometri con una pendenza del 5,7%. I corridori scendono poi su una strada acciottolata di 3 chilometri lungo l’oceano, che sale per gli ultimi 450 metri con una pendenza del 4,9%. Una volta superata la cima, mancano circa 6 chilometri al traguardo presso la Torre de Hércules, un faro risalente all’epoca romana.
Tappa 2: Vilalba – Barreiros, 148,6 km

I primi centoquaranta chilometri sono mossi ma non difficili. Il vento però potrebbe infastidire l’incedere dei corridori. Nel finale c’è da superare l’Alto de Noceda, 2,6 chilometri con una pendenza media dell’8,4%. Lo scollinamento è a 22 chilometri dal traguardo. Da lì c’è un po’ di discesa, due salitelle . 1,6 chilometri al 4,5% e 3,2 chilometri al 3,1% – e ancora discesa verso l’arrivo.
Tappa 3: Carballo – Padrón, 169 km

Subito dopo il via si inizia a salire. Il su e giù è continuo, prima in un altipiano tra i tre e i quattrocento metri poi più giù. L’Alto Pico Muralla, una salita di 10,7 chilometri con una pendenza media del 3,8%, con i primi 3 chilometri che raggiungono una media del 6,1%, è la salita più dura di giornata e scollina a poco più di 30 chilometri dall’arrivo. Subito dopo la discesa, la strada risale per 1,9 chilometri con una pendenza media del 4,8%. Poi poco e niente. Può essere l’occasione per uno sprint tra una quarantina-cinquantina di corridori.
Tappa 4: Xinzo de Limia – Alto de Cabeza de Meda, 145,7 km

È la tappa più dura della corsa. Sia per dislivello, sia per difficoltà e lunghezza delle salite. Gli ultimi 55 chilometri sono davvero tosti. La parte finale inizia con 5,9 chilometri al 6,3%, dopo un breve falsopiano i corridori continuano a salire costantemente per altri 7 chilometri con una media del 5,8%. Il primo passaggio sull’arrivo dell’Alto de Cabeza de Meda però avviene dal lato meno difficile della salita. Per arrivare al traguardo ci sono altri 35 chilometri. I corridori dovranno salire prima verso l’Alto de Rodicio – 5 chilometri al 6,6% – e poi riprendere la strada che porta all’Alto de Cabeza de Meda: 5,1 chilometri al 9,4%.
Tappa 5: As Neves – Monte Trega, 154,7 km

I primi 110 chilometri dell’ultima tappa sono abbastanza tranquilli. Poi si entra nel circuito che prevede la doppia ascesa all’Alto de Vaga (5 chilometri al 7,7%) e infine la salita che porta al Monte de Santa Trega, 3,6 chilometri con una pendenza media del 7,6%.
O Gran Camiño 2026, i protagonisti
UAE Emirates XRG, Visma | Lease a Bike , NSN Cycling e Movistar sono le quattro WorldTeam, anche se UAE e Visma schierano formazioni composte principalmente da corridori del settore Sviluppo. L’UAE schiera però Adam Yates e Kevin Vermaerke per puntare alla classifica generale, con Yates leader designato che cercherà di trovare la forma in vista del Giro d’Italia.
Alla Visma | Lease a Bike Jørgen Nordhagen avrà la sua occasione di fare classifica e potrà contare sul supporto dei giovani Tijmen Graat e Anton Schiffer nelle tappe più difficili. Alla NSN puntano su Alessandro Pinarello che dopo i buoni risultati di inizio stagione proverà a confermarsi. La Movistar punta su Iván Romeo con Davide Formolo a supporto. La Caja Rural-Seguros RGA, punta su Abel Balderstone, la Burgos-Burpellet-BH su Jesus Herrada, l’Equipo
Kern Pharma su Ivan Sosa.
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