Pidcock non correva solo per vincere, oro nel cross country alle Olimpiadi

Pidcock non correva solo per vincere, oro nel cross country alle Olimpiadi

29/07/2024 0 Di Giovanni Battistuzzi

Tom Pidcock da quando pedala lo fa con l’idea che le biciclette possono anche essere diverse per telaio e ruote, ma in fondo sono una cosa sola. E si muovono perché c’è qualcuno che fa girare le pedivelle e l’unica cosa che c’è davvero da fare è farlo nel modo più veloce possibile. Alle Olimpiadi di Parigi 2024 è arrivato con l’idea di dimostrare coi fatti che il suo modo di intendere il ciclismo è quello giusto, l’unico possibile, o meglio l’unico che per lui è possibile. Sabato cercherà di conquistare la medaglia d’oro nella prova del ciclismo in linea

Oggi intanto si è portato avanti mettendosi al collo la medaglia d’oro nel cross country, pedalando su di una mountain bike. 

E lo ha fatto mettendosi dietro Victor Koretzky, dopo una gara che aveva provato a vincere in solitaria, salvo poi ritrovarsi a inseguire a causa di una foratura allo pneumatico anteriore (che fortuna sua è arrivata non troppo distante dai boxe).

Senza il britannico, il francese ha provato la corsa solitaria. A lungo è sembrato riuscire a portarla a termine, ma Tom Pidcock a queste Olimpiadi aveva altri programmi e soprattutto altre motivazioni. Victor Koretzky voleva l’oro, Tom Pidcock dimostrare al ciclismo che lui ha ragione, che un Tour de France sottotono è piccolo prezzo che di deve pagare per il divertimento assoluto a pedali. È riuscito a tornare sotto, ha provato l’assolo, non c’è riuscito, ha rischiato di pagare dazio. Poi ha tenuto il ritmo alto per evitare che l’italiano Luca Braidot potesse rientrare sui tre davanti (con lui e Koretzy c’era anche il sudafricano Alan Hatherly). Per Braidot comunque un ottimo quarto posto finale. 

Quando tutto sembrava dover condurre a uno sprint verso il traguardo olimpico, Tom Pidcock si è inventato il coup de théâtre. Quello capace di ribaltare qualsiasi cosa. Soprattutto di condurlo all’oro olimpico. 

Uno scatto secco, un sorpasso al francese con un albero in mezzo alla maniera di Hakkinen contro Schumacher con Zonta in mezzo a Spa. E poi una curva impostata all’interno che ha lasciato all’esterno, dopo un leggero contatto, Victor Koretzky. Ardore, un minimo di violenza, una volontà assoluta di essere il numero uno.

Al pubblico francese non è piaciuta la manovra del britannico. Non fosse francese Koretzky probabilmente non avrebbero avuto così da ridire. Poco male. Per Tom Pidcock è arrivato il secondo oro olimpico nel cross country. Solo Julien Absalon c’era riuscito prima. E Julien Absalon ha fatto la storia della mountain bike e non solo in Francia.