Quando il Giro delle Fiandre scoprì i muri
04/04/2025Il Tiegemberg fu il primo muro del Giro delle Fiandre. Era il 1919 e fu per caso, per soldi e per un litigio che la Ronde ci finì
Fu di domenica, domenica 23 marzo 1919, che il Giro delle Fiandre cambiò, abbandonò la corsa che era stata tra il 1913 e il 1914, le prime e uniche due edizioni prima della prima guerra mondiale (anche se nel 1915 e nel 1916 vennero corse due edizioni in circuito), e iniziò a diventare la corsa che è oggi.
La Ronde era nata per essere la corsa di tutti i fiamminghi, un’operazione nazionalistica e linguistica oltre che ciclistica. Un lungo peregrinare per le strade che univano tutti i paesi principali delle Fiandre. Un’esplorazione pianeggiante, con qualche collinetta qua e là giusto perché era impossibile schivarle. Un festival della velocità per ammissione di Léon van den Haute, l’uomo che il Giro delle Fiandre se lo inventò.
Quel giorno però, quella domenica 23 marzo dell’anno del signore 1919, tutto cambiò. E cambiò per volere dello stesso Léon van den Haute. Lui e Karel van Wijnendael litigarono furiosamente nel gennaio del 1919. Léon van den Haute voleva correre la Ronde perché la guerra era finita e tutto doveva tornare alla normalità, Karel van Wijnendael no perché era vero che la guerra era finita, ma il paese era distrutto e nelle Fiandre la morte era ovunque.
Si narra che i due vennero quasi alle mani. Come siano andate le cose davvero non è però non lo sappiamo.
Quel che è certo è che la Ronde si corse. Ed era un Ronde più corta, 230 chilometri appena, perché non raggiungeva tutte le città delle Fiandre. Da Ghent si raggiungeva il mare, poi si risaliva verso Gentbrugge. Fu Léon van den Haute a tracciare il percorso, visto che Karel van Wijnendael si rifiutò di aiutarlo in quello che lui sosteneva essere un “suicidio editoriale, commerciale, sportivo”.
Léon van den Haute era un giornalista valido, un uomo pieno di idee, ma difettava di senso pratico. Soprattutto aveva poco senso degli affari. A nemmeno una settimana dalla gara si accorse che i conti non tornavano.
Fu per raccattare gli ultimi soldi che servivano per organizzare la corsa che Léon van den Haute trasformò la corsa, la introdusse nella modernità.
Se sulla strada che univa Tiegem e Heerweg non ci fosse stata la pensione-ristorante-birrificio di tal Rik Vanijawelle che offriva un bel po’ di franchi per far passare la corsa davanti al suo birrificio, chissà quanto avrebbe aspettato la Ronde per trasformarsi, per diventare la corsa dei muri (qui trovate tutti i muri del Giro delle Fiandre).
Perché i corridori affrontarono il primo muro della storia del Giro delle Fiandre solo perché non c’era altra strada per raggiungere la pensione-ristorante-birrificio di tal Rik Vanijawelle.
I corridori si trovarono di fronte a una strada in pavé (venne asfaltata negli anni Sessanta) che puntava al cielo. Rimanevano ancora 85 chilometri all’arrivo. Quella che usciva da Tiegem e si inerpicava per la collinetta che stava alle spalle del paesino, il Tiegemberg, il primo muro del Giro delle Fiandre.
Una salita di ottocento metri, dolce all’inizio e alla fine, ma che si impennava a metà e che portava i corridori alla folle altitudine di 79 metri sul livello del mare.

Il passaggio sul Tiegemberg non decise la corsa. Il Giro delle Fiandre del 1919 si era già deciso decine di chilometri prima, quando Henri van Lerberghe decise di far vedere che sì era un “povero pazzo”, ma anche un campione.
Henri van Lerberghe fu il primo a passare anche per il secondo muro di giornata, il secondo della storia del Giro delle Fiandre: il Kwaremont. Non doveva esserci secondo i piani di Léon van den Haute. Forse il Kwaremont fu inserito per non far sentire troppo solo il Tiegemberg. Forse per fare ulteriore dispetto a Karel van Wijnendael che aveva criticato la scelta di inserire quella prima collinetta.
Non pensate all’Oude Kwaremont di oggi che inizia dalla periferia di Kuisbergen. Il Kwaremont che fu, il primo Kwaremont della storia della Ronde, era l’attuale Keuzelingsstraat.
Era una salita di un chilometro e quattrocento metri, all’epoca in pavé. L’asfalto arrivò nel 1965.

Per approfondire:


I tuoi articoli sono sempre molto interessanti, curati, ricchi di informazioni, si leggono con indescrivibile piacere. Ti voglio però segnalare che il percorso delle edizioni del 1913 e 1914 del Giro delle Fiandre comprendevano già quattro muri: Kluisberg, Kwaremont, Kruisberg ed Edelareberg.
Ciao, grazie della segnalazione, ma non ho trovato riscontro leggendo né l’articolo di presentazione della Ronde né quello di resoconto della gara nello Sportwereld. Vedendo la mappa è vero che il primo Giro delle Fiandre lambiva il territorio comunale di Kwaremont, ma passava per la strada che univa Kluisbergen a Ronse e non era segnalata come salita.
Giovanni