Sara Piffer è stata uccisa da un automobilista

Sara Piffer è stata uccisa da un automobilista

24/01/2025 0 Di Giovanni Battistuzzi

Sara Piffer non aveva ancora vent’anni. Pedalava in una strada provinciale come tante. Due corsie nemmeno troppo strette, 50 km/h di limite, qualche autovelox “perché qui correvano un po’ troppo le automobili, corrono ancora un po’ troppo ma un po’ meno”, dice a Girodiruota Anton Floris, un amico che lì ci ha pedalato molto e continua a pedalare.

Sara Piffer pedalava in via Cesare Battisti, la strada che collega Mezzocorona a Mezzolombardo, in provincia di Trento, come aveva già fatto altre volte. A un certo punto, alle 11, un’automobilista ha deciso di superare un veicolo, ha investito Sara Piffer. Sara Piffer è morta.

Pedalava bene Sara Piffer, avrebbe potuto avere una buona carriera da corridora. O così almeno dicono. Non lo sapremo. Non ha importanza che fosse una promessa del ciclismo o non lo fosse. Stava pedalando e basta, un’automobilista ha deciso di superare, forse perché indispettito da chi, a suo avviso, andava troppo piano. L’ha investita.

Chissà, forse si sarà giustificato dicendo di non averla vista perché i ciclisti sono invisibili, a nessuno frega nulla dei ciclisti. Per questo non li vedono mai. Quando li vedono a volte li insultano.

Ci sono un po’ troppi automobilisti che hanno fretta sulle strade. Servirebbe chiedersi se quel minuto, a volte meno, che si risparmia andando più veloce dei limiti, superando le altre automobili, sia davvero importante. Se vale davvero più di una vita, della possibilità di mettere in pericolo una vita.

L’automobile ha velocizzato lo spostamento delle persone, ha accorciato le distanze. L’abuso di automobile però ci ha fatto scordare quanto ci si metteva a coprire quella distanza a piedi, in bicicletta o a cavallo. Ricordarcelo ci farebbe comodo, ci farebbe accontentare di muoverci a trenta o cinquanta all’ora, diminuirebbe sensibilmente il numero di chi muore di velocità.

Non sembra fregare a tanti. Non sembra fregare a chi ha modificato il codice della strada. Eh sì che i dati di Bologna Città 30 qualcosa ci potrebbero insegnare.