La Strade Bianche 2024 si allunga per sembrare un Monumento

La Strade Bianche 2024 si allunga per sembrare un Monumento

30/01/2024 0 Di Giovanni Battistuzzi

È sempre stato chiaro a tutti, fin dalla prima edizione – che ancora si chiamava L’Eroica Monte dei Paschi e c’era la mano di chi aveva creato e reso grande L’Eroica, Giancarlo Brocci (ora del tutto dimenticato, o per meglio dire ignorato, dagli organizzatori attuali) – che la Strade Bianche fosse una gran corsa, una di quelle che avrebbero fatto bene al ciclismo e che non sarebbe mai state una gara come le altre. Nessuno ha mai avuto un dubbio che fosse uno su questo. E ben presto si avanzò la possibilità, la richiesta, che si iniziasse a considerarla un Monumento (assieme alla Sanremo, al Fiandre, alla Roubaix, alla Liegi e al Lombardia), una di quelle corse totem del calendario. 

Richiesta forse prematura, soprattutto foriera di dubbi. Perché se c’era una cosa che risultava subito evidente è che c’era un dettaglio, per nulla secondario, che rendeva la Strade Bianche non comparabile con le altre grandi corse del ciclismo: il chilometraggio. 

La Strade Bianche era una faticaccia, una corsa difficilissima per dislivello, sterrati e incognite da superare, ma era una corsa che stava sotto i duecento chilometri. E questa era una pecca, forse l’unica, di una competizione che c’ha messo pochissimo a diventare classica e soprattutto a solleticare l’interesse di tutti i più forti corridori in circolazione. 

I duecento chilometri per il mondo del ciclismo sono un primo spartiacque tra il bello e interessante e il magnifico. Tra il complesso, anche molto complesso, e il difficile. Soprattutto tra una bella corsa e una grande corsa. Non è il solo spartiacque, ma è il primo. 

Il percorso della Strade Bianche 2024

La Strade Bianche 2024 quest’anno si allunga, supererà per la prima volta nella sua storia, breve ma non banale, i 200 chilometri. Avevano pedalato per 184 chilometri un anno fa, ne pedaleranno 215 il prossimo 2 marzo.

Il percorso è in realtà rimasto pressoché lo stesso. Certo i corridori dovranno percorrere 15 settori di sterrato (per un totale di circa 70 chilometri) invece di 11 (per 63 chilometri senza asfalto) di un anno fa. Ci sono però soltanto due novità nel percorso: il settore di Strada del Castagno, il dodicesimo (1.300 metri pressoché dritti e pressoché in piano) e i 3.300 metri di quello di Montechiaro, tredicesimo settore che è più rognoso che difficile. Poi ci sarà il secondo passaggio sui settori di Colle Pinzuto e delle Tolfe. 

Dalla cima delle Tolfe dopo il secondo passaggio si inizierà il solito percorso, quell’ultima decina scarsa di chilometri che scendono verso Siena per poi risalire una volta imboccata la via Esterna di Fontebranda e impennarsi una volta superata la Porta di Fontebranda, proprio lì dove inizia il lastricato (la pendenza supera il 10%, anche abbondantemente in certi tratti – al 16%).

Chi correrà la Strade Bianche 2024