Team DSM

Team DSM

12/01/2023 0 Di Giovanni Battistuzzi

Iwan Spekenbrink è un duro d’altri tempi, uno convinto che il suo metodo sia unico, quindi il migliore. Non è l’olandese uno abile a fare conti aritmetici, molto spesso, quasi sempre, si affida alla matematica del sentimento e tira fuori dei sistemi matematici talmente innovativi da sembrare geniali. Basterà? Il Team DSM in questi anni ha perso tanti corridori di grande talento, ma ogni anno è riuscita a combinare qualcosa lanciando giovani o rilanciando corridori che sembravano finiti.

Il meglio del Team DSM 

Romain Bardet è rinato dopo la cura Spekenbrink. Sembrava un corridore destinato a un declino triste, si è reinventato protagonista. Lo sarà ancora, o almeno lo spera lui e la squadra. Al suo fianco c’è un manipolo di talenti inespressi o in via di possibile espressione. Tra questi spicca Andreas Leknessund. Il norvegese è un prospetto di duro a morire capace resistere a molto più del pensabile, uno capace di rendere cara la pelle nemmeno fosse Bruce Willis. Non è chiaro che corridore possa diventare, tutto o niente, tanto bellissimo fumo oppure un saporitissimo arrosto. Poi attenzione a Marco Brenner. Il tedesco ha iniziato ad annusare le migliori posizioni nei grandi giri e ha numeri buoni per non essere un’apparizione sporadica. Spekenbrink ha una fiducia assoluta per Casper van Uden. L’olandese è uno dei migliori velocisti delle ultime stagioni negli under 23 e tra i pro ha già fatto capire di saperci stare e non avere problemi reverenziali. Niklas Märkl e Alberto Dainese si giocheranno le altre occasioni.

Cos’è cambiato 

Matthew Dinham, Max Poole e Lorenzo Milesi sono tre ottimi corridori per il futuro. Il secondo soprattutto. Milesi è un corridore talentuoso, deve trovare però la sua dimensione e migliorare parecchio quando la strada si impenna violentemente. Poi è arrivato Harm Vanhoucke. Il belga negli anni alla Lotto ha promesso tanto e mantenuto niente. Ma in salita regge, sugli strappi ci sa fare e ha ottime doti di recupero. Gli manca la testa del campione, dicevano alla Lotto. Difficile inculcargliela, ma in questo Iwan Spekenbrink non ha eguali. 

Se tutto va bene… 

Bardet si inventa qualcosa, vince una tappa al Tour e si piazza tra i dieci. Vanhoucke dimostra finalmente il suo valore e entra anche lui tra i dieci, allo stesso modo di Henri Vandenabeele, un altro che potrebbe stupire. 

In sintesi cosa aspettarsi dal Team DSM 

È una squadra che potrebbe cogliere pochissimo quest’anno. Le scommesse sono tantissime, le certezze molto poche. Tutto dipende dalla crescita dei giovani: sono tanti e potenzialmente di ottimo avvenire. Chissà…

La bici del Team DSM

Per il terzo anno di fila i corridori del Team DSM pedaleranno su biciclette Scott. Quella di quest’anno è parecchio bella.