Team Jayco AlUla 2024 

Team Jayco AlUla 2024 

11/01/2024 0 Di Giovanni Battistuzzi

In Australia la fiducia è molto alta. Brent Copeland e Matthew White sono convinti di aver messo in piedi una signora squadra quest’anno, forse quella più completa mai realizzata. Una squadra che potrebbe fare pure meglio di quella del 2019, all’epoca Mitchelton-Scott, che collezionò 34 vittorie stagionali. Un po’ perché è tornato Caleb Ewan – e Brent Copeland è convinto che in Australia ritornerà a essere il velocista vincente che è stato. Un po’ perché Dylan Groenewegen è migliorato nel fondo e ha iniziato a mostrare un certo piacere a correre le corse di un giorno. Un po’ perché è un anno pari e Simon Yates negli anni pari vince sempre di più che in quelli dispari (ma qui siamo quasi alla cabala). Un po’ perché chi doveva crescere è cresciuto e anzi ha fatto pure meglio delle aspettative. Un po’ perché Michael Matthews magari vince meno di un tempo ma con gli anni sta diventando un corridore sempre più interessante. Un po’, forse soprattutto, perché è arrivato chi doveva arrivare. 

Cosa c’è di nuovo nel Team Jayco AlUla 2024 

Il Team Jayco AlUla è riuscito a mettere sotto contratto Luke Plapp. Brent Copeland nel 2021 si mangiò le mani per aver perso il momento giusto per portarlo nell’allora Team BikeExchange. Andò alla Ineos. Ora dalla Ineos Grenadiers ha fatto ritorno in quella che lui stesso ha definito come “casa”, “la squadra per cui volevo correre da quando ero ragazzo”. Luke Plapp è motivato, è soprattutto uno di quei corridori che possono cambiare una stagione. Perché va forte sia in salita che a cronometro, perché è resistente e veloce, soprattutto perché ha una voglia matta di correre e capire fino a che punto può arrivare. E può essere molto alto. 

Il Team Jayco AlUla 2024 guarda anche alle pietre del Nord. È arrivato dalla Cofidis Max Walscheid. Il tedesco è un lungagnone infinito, uno che è nato velocista e poi ha preso gusto a pedalare sul pavé. Sogna la Roubaix, ma può fare molto bene anche nelle semiclassiche fiamminghe. 

Per i grandi giri e per le corse vallonate è arrivato dalla Soudal – Quick Step Mauro Schmid. Lo svizzero è corridore tosto, un duro a morire che nelle brevi corse a tappe sa dire la sua e che nelle tre settimane assicura presenza, forza e determinazione. Assieme a Chris Harper farebbe una coppia di uomini di fatica di ottimo livello. 

I corridori del Team Jayco AlUla 2024 

  • BERHE Welay Hagos, 22 
  • CRADDOCK Lawson, 31 
  • DE MARCHI Alessandro, 37 
  • DE PRETTO Davide, 21 
  • DUNBAR Eddie, 27 
  • DURBRIDGE Luke, 32 
  • ENGELHARDT Felix, 23 
  • EWAN Caleb, 29 
  • FOLDAGER Anders, 22 
  • GROENEWEGEN Dylan, 30 
  • HAMILTON Lucas, 27 
  • HARPER Chris, 29 
  • HEPBURN Michael, 32 
  • JANSEN Amund Grøndahl, 29 
  • JUUL-JENSEN Christopher, 34 
  • MAAS Jan, 27 
  • MATTHEWS Michael, 33 
  • MEZGEC Luka, 35 
  • O’BRIEN Kelland, 25 
  • PEÑA Jesús David, 23 
  • PLAPP Luke, 23 
  • PORTER Rudy, 23 
  • QUICK Blake, 23 
  • REINDERS Elmar, 31 
  • SCHMID Mauro, 24 
  • SCOTSON Callum, 27 
  • STEWART Campbell, 25 
  • WALSCHEID Max, 30 
  • YATES Simon, 31 
  • ZANA Filippo, 24 

Va bene se 

Tra i primi cinque al Tour de France Simon Yates ci può stare. Ed Eddy Dumbar può finire tra i dieci al Giro d’Italia. Michael Matthews potrebbe finire tra i primi cinque in ogni corsa a cui partecipa, anche se non succederà. Il Team Jayco AlUla ha molti ottimi corridori, il rischio è un’altra stagione con buonissime prestazioni e non tantissime vittorie. Toccherà a Ewan e Groenewegen fare numero, magari sperando che ai tanti avventurosi in squadra vada meglio di un anno fa. E attenti a Luke Plapp. È già campione australiano a cronometro e in linea. Difficile si fermi a questo. 

Qualcuno su cui scommettere 

Nel 2023 Filippo Zana ha preso le misure al mondo del World Tour e soprattutto a se stesso. Non è mai stato un predestinato, non è mai stato considerato il migliore della sua generazione, eppure inizierà il secondo anno in una squadra della serie A del ciclismo mondiale e ha dimostrato di trovarsi pienamente a suo agio. E di andare assai forte tanto da vincere la tappa in val di Zoldo al Giro d’Italia. Molto più forte del previsto. È un corridore che si è costruito un ruolo da zero, che ha la capacità di lottare e stringere i denti perché sa che nel ciclismo il talento non basta e serve soprattutto abnegazione, sacrificio e avere la testa dura. Lui ha tutte e tre queste doti. E il coraggio di metterle su strada a ogni corsa. 

La bici del Team Jayco AlUla 2024 

Per Yates e compagni ci sono le Propel Advanced SL e le TCR Advanced SL della Giant