Tour de France 2024 – Ritornare a essere Egan Bernal

Tour de France 2024 – Ritornare a essere Egan Bernal

27/06/2024 0 Di Giovanni Battistuzzi

Il 23 luglio del 2023, scendendo dalla bicicletta dopo aver superato il traguardo di Parigi, Egan Bernal si guardò attorno e accennò un sorriso sottile ma sincero. Non era il risultato finale a compiacerlo. Aveva concluso quel Tour de France trentaseiesimo (su centocinquanta) nella classifica generale a 2 ore 38 minuti e 16 secondi di distacco dalla maglia gialla Jonas Vingegaard. E in quei ventitré giorni in giro per Paesi Baschi e Francia coi primi era riuscito stare pochissime volte. Giusto nelle prime tappe. Miglior risultato: ventesimo al termine della seconda frazione, la Vitoria-Gasteiz – San Sébastián, 208,9 chilometri

Eppure sorrideva. Perché quel Tour de France l’aveva concluso, perché era riuscito a dare una mano ai suoi capitani. Soprattutto perché in quel momento, sull’Avenue des Champs-Élysées, aveva scoperto che era per davvero ancora un corridore. E si sentiva vivissimo. 

Era tornato in bicicletta in gruppo poco meno un anno prima di quel giorno dopo il terribile scontro con un bus turistico mentre si allenava una bicicletta da cronometro. In quello scontro aveva rischiato di perdere la vita o rimanere su di una sedia a rotelle. Egan Bernal piano piano qualche buona prestazione in quel 2023 l’aveva fatta: ottavo nella generale del Giro di Romandia, dodicesimo al Giro del Delfinato. 

Risultati che però non gli avevano tolto di dosso la paura di non poter più tornare a correre ad alto livello, al suo alto livello. Lo scetticismo era rimasto.  

Lo scetticismo iniziò a scomparire quel giorno, quel 23 luglio del 2023 sull’Avenue des Champs-Élysées. 

“Sono felice che questo Tour sia finito e soprattutto felice di essere arrivato fino in fondo. Ero venuto senza aspettative e anche consapevole che la mia preparazione non era l’ideale per gareggiare in questo Tour. Allo stesso tempo, è stata la gara a cui ho dovuto prendere parte per aiutare me stesso a fare un passo avanti e continuare la sfida. Avevo bisogno di tornare al Tour, anche per il mio equilibrio”, disse a Tuttobiciweb quel giorno a Parigi

Si è aiutato Egan Bernal. E da Firenze partirà con la consapevolezza di volersi continuare ad aiutare. 

Negli ultimi trenta mesi il colombiano ha lavorato instancabilmente e in modo ammirevole per tornare alla forma e alla condizione che aveva prima dell’incidente. Quando era uno dei migliori interpreti delle tre settimane (e aveva vinto un Tour de France e un Giro d’Italia).

Piano piano quel corridore si sta riaffacciando.  

Il terzo posto al O Gran Camiño a febbraio, il nono alla Parigi-Nizza a marzo avevano dato qualche indizio. Poi, sempre a marzo, è arrivata una Volta a Catalunya corsa senza paura, alla pari con tutti gli altri corridori di classifica a eccezione di Tadej Pogacar. Ma, in questo ciclismo, Tadej Pogacar è un’eccezione

Ancor meglio ha fatto poi al Giro di Svizzera, nonostante abbia visto svanire il podio nell’ultima cronometro, conquistato da Mattias Skjelmose della Lidl-Trek. 

Al Giro di Svizzera Egan Bernal ha sempre corso davanti, nella quarta tappa, quella che si concludeva in cima al San Gottardo, s’è pure esibito in un allungo per recuperare su Adam Yates e Joao Almeida. Allungo che sembrava uno dei suoi, uno di quelli a cui ci aveva abituato. Allungo che poi ha pagato, staccandosi e perdendo oltre mezzo minuto da Yates.

“Ho fatto un fuorigiri e l’ho pagato”, commentò sereno e severo. Era un po’ abbacchiato, ma contento. Perché in quella mezza crisi c’era qualcosa di diverso che ancora non avevamo rivisto. La voglia di stare davanti, di occupare ancora le prime posizioni. Essere avanguardia e non rincorsa, accettare il rischio e non minimizzare i rischi. 

A inizio anno Egan Bernal aveva detto che in questa stagione si sarebbe concentrato sulla Vuelta. Poi, settimana dopo settimana, ha, hanno, capito che non serviva aspettare così tanto, che il Tour de France andava corso. Al via della 111a edizione della Grande Boucle, Egan Bernal ci sarà e con l’idea di non fare solo la comparsa.

Nel suo “sto tornando a divertirmi per davvero in bicicletta” è riassunto il nuovo Egan Bernal, un corridore che vuole fare tutto il possibile per ritornare a essere Egan Bernal.