Tour de France 2025 | Johannessen non ha colpe nella caduta di Pogacar

Tour de France 2025 | Johannessen non ha colpe nella caduta di Pogacar

16/07/2025 0 Di Giovanni Battistuzzi

Durante l’11esima tappa del Tour de France 2025, c’è stata la caduta di Tadej Pogacar dopo aver toccato la ruota posteriore di Tobias Johannessen

È da qualche giorno che il Tour de France che Tadej Pogacar aveva immaginato si è discostato da quello che sta correndo. Più o meno da quando João Almeida è caduto nella discesa che portava i corridori da Saint-Mayeux alla strada che saliva verso Mûr-de-Bretagne. Il portoghese ha provato a continuare, a soffrire. Il dolore però era troppo, ha dovuto abbandonare la corsa.

Da quel giorno il campione del mondo si è ritrovato senza il suo miglior scudiero – forse il migliore in assoluto – con la consapevolezza di essere più solo nella morsa che quelli della Visma | Lease a bike avevano creato intorno a lui.

E quando inizia così, difficile che possa andare meglio. Il ciclismo è crudele, non guarda in faccia nessuno.

Oggi la realtà è intervenuta di nuovo. Tadej Pogacar nei chilometri finali della undicesima tappa è finito a terra. Ed è finito a terra a causa di ciò che di solito non si concede: un attimo di distrazione.

È finito a terra per aver incocciato con la ruota anteriore la ruota posteriore di Tobias Halland Johannessen. Si è alzato subito, non ha perso niente, anche perché davanti Jonas Vingegaard ha deciso di non approfittare delle sfortune altrui. Poteva farlo. La ragione è sempre di chi rimane in piedi, ma è signore il danese, lo ha già più volte dimostrato. Quella volta sulla discesa del Col de Spandelles se la ricorda ancora chiunque. È signore, non fesso. Domani attaccherà perché sa benissimo che le botte prese si fanno sentire dal giorno dopo in poi.

Tobias Halland Johannessen non ha colpe per quanto successo. Si è sentito però lo stesso in dovere di scusarsi. Lo ha fatto per signorilità e per paura, perché già era diventato untore per molti.

Lo ha fatto perché lui stesso sa che i Pirenei dovevano – e speriamo saranno – essere il primo palcoscenico montano di una sfida ad armi pari che aspettiamo da due anni.

Dal UAE Team Emirates dicono che Pogacar sta bene, che non è successo niente. La speranza è che sia così davvero.