Tour de France 2026, la guida alle tappe
29/06/2026Il Tour de France 2026 inizia il 4 luglio e termina il 21. Qui c’è quello che c’è da sapere su tutte le tappe: le altimetrie, le salite, i protagonisti
C’è Tadej Pogačar alla ricerca della quinta vittoria al Tour de France, la terza consecutiva. E c’è Jonas Vingegaard che, dopo la vittoria al Giro d’Italia, prova a inseguire la doppietta in terra francese. C’è Remco Evenepoel che vuole capire se può davvero competere per la maglia gialla. E c’è Paul Seixas, l’enfant prodige del ciclismo francese, che prova a fare i conti delle sue capacità sulle tre settimane. Ci sono poi molte altre storie, tante altre ambizioni e moltissimi altri sogni che si inseguiranno lungo le strade di questo Tour de France 2026 che parte da Barcellona il 4 luglio e arriva il 26 luglio a Parigi dopo 3.333 chilometri e 54.450 metri di dislivello.
Le tappe del Tour de France 2026
| 04/07 | 1a tappa | Barcelona (cronometro a squadre | 19,4 km |
| 05/07 | 2a tappa | Tarragona – Barcelona | 169,2 km |
| 06/07 | 3a tappa | Granollers – Les Angles | 196,2 km |
| 07/07 | 4a tappa | Carcassonne – Foix | 182,4 km |
| 08/07 | 5a tappa | Lannemezan – Pau | 158,3 km |
| 09/07 | 6a tappa | Pau – Gavarnie-Gèdre | 186,4 km |
| 10/07 | 7a tappa | Hagetmau – Bordeaux | 175 km |
| 11/07 | 8a tappa | Périgueux – Bergerac | 180 km |
| 12/07 | 9a tappa | Malemort – Ussel | 185 km |
| 13/07 | Giorno di riposo | ||
| 14/07 | 10a tappa | Aurillac – Le Lioran | 167,3 km |
| 15/07 | 11a tappa | Vichy – Nevers | 161 km |
| 16/07 | 12a tappa | Circuit de Nevers Magny-Cours – Chalon-sur-Saône | 179,1 km |
| 17/07 | 13a tappa | Dole – Belfort | 206,2 km |
| 18/07 | 14a tappa | Mulhouse – Le Markstein | 155,7 km |
| 19/07 | 15a tappa | Champagnole – Plateau de Solaison | 184,2 km |
| 20/07 | Giorno di riposo | ||
| 21/07 | 16a tappa | Évian Les-Bains – Thonon Les-Bains | 26 km |
| 22/07 | 17a tappa | Chambéry – Voiron | 175 km |
| 23/07 | 18a tappa | Voiron – Orcières Merlette | 185,6 km |
| 24/07 | 19a tappa | Gap – Alpe d’Huez | 128,3 km |
| 25/07 | 20a tappa | Le Bourg d’Oisans – Alpe d’Huez | 172,1 km |
| 26/07 | 21a tappa | Thoiry – Paris | 132,6 km |
Le altimetrie delle tappe del Tour de France 2026
La prima settimana del Tour de France 2026
1a tappa: Barcelona (cronometro a squadre), 19,4 km
Cronometro a squadre corta e nella modalità A.S.O., quella già sperimentata dal 2023 alla Parigi-Nizza e al Giro del Delfinato. Nel finale ci sono due salitelle buone per lanciare i capitani. I distacchi potrebbero essere già consistenti dopo nemmeno venti chilometri.

2a tappa: Tarragona – Barcelona, 169,2 km
Prima tappa in linea e prime difficoltà. E non ci riferiamo certo alla Côte de Begues, la prima salita di giornata. È il finale che preoccupa i più. I corridori dovranno affrontare tre volte la strada che porta al Montjuïc, 1,6 chilometri al 9,3%. Il finale è davanti allo stadio olimpico di Barcellona, al termine di una breve discesa.

3a tappa: Granollers – Les Angles, 196,2 km
Non si arriverà in volata. Probabilmente andrà via una fuga e potrebbe essere pure affollata. Di salita ce ne è tanta, pochi i chilometri però davvero impegnativi. L’arrivo è in salita, ma corta. Potrebbe non essere tappa adatta a scalatori ma a gente tosta e determinata.

4a tappa: Carcassonne – Foix, 182,4 km
Ancora salita al Tour. L’ultima ascesa però scollina a 35 chilometri circa dal traguardo e non è troppo impegnativa. Altra giornata per fughe? Può essere, ma non è detto. Di squadre con uomini veloci e resistenti ce ne sono in Francia. E controllare la corsa potrebbe essere fattibile.

5a tappa: Lannemezan – Pau, 158,3 km
E alla quinta tappa ecco la prima occasione vera per i velocisti. Quelli che almeno riusciranno a resistere a quel chilometro assai faticoso della côte de Baleix. Lo scollinamento è a 26 chilometri dalla linea d’arrivo, dodici di questi su strade ondulate e assai fastidiose.

6a tappa: Pau – Gavarnie-Gèdre, 186,4 km
Prima tappa di montagna. Negli ultimi 80 chilometri i corridori dovranno superare il Col d’Aspin (12 chilometri al 6,5%) e, soprattutto, il Col du Tourmalet (17,1 chilometri al 7,3%). Il finale è al termine di una salitella lunga ma molto semplice, più un falsopiano a salire che una salita. Di benintenzionati a mettere in chiaro le cose, Tadej Pogačar su tutti, ce ne sono parecchi e gli ultimi 40-45 chilometri di tappa potrebbero essere spettacolari.

7a tappa: Hagetmau – Bordeaux, 175 km
Questa volta evitare una volatona è quasi impossibile. Sempre che il vento non si metta a fare i capricci.

8a tappa: Périgueux – Bergerac, 180 km
Vale il discorso fatto per la tappa precedente.

9a tappa: Malemort – Ussel, 185 km
All’arrivo di Ussel i corridori ci arriveranno con 3.500 metri di dislivello sulle gambe, moltissimi strappi, alcuni in doppia cifra, i più senza nemmeno la decenza di un Gran premio della montagna. Tappa da fughe? Molto probabile. Oppure da imboscata. Il terreno c’è, forse non c’è né la volontà né i corridori per metterla in pratica. Anche perché uno come Tadej Pogačar non lo si sorprende. Anzi, di solito è lui a sorprendere gli altri.

La seconda settimana del Tour de France 2026
10a tappa: Aurillac – Le Lioran, 167,3 km
Tappa più dura di quella che ha chiuso la prima settimana di corsa. I Gran premi della montagna sono sette, nessuno è tostissimo, ma alcuni sono fastidiosi ben oltre i numeri che portano impressi sotto le categorie lunghezza e pendenza media. Se le temperature saranno elevate potrebbe essere uno scatafascio per molti. Sempre che qualcuno inneschi la trappola.

11a tappa: Vichy – Nevers, 161 km
Tanta pianura, volatona di gruppo altamente probabile.

12a tappa: Circuit de Nevers Magny-Cours – Chalon-sur-Saône, 179,1 km
Se i migliori velocisti in gruppo vogliono vincere a Chalon-sur-Saône devono stare attenti e non dare per scontato nulla. La tappa è più difficile di quello che si può credere, qualche sprinter potrebbe perdere la ruota del gruppo strada facendo, i gregari potrebbero soffrire le fatiche delle prime 11 tappe. Insomma, dare per scontata la volata potrebbe essere un errore.

13a tappa: Dole – Belfort, 206,2 km
Centocinquanta chilometri di pace armata, dove in molti cercheranno l’evasione e altrettanti invocheranno ordine e disciplina. Poi ecco il Col des Croix e il Ballon d’Alsace a determinare chi potrà sperare nella vittoria. Potrebbe essere uno degli uomini che hanno centrato la fuga, ma non è detto che sia così.

14a tappa: Mulhouse – Le Markstein, 155,7 km
Centocinquantacinque chilometri complicati e snervanti. Proprio per questo le squadre dei corridori che puntano al podio potrebbero decidere di lasciar perdere la ricerca della vittoria di tappa. I primi 99 chilometri sono disegnati magnificamente, gli ultimi 56 un po’ meno. Il Col du Haag però è salita tosta e se il disinteresse non è stato totale qualcuno potrebbe ridestarsi dal torpore.

15a tappa: Champagnole – Plateau de Solaison, 184,2 km
La seconda settimana si concluderà con un possibile scambio di dispetti tra uomini d’alta classifica. La salita che porta al Plateau de Solaison è dura, molto dura, abbastanza da far venire la voglia ai migliori di fare i conti tra loro.

La terza settimana del Tour de France 2026
16a tappa: Évian Les-Bains – Thonon Les-Bains, 26 km
Cronometro breve nella quale i non super-specialisti possono limitare i danni. Evenepoel difficilmente darà minuti su minuti a tutti.

17a tappa: Chambéry – Voiron, 175 km
Tutto dipende dalle forze in gruppo. Se c’è qualche velocista e diversi gregari con le gambe buone la volata è fattibile, altrimenti la vittoria se la giocano quelli che hanno centrato la fuga.

18a tappa: Voiron – Orcières Merlette, 185,6 km
Tappa molto simile a quella di Andalo del Giro d’Italia. Al Giro è stata forse la più bella giornata di ciclismo, in Francia non sarà così, ma perché c’è tutto il meglio del ciclismo. In ogni caso ci sarà da divertirsi,

19a tappa: Gap – Alpe d’Huez, 128,3 km
Arrivo in salita all’Alpe d’Huez. Lo spettacolo è garantito per 13,8 chilometri, prima non c’è granché spazio per inventarsi qualcosa.

20a tappa: Le Bourg d’Oisans – Alpe d’Huez, 172,1 km
Si arriva all’Alpe d’Huez, ma mica per davvero. Della salita del giorno prima c’è solo il tratto finale. Il meglio viene prima e si chiama Col du Galibier (17,7 chilometri al 6,9%, che arrivano subito dopo i 12 chilometri del Télégraphe) e il Col de Sarenne (12,8 chilometri al 7,3%). Tappone alpino bellissimo, peccato che arrivi al penultimo giorno.

21a tappa: Thoiry – Paris, 132,6 km
Nel circuito finale c’è ancora la salita che porta a Montmartre. Sarà corsa vera anche all’ultimo giorno. Meglio così.

Chi corre il Tour de France 2026
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