Tour de France – La scoperta del Galibier

Tour de France – La scoperta del Galibier

01/07/2024 0 Di Giovanni Battistuzzi

Era il 1911, le biciclette pesavano poco meno di una ventina di chili e per cambiare serviva fermarsi, smontare la ruota anteriore, girarla e rimontarla per avere la grazia di qualche dente in più nel pignone.

In quell’anno Henri Desgrange, incuriosito dalle leggende che giravano tra i suoi amici pedalatori a proposito di quella salita “che solleticava il cielo”, decise di andare di persona a ispezionarla. Era sempre stato solito delegare, un po’ perché si fidava dei suoi collaboratori, un po’ perché muoversi da Parigi costava parecchi franchi, soprattutto perché a Parigi c’era la bella vita e altrove no. E a Henri Desgrange la bella vita piaceva parecchio.

Quella volta però, attratto come un’ape da un fiore, non seppe resistere.

E così partì in treno da Parigi, raggiunse Grenoble e da lì si fece accompagnare in macchina verso la sommità del Col du Galibier. Trovò una strada poco più larga di una carrareccia, ma abbastanza ben battuta. Era stata completata la tracciatura solo pochi anni prima, nel 1891, con l’apertura del tunnel che segnava il passo. Una strada durissima, altissima, infame. Quindi perfetta per il Tour de France, giudicò Desgrange.

“Quei poveri corridori non avevano tutti i torti di protestare. Ma senza quelle innovazioni rivoluzionarie, il Tour de France non sarebbe progredito e oggi non sarebbe quello che è. Mi hanno insultato, ma poi furono gli stessi corridori che riconobbero l’utilità di correre sulle grandi montagne per la propaganda dello sport ciclistico. E mi resero giustizia. Tanto che nessuno fiatò, nel 1911, quando spinsi il Tour sul terribile Galibier, a oltre 2.500 metri di altezza”, raccontò Henri Desgrange anni dopo.

Il primo passaggio del Tour de France sul Col du Galibier

Nel Tour de France del 1911, il 10 luglio, i corridori scalarono per la prima volta nella storia il Col du Galibier. Lo scalarono dal versante di Le Monêtier-les-Bains, passando per il Col du Lautaret. Lo stesso versante che i corridori dovranno affrontare nel corso della quarta tappa del Tour de France 2024.

Il primo a raggiungere la cima del passo fu Émile Georget, il solo con Paul Duboc e Gustave Garrigou a non mettere il piede a terra.

Quel giorno Henri Desgrange era in cima al Col du Galibier, non voleva perdersi lo spettacolo.

Fu sulle rampe del Galibier che venne immortalato il famoso passaggio della bottiglia tra Coppi e Bartali, foto costruita ad hoc dal fotografo Carlo Martini. Fu sul Galibier che Marco Pantani iniziò la sua rivoluzione che lo portò in maglia gialla a Les Deux Alpes, e poi a Parigi, nel 1998.

Henri Desgrange considerò il Col du Galibier la sua migliore scoperta. Scrisse: “Oh Sappey Oh! Col Bayard! Oh Tourmalet! È mio dovere affermare che, accanto al Galibier, non siete che una pallida brodaglia. Davanti a questo gigante bisogna soltanto togliersi il cappello e rendergli onore”.

In cima al Galibier il Tour de France ci è passato, con quello del 2024, sessantaquattro volte.