Il “miracolo” del Tour de France che ha riasfaltato le strade dei pendolari

Il “miracolo” del Tour de France che ha riasfaltato le strade dei pendolari

27/06/2024 0 Di Andrea Trapani

dal nostro inviato a Firenze. Gli automobilisti dovrebbero amare il ciclismo. Sul serio. Non è una provocazione, anzi. Prendiamo le strade del Tour de France, quelle fiorentine, quelle di quell’immensa Città Metropolitana che abbraccia in pochi chilometri sia Palazzo Vecchio che i passi appenninici dove verranno assegnati i primi punti per la maglia a pois della corsa francese.

Il tratto fiorentino della prima tappa del Tour de France

Chi non conoscesse il percorso della prima tappa ha modo di rimediare. Una volta lasciata Firenze, si intraprende la strada provinciale di Vallina, passando dal Viola Park sempre più hub polisportivo, per andare a Pontassieve. Una strada provinciale che è cresciuta assieme ai pendolari che hanno lasciato la città per vivere nell’hinterland. Una strada che quarant’anni fa era un percorso minore, mille lavori per renderla più agevole ma senza mai arrivare a quelle quattro corsie che servirebbero.

Questo però è un altro problema. Il Tour intanto ne ha risolto uno. Completamente riasfaltata per ospitare il chilometro zero della prima tappa italiana della storia, è diventata parte di un percorso che farà felici i ciclisti di zona quanto chi guida tutti i giorni per andare a lavoro. Già, l’asfalto nuovo e la nuova segnaletica hanno dato quella dignità che la corsa ciclistica più famosa al mondo richiede ai territori attraversati.

E sembra un tavolo da biliardo anche la statale della Valdisieve che ancora tiene il nome storico di Strada statale 67 Tosco-Romagnola. Collega Pisa a Marina di Ravenna. È stato un collegamento fondamentale per secoli, oggi viene fatto nella sua interezza solo da chi ha molto tempo a disposizione per evitare l’autostrada.

La fanno invece tutti i giorni coloro che vivono a Rufina, Dicomano e San Godenzo per raggiungere la città. Da anni viene proposto un nuovo tracciato per evitare i centri abitati, intanto il Tour de France ha realizzato un evento irripetibile: la strada, anche quella interna ai paesi, sembra essere stata appena realizzata.

La Valdisieve è già in… giallo Tour

Per onorare il passaggio del Tour non c’è casa che non abbia qualcosa di giallo. A Rufina il Palazzo Comunale è dedicato alla Francia nonostante sia appena cambiato il sindaco e il corso politico dell’amministrazione.

Il ciclismo in questi giorni è una cosa seria, più della politica, tanto che perfino i defibrillatori sono legati alla corsa francese: insomma, tutto è pronto per accogliere i corridori, le preoccupazioni dei mesi scorsi si sono dissolte.

Perfino quel Valico dei Tre Faggi rimasto sconosciuto ai più se non ai pochi amatori amanti delle strade meno percorse dell’Appennino Tosco-Romagnolo. C’è chi avrebbe voluto la corsa fino al Passo del Muraglione, ma avere i tornanti che lasciano San Godenzo come se fossero stati appena costruiti per ospitare i traffici che c’erano nel secolo scorso è una bella soddisfazione. Anche per chi pensa di odiare le biciclette.

Gli haters dovranno ricredersi. Il Tour vuole bene a tutti: a chi ama le due ruote e a chi sta sempre in auto, il connubio impossibile è riuscito.