UAE Tour 2025 | Una cronometro alla Joshua Tarling
18/02/2025Joshua Tarling ha vinto la seconda tappa dell’UAE Tour 2025, la cronometro individuale sull’isola di Al Hudayriya. Secondo Tadej Pogacar
Vedere pedalare Joshua Tarling contro il tempo è un’esperienza strana, un contrasto assoluto tra velocità e immobilità. Su di una bicicletta da cronometro il gallese sembra immobile. Eppure le gambe mulinano e producono una velocità incredibile. È tutto il resto che non si muove. Solo piccoli movimenti, a volte impercettibili. La sua ombra è di una fissità irreale sull’asfalto. All’arrivo, e prima a ogni intertempo, l’epifania: Joshua Tarling è sempre, o quasi, il più veloce.
È capitato anche oggi sull’isola di Al Hudayriyat nel corso della seconda tappa del UAE Tour 2025. Primo, abissalmente primo, il più veloce di tutti a percorre i dodici chilometri e duecento metri della cronometro individuale.
Che il non ancora ventiduenne vinca a cronometro non è una gran sorpresa. Sino a oggi aveva vinto cinque volte tra i professionisti e sempre contro il tempo. Ha vinto un campionato europeo, la Crono delle Nazioni, due volte i campionati britannici, non vittorie da poco.
L’importanza di una vittoria, soprattutto quelle a cronometro, prende forma non tanto dal nome del vincitore, ma dalla consistenza dell’ordine d’arrivo e, soprattutto, dalla quantità di secondi. E quella di Joshua Tarling sull’isola di Al Hudayriyat è di quelle assai importanti.
Perché rifilare tredici secondi in dodici chilometri e spicci a Stefan Bissegger, diciotto a Tadej Pogačar, ventuno a Jay Vine e ventiquattro a Max Walscheid, non è qualcosa di semplice. È indice di eccellenza. Anche perché Tadej Pogačar nel finale della prima tappa dell’UAE Tour ha fatto capire di avere voglia di vincere e che le sue gambe girano già bene.
Sino a oggi Joshua Tarling ha dimostrato di essere uno tra i migliori cronoman al mondo nelle brevi corse a tappe o nelle crono da una botta e via. Alla Ineos Grenadiers sono convinti che il suo talento però sia ben più grande di quello del corridore abile solo contro il tempo. Non gli hanno messo fretta, l’hanno protetto e tolto di dosso qualsiasi pressione.
Nelle prossime tappe della corsa emiratina inizieremo a capire un po’ di più sui miglioramenti (che a Girodiruota hanno detto evidenti) del gallese in salita.
L’ordine d’arrivo e la classifica generale dopo le prime due tappe dell’UAE Tour 2025
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