UAE Tour 2026 | Dalla sabbia appare Isaac Del Toro
16/02/2026Isaac Del Toro ha vinto la prima tappa dell’UAE Tour 2026 sorprendendo i velocisti verso l’arrivo in leggera salita dell’oasi di Liwa
Il vento ci ha provato ad animare una tappa che aveva un solo finale possibile: una volata di gruppo. Ha inondato il gruppo di sabbia, ha provato a lanciare un gancio ai coraggiosi. Lo ha fatto però troppo presto, quando più che il coraggio serviva un po’ di incoscienza e tanto ottimismo. Lo hanno ignorato tutti, lui ha capito che non era il benvenuto. Si è placato presto, ha permesso alla prima tappa dell’UAE Tour 2026 (qui c’è la guida alla corsa emiratina) di essere quella che gli organizzatori avevano in mente: una lunga attesa per gustarci la velocità di una volata di gruppo.
Sotto un cielo fosco e un sole gentile, su di una strada nera che interrompe il beige totalitario della sabbia che ha portato i corridori all’oasi di Liwa, quello che doveva essere però non è stato. Almeno in parte. Ci ha pensato Isaac Del Toro a dare alla prima tappa dell’UAE Tour 2026 un finale diverso. Il messicano ha sfruttato la leggera salita che portava allo striscione d’arrivo, si è alzato sui pedali, è scattato a cinquecento metri dall’arrivo. Alle sue spalle i velocisti si sono guardati increduli. Tra loro non c’era Jonathan Milan, caduto negli ultimi chilometri.
Non ci credeva nemmeno Isaac Del Toro quando guardando alle sue spalle ha visto metri e metri di solitudine. Lo stupore è durato qualche istante, il messicano ha continuato a pedalare veloce, per evitare che la sua gioia si trasformasse in beffa vista la rimonta dell’olandese Cees Bol. L’olandese ha provato a vincere e a riscattare l’immagine di un’intera categoria, la sua, quella dei velocisti. Ci è andato vicino, non ce l’ha fatta. Quanto meno ci ha provato.
Come ci aveva provato presto, in una nuvola di sabbia, quando ancora il vento ancora credeva di poter essere protagonista, Silvan Dillier.
Lo svizzero della Alpecin – PremierTech era consapevole dell’impossibilità di raggiungere il traguardo, oltre al gruppo avrebbe dovuto battere pure il deserto, missione assai complicata da fare da solo. È passato per primo al primo sprint intermedio, la sua evasione non è stata del tutto infruttuosa.
Antonio Tiberi ha chiuso al terzo posto precedendo Matteo Malucelli e Alessandro Romele. Remco Evenepoel ha chiuso al ventesimo posto, del tutto disinteressato alle sorti della volata. Domani si corre contro il tempo, poi si inizia a salire. Il belga sa che non è all’oasi di Liwa che si vince il UAE Tour.

