UAE Tour 2026 | Tiberi ha iniziato a trovare le risposte
18/02/2026La strada che porta a Jebel Mobrah doveva essere il palcoscenico della sfida tra Evenepoel e Del Toro, è diventato quello di Antonio Tiberi. La 3a tappa dell’UAE Tour 2026
Antonio Tiberi ha passato un inverno a convincersi che l’Antonio Tiberi fragile, spento e affaticato che nel 2025 si è visto in gruppo da maggio in poi era solo un incidente di percorso, un errore di prospettiva, forse dovuta a uno scambio di persona. Aveva detto che aveva capito cosa aveva sbagliato. Dirlo non sempre vuol dire capirlo davvero, ma quanto meno era un passo avanti. Antonio Tiberi ha iniziato il 2026 con il piglio giusto. Alla Volta Comunitat Valenciana non si era fatto staccare troppo nell’unica tappa nella quale non doveva farsi staccare troppo. Tutto sommato una buona partenza. Attendeva però salite più difficili. Voleva avere risposte. La risposta è arrivata sulla strada che porta a Jebel Mobrah, salita di 14,9 chilometri con una pendenza media dell’8,6%. Ed è la migliore risposta possibile: primo all’arrivo (per lui terza vittoria in carriera, la seconda di tappa – la prima però era al Tour de Hongrie) e per di più da solo, senza nessuno attorno. Isaac Del Toro staccato di quindici secondi, Remco Evenepoel sparito causa crampi.
La 3a tappa dell’UAE Tour 2026
La terza tappa dell’UAE Tour, 183 chilometri da Umm al Quwain alla cima nuova di zecca di Jebel Mobrah (qui c’è la guida alla corsa emiratina), era stata presentata come il primo vero esame per la classifica generale. Una salita inedita, subito ribattezzata “l’Angliru degli Emirati” – con molta immaginazione certo, ma tant’è – viste le pendenze elevate, che superano il 12% in alcuni tratti.
Per oltre metà giornata non è successo quasi nulla, anche perché era difficile poter far accadere qualcosa in una strada pianeggiante che attraversa il deserto. Davanti, come da copione, si sono mossi due avventurieri in cerca di un posto in corsa: in questo caso Silvan Dillier (già in fuga durante la prima tappa) e Jonas Rickaert, tutti e due della Alpecin-Premier Tech. Vantaggio massimo di otto minuti, una presenza decorativa che è evaporata non appena la temperatura del gruppo si è alzata all’impennarsi della strada.
La salita verso Jebel Mobrah
Quando sono cominciate le rampe di Jebel Mobrah, la corsa si è ristretta a una questione di gambe e di sangue freddo. Il primo a forzare è stato Felix Gall, scatto secco, risposta immediata dei migliori. Evenepoel c’era, Del Toro un po’ meno: il messicano restava nelle ultime posizioni del gruppo dei favoriti, pedalata contratta, quasi distratta. Sembrava fuori fuoco. Non lo era.
A quattro chilometri dall’arrivo, con la selezione già fatta e la salita che diventava più cattiva, Tiberi ha chiuso definitivamente su Gall e ha deciso che era il momento di rimare solo. Si è alzato sui pedali e ha cambiato ritmo. Più che uno scatto, una dimostrazione di buona volontà. Dietro sono rimasti Luke Plapp, Harald Tejada, Lennert van Eetvelt; ognuno ha provato a misurare la propria fatica, nessuno ha trovato la gamba per seguirlo davvero.
La crisi di Remco Evenepoel
Nel frattempo, più indietro, Evenepoel pagava il conto. A cinque chilometri dalla vetta il belga, vincitore della cronometro di ieri, si è staccato. La mano sui quadricipiti: crampi. Ha perso 2’04”, un’eternità su una salita di quattordici chilometri. La tappa che doveva essere il duello annunciato tra lui e Del Toro si è trasformata in un monologo di Tiberi.
La resistenza di Isaac Del Toro
Il vincitore della prima tappa dell’UAE Tour 2026, Isaac Del Toro, ha scelto invece il tempo giusto per reagire. Rientrato con pazienza nel gruppo dei migliori dopo aver perso qualche metro nella prima parte, ha aspettato gli ultimi 2,5 chilometri per attaccare. Ha lasciato sul posto van Eetvelt e gli altri, ha provato a riscrivere il finale. Ma Tiberi, davanti, non si è disunito. Ha gestito lo sforzo con lucidità, senza voltarsi troppo, senza concedere nemmeno l’idea di una resa. Quindici secondi di vantaggio al traguardo: pochi in termini assoluti, enormi per quello che significano.
Van Eetvelt ha chiuso terzo a 29 secondi, premiato da una salita che ha fatto esplodere il gruppo e ridisegnato la classifica.
Così in classifica generale: Tiberi al comando dell’UAE Tour 2026
Antonio Tiberi è il nuovo leader della corsa, Del Toro gli è vicino: 21 secondi. Evenepoel esce ridimensionato dal primo esame vero della stagione.
Jebel Mobrah era sino a ieri una salita senza volto. Adesso ha assunto la fisionomia di Antonio Tiberi che taglia il traguardo da solo, senza cercare nessuno con lo sguardo. Come se la risposta che cercava fosse finalmente arrivata, netta, inequivocabile. E questa volta, impossibile scambiarlo per un altro.
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