Ulissi è un violento. Verso Praia a Mare ha schiaffeggiato tutti. Botte a destra e a manca e arrivo solitario. Un numero da vecchia scuola, da campione consumato. Libidine.
Per fortuna il Giro è rientrato in Italia. Sarà tanto bella l’Olanda, sarà tanto colorata e ospitale, ma le prime tre tappe sono state una palla al piede. Piattume altimetrico e piattume agonistico. Se non fosse stato per Van Zyl e per quel razzo che è Kittel lo spettacolo sarebbe stato zero.
E così c’ha pensato la Calabria a svegliare tutti. C’ha pensato Diego a far vedere che il ciclismo è ancora tantaroba.
Ovviamente il merito è di Poldo. In mattinata infatti, dopo essere stato pagato profumatamente dalla Lampre, ha messo in giro la voce che il buon Diego se la fà con la donna del capobanda di Praia a Mare. Appena la notizia è giunta all’orecchio di tal Mimmo Spaccatesta, si è incazzato nero e ha dichiarato guerra al corridore. Il fatto che la tappa passasse direttamente sotto casa sua lo ha agevolato nel compito. Erano i meno venticinque all’arrivo e Mimmo ha schierato i suoi scagnozzi per menare Diego, che appena ha capito la malaparata ha accelerato per non essere colpito dalle pietre tirate dai facinorosi. Valerio Conti, suo compagno di squadra, era già davanti per dargli una mano. Sapeva tutto. Infatti lui sì che se la fa con la castissima signora Federica, che chissà per quale motivo viene chiamata affettuosamente la “Tigre del ribaltabile”.
La simpatica signorina Federica mentre mette i dischi in una festa dell’alta società di Praia a Mare
Poldo ha fatto tutto questo per un’unica ragione. Poter consolare il suo ciclista preferito: Sonny Colbrelli. Tutti i centri di scommesse infatti lo davano favorito e questo era intollerabile per Poldo. Se Sonny avesse vinto lui non avrebbe potuto consolarlo, passare
Arrivo: 1. Ulissi; 2. Dumoulin a 5″; 3. Kruijswijk; 4. Valverde a 6″; 5. Brambilla; 6. Nibali; 7. Zakarin; 8. Busato; 9. Chaves; 10. Roche
Classifica generale: 1. Dumoulin; 2. Jungels a 20″; 3. Ulissi; 4. Kruijswijk a 24″; 5. Preidler; 6. Nibali a 26″; 7. Valverde a 31″; 8. Fuglsang a 35″; 9. Roche a 37″; 10. Chaves
