Volta a Catalunya 2024. Le tappe, le altimetrie, i protagonisti

Volta a Catalunya 2024. Le tappe, le altimetrie, i protagonisti

18/03/2024 0 Di Redazione

Sarà che si sente parlare più di Barcellona, Lloret de mar o Tarragona; sarà che la costa si prende sempre la scena a discapito di tutto il resto perché è lì che si fa il pil e l’economia prende sempre la scena; sarà che arte e letteratura è storia di uomini e gli uomini sono pigri e quindi preferiscono la pianura; sarà per questo o per altro, ma ci si dimentica sempre che la Catalogna è soprattutto regione di alture e depressioni e che la parte pianeggiante ricopre soltanto una minima parte del territorio catalano. Fortuna che ogni anno arriva la Volta a Catalunya a ricordarcelo, con le sue salite, i suoi tapponi, le sue avventure ascensionali.

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E la Volta a Catalunya è una gran corsa a tappe di una settimana. Per percorso oltre che per storia (la quarta più antica gara a tappe dopo il Tour de France, svoltosi per la prima volta nel 1903, il Giro del Belgio, 1908, e il Giro d’Italia, 1909).

Le tappa della Volta a Catalunya 2024

datatappakm
118/03Sant Feliu de Guíxols – Sant Feliu de Guíxols173,9
219/03Mataró – Vallter186.5
320/03Sant Joan de les Abadesses – Port Ainé180.6
421/03Sort – Lleida169
522/03Altafulla – Viladecans167.3
623/03Berga – Queralt154.7
724/03Barcellona – Barcellona145.3

Tutte le altimetrie della Volta a Catalunya 2024

1a tappa: Sant Feliu de Guíxols – Sant Feliu de Guíxols (173.9 km)

Si inizia con la più classica tappa da Volta a Catalunya. Qualche strappo, alcuni molto duri, prima di un finale mosso buono a tutti gli scenari: arrivo in gruppetto, fuga che arriva, assolo sul finale in salita. Tutto è possibile.

2a tappa: Mataró – Vallter (186.5 km)

Seconda tappa, primo arrivo in salita. Si superano i 2.000 metri e per arrivare in cima ci sono sei chilometri tosti con tratti che vanno in doppia cifra. Ci sarà da divertirsi.

Altimetria tratta da climbfinder.com

Qui potete leggere l’articolo sulla seconda tappa della Volta a Catalunya 2024.

3a tappa: Sant Joan de les Abadesses – Port Ainé (180.6 km)

Ci sono 176 chilometri da padalare, gli ultimi sessanta parecchio difficili. Il Port de Cantò è salita lunga, con continui cambi di pendenza, tratti duri intervallati da altri molto più semplici: può fiaccare. Anche perché dopo una discesa lunga e impegnativa si sale ancora al Port Ainé. Oltre diciotto chilometri all’insù, i primi tre chilometri sono ripidi, poi un lungo tratto con pendenze che vanno dal cinque al sette per cento. Nel finale tira di nuovo.

Così è andata la terza tappa della Volta a Catalunya.

4a tappa: Sort – Lleida (169.0 km)

Prima e forse unica tappa adatta a uno sprint di gruppo. Sempre che le squadre si organizzino.

5a tappa: Altafulla – Viladecans  (167.3 km)

Altra tappa complessa, aperta a qualsiasi finale. Per fare in modo che sia volata serve parecchia resistenza ai velocisti. Perché l’Alt de la Creu d’Aragall è salita vera: c’è da superare un dislivello di 454 metri in 7,5 chilometri, che vuol dire che la pendenza media è del 6%, ma la massima raggiunge il 10%. E prima c’è parecchia salita.

6a tappa: Berga – Queralt (154.7 km)

Ultima tappa di montagna e ultimo arrivo in salita. Le ascese sono più corte e meno dure rispetto a quelle trovate nelle prime tappe, ma gli ultimi quattro chilometri non scendono sotto l’8%.

7a tappa: Barcellona – Barcellona (145.3 km)

Si arriva a Barcellona, ma la volata serve guadagnarsela. Sei ascese e discese dal Montjuic. Che vuol dire fatica nelle gambe e parecchia attenzione in discesa. Soprattutto se la pioggia bagnerà il percorso com’era successo all’ultima Vuelta a España.

Tutti i protagonisti della Volta a Catalunya 2024

Dall’ultimo vincitore della Vuelta Sepp Kuss a Egan Bernal, da Cian Uijtdebroeks (che non pensa di fare solo da gregario all’americano) ad Aleksandr Vlasov, da Enric Mas a Simon Yates fino a Mikel Landa versione capitano della Soudal – Quick Step, sono tanti i corridori che vogliono rendere dura la vita catalana a Tadej Pogacar che dopo la vittoria alla Strade Bianche e il terzo posto alla Milano-Sanremo si schiera al via della prima corsa a tappe della stagione.

Anche perché in gruppo ci sono ottimi battitori liberi, da Damiano Caruso a Wout Poels, da Lenny Martinez a Geraint Thomas, vogliono sfruttare eventuali dimenticanze del gruppo. Anche perché quando c’è un favorito più favorito degli altri il peso degli inseguimenti sarà compito soprattutto della sua squadra. La UAE Team Emirates schiera uno squadrone al via, ma potrebbe lasciare fare.