I missili di Trump fanno saltare anche la Vuelta al Táchira 2026?
03/01/2026La prima corsa dell’anno del ciclismo internazionale potrebbe saltare. Martedì l’Uci dovrebbe prendere la decisione se fare o non fare correre la Vuelta al Táchira 2026
Venerdì 2 gennaio il governatore dello stato di Táchira, Freddy Bernal, aveva annunciata con tronfia soddisfazione che nella seconda metà del 2025 erano state riasfaltate tutte le principali strade dello stato venezuelano con 105 mila tonnellate di asfalto e che, una volta terminati i lavori agli ultimi 17 chilometri della strada che porta a Junin, quasi tutta la Vuelta al Táchira (che è in programma dal 9 al 18 gennaio) si sarebbe corsa su strade di recente asfaltatura. Freddy Bernal non si era preso troppi meriti però. Se tutto questo era stato reso possibile il merito era del generoso sostegno del presidente Nicolás Maduro. E proprio questo risultato, sosteneva Freddy Bernal, era la dimostrazione delle “fandonie della propaganda anti Maduro”.
La scorrevolezza delle strade del Táchira appena riasfaltate probabilmente però i corridori che dovevano correre la Vuelta al Táchira non la testeranno. Perché, con ogni probabilità, la Vuelta al Táchira non verrà corsa. I bombardamenti americani sul Venezuela e l’arresto di Nicolás Maduro hanno reso improbabile il via libera alla gara, che proprio quest’anno festeggiava 60 anni dalla sua creazione ed era riuscito a portare a dieci le tappe totali (sino all’anno scorso erano otto).
L’Uci è in contatto con la Federazione venezuelana e sta monitorando la situazione, ha detto a Girodiruota una fonte interna alla Union Cycliste Internationale. Una decisione definitiva dovrebbe essere presa entro martedì 6 gennaio, al massimo entro mercoledì 7 gennaio. Molto dipenderà se il governo dello stato federale e, soprattutto, l’opposizione che aveva vinto le ultime edizioni salvo poi essere estromessa da Maduro, riuscirà ad assicurare all’Uci la sicurezza dei corridori. “Molto difficile che possa accadere. Improbabile che la Vuelta si corra, anche se non impossibile”, fanno sapere da Aigle.
L’ultima corsa inaugurale della stagione che era saltata era stata la Vuelta a San Juan in Argentina nel 2021. All’epoca non furono i missili americani però a imporre la sospensione, ma il Covid.

